Libri per volare con la fantasia

Chi più dei bambini e delle bambine è capace di lasciarsi trasportare dall’immaginazione? Chi, più di loro, è in grado di passare, in un battito di ciglia, dal qui e ora a un altrove magnetico, a un facciamo che fantastico e avventuroso?

Di libri e albi illustrati che danno voce al fertile immaginario dell’infanzia ce ne sono sempre stati e continuano a uscirne a volontà. E’ uno dei temi più ricorrenti nella letteratura infantile, un topos sempreverde che non conoscerà mai crisi (per fortuna).

Ed è proprio la capacità innata che hanno i più piccoli di viaggiare con la fantasia il fil rouge che lega le tre storie che vi suggerisco oggi.

Insieme con papà

di Bruna Barros, Il Leone Verde, 2017, consigliato dai 3 anni

Insieme con papà copertina

Questo libro senza parole che arriva dal Brasile è una sorpresa. Piccolo, con una copertina che spicca grazie al faccione sorridente di un bambino nero che stringe tra le mani un metro, inizia mostrando una scena tipica dei nostri giorni: un bimbo assorto a giocare con un telefonino.

Con il capo chino sullo schermo, concentrato e silenzioso, il ragazzino sembra non accorgersi della presenza del papà che, alle sue spalle, è impegnato in un lavoro di progettazione manuale. Padre e figlio non comunicano, ciascuno preso dalle sue cose, fino a quando un oggetto inconsueto non richiama l’attenzione del bambino facendogli dimenticare il dispositivo.

il metro si trasforma in serpente

Il metro giallo usato dall’uomo per prendere le misure di colpo si anima, assumendo le sembianze di un temibile serpente. Il salto dal reale al fantastico è avvenuto: il bimbo è totalmente avvinto da quel curioso accessorio che si piega e si allunga trasformandosi in ciò che gli suggerisce la fantasia: una casa, un’automobile, un elefante, un albero, una balena… La figura paterna sparisce dalle pagine lasciando pieno campo al bambino e alla sua immaginazione, che è incontenibile e occupa tutto lo spazio.

il metro è un dinosauro

Solo quando il papà si cala nei panni del figlio ed entra nel gioco della finzione, i due finalmente si guardano, si sorridono e si cercano. La fantasia fa da ponte ai loro due mondi distanti e il metro diventa una barca a vela su cui i due, uno accanto all’altro, si stringono per viaggiare insieme verso il futuro.

papà e figlio fantasticano insieme

La casetta segreta sull’albero

di Brianne Farley, trad. Davide Musso, Terre di Mezzo Editore, 2017, a partire dai 3 anni

copertina di La casetta segreta sull'albero

Una ricchissima immaginazione è l’asso nella manica che ha in serbo la bimba biondina per cercare di convincere la sorella maggiore a scollarsi dal libro che ha davanti e a giocare con lei.

Esortate dalla mamma a stare all’aperto vista la bella giornata, le due bambine accolgono il suggerimento in maniera diversa. Mentre la piccola è entusiasta e non vede l’ora di correre fuori, la sorella maggiore è scocciata perché stava leggendo un libro che le piaceva e non vuole smettere.

la sorella più piccola vorrebbe giocare

Iniziano così gli insistenti tentativi della minore di richiamare l’interesse della grande. Dapprima implorandola, chiedendole di giocare assieme, poi, visto il muro che trova di fronte, cambiando tattica e usando la sua inventiva

la bambina mora è assorta nella lettura

IO HO UNA CASETTA SEGRETA SULL’ALBERO, E TU NON SEI INVITATA!

Una casetta molto allettante e molto segreta, a cui si accede usando una scaletta di corda che si arrotola, da cui si possono lanciare gavettoni ai nemici, che ha un tetto per ripararsi, una botola da cui contemplare le stelle, tante provviste di merendine e altre cose stupende… Una casetta che prende sempre più forma nella mente della ragazzina (e che parallelamente noi vediamo materializzarsi grazie alle illustrazioni puntuali che amplificano le sue fantasie) e che assume i contorni di un luogo misterioso e irresistibile.

la casetta segreta sull'albero

Mentre la sorellina racconta con trasporto e dovizia di particolari le qualità sensazionali e via via sempre più eclatanti della casetta segreta, la maggiore, per la prima volta, apre bocca e spara la sua sentenza: Non esiste – le dice scettica.

Invece sì – ribatte l’altra. INVECE NO – INVECE SÌ – INVECE NO – INVECE SÌ – INVECE NO – INVECE SÌ – INVECE NO – INVECE SÌ -INVECE NO – INVECE SÌ – INVECE NO – INVECE SÌ. 

invece sì invece no E dopo una sfilza di INVECE SÌ e INVECE NO urlati (che vi assicuro faranno divertire da pazzi i bambini in ascolto), la querelle si risolve con l’ammissione della piccola di essersi inventata tutto e con la decisione della maggiore, finalmente, di mettere da parte il libro per dedicarsi, insieme, alla costruzione di una vera casetta sull’albero!

Una convincente storia di sorellanza vera, in cui le dinamiche raccontate sono assolutamente plausibili, dove il divertimento della lettura è esaltato da illustrazioni cariche di espressività e ironia che ingigantiscono le frottole immaginate dalla bambina più piccola e ne rafforzano il pathos.

Un inno non solo alla fantasia infantile, ma anche al potere della lettura, che, come capita alla bambina più grande, è in grado di rapirti e assorbirti in maniera totalizzante!

interni di La casetta segreta sull'albero

Dimenticare Berni

di Eva Sánchez Gómez, trad. di Laura Sagone, 2016, Edizioni Corsare, a partire dai 5 anni

copertina di Dimenticare Berni

Dicono che ho un amico immaginario.
Dicono che è un’amicizia impossibile.
– Cerca di non pensare all’orso bianco… – mi ripetono.
-… Impossibile – rispondo.

L’orso bianco è con lei da quando è nata. L’orso bianco fa parte di lei. Lo vede ovunque: intorno a sé, se ripensa ai momenti più importanti della sua vita, alle esperienze che l’hanno resa quella che è oggi. Un amico immaginario fedele dall’aspetto serio e composto, che ha saputo accompagnarla negli anni con grazia e partecipazione.

L'orso e la bambina giocano a nascondino

Berni è il nome dell’orso bianco che indossa abiti umani e ha condiviso con la bambina avventure, giochi, sogni, silenzi e chiacchiere. Un amico immaginario su cui contare sempre e che è cresciuto e diventato grande insieme a lei.

Solo in due tavole lo vediamo “piccolo”: un pupazzo di peluche elegantemente abbigliato. In tutto il resto del libro lo guardiamo attraverso gli occhi della sua amica umana e ci appare enorme, forte, possente.

la bambina dorme con l'orso

Uno struggente e malinconico albo dalla potenza figurativa non comune che rimane impresso sin dalla primissima lettura. Un volume pieno di chiaroscuri, di ombre, di sguardi dolenti e nostalgiche memorie.

Giocare con gli amici immaginari è divertente.
E’ difficile avere amici così.
Io ne conosco molto pochi.
Sono rari e unici.

L'orso e la bambina sulla panchina

Quando ho incontrato per la prima volta questo albo, alla fiera della piccola e media editoria di Roma lo scorso dicembre, ne sono rimasta ammaliata e scossa. Le atmosfere cupe date dagli acquerelli argentei ricchi di sfumature e i profondi livelli di lettura, me lo hanno reso indimenticabile. Per questo ho rivolto alcune domande a Giuliana Fanti di Edizioni Corsare, per saperne di più sull’autrice e sul progetto. Vi riporto l’intervista che ne è scaturita.

Intervista a Giuliana Fanti di Edizioni Corsare

Come hai scoperto Eva Sánchez Gómez?

“Ho conosciuto Eva attraverso una mail nella quale mi proponeva il progetto di un albo di cui aveva curato le illustrazioni. Non la conoscevo prima e lei mi scriveva che pensava che il suo lavoro potesse essere adatto a Edizioni Corsare. Sono allora andata a curiosare nel web e ho trovato cose molto interessanti. Mi ha colpito subito la forza e la ricchezza delle sue immagini. Così ci siamo incontrate alla fiera di Bologna; era il 2015”.

Come è nato e si è sviluppato il progetto di questo libro?

“Eva mi ha mandato i suoi acquerelli per il progetto che sarebbe diventato Dimenticare Berni, ancora senza testo. E mi ha conquistato definitivamente. Per la sicurezza del segno, la padronanza tecnica, ma soprattutto per la capacità di far entrare immediatamente l’osservatore nel suo mondo, nel mondo della storia che racconta. I disegni erano tantissimi e bisognava fare delle scelte. Quindi è nato il testo, in catalano, un testo brevissimo, essenziale ma efficace, che sostiene perfettamente la storia raccontata dalle magnifiche tavole”.

Cosa ti è piaciuto in particolare del suo mondo?

“Il fatto che sia, appunto, un mondo. Intendiamoci, Eva è bravissima a illustrare storie di altri, la sua matita scorre leggera sul foglio e trasforma le narrazioni in immagini, costruendo ambientazioni perfette. Ma quando illustra le “sue” storie ci fa entrare nella sua immaginazione e questo è emozionante”.

Come definiresti il suo stile?

“Forse si potrebbe usare la definizione “realismo magico”, ma non nell’accezione consueta, bensì proprio in senso letterale: Eva racconta storie ancorate alla terra, alla realtà. Anche quando i suoi protagonisti sono poderosi o buffi animali in giacca e cravatta, lei racconta la realtà. In modo arguto, profondo e con una spruzzata di ironia”.

Quali sono le ragioni profonde che ti hanno spinto a pubblicare Dimenticare Bernie

“Già dal primo contatto avevo pensato che non mi sarei fatta sfuggire questa artista. Dopo aver visto le tavole dell’orso, amico immaginario ma non troppo, la decisione è stata irrevocabile. Il titolo pensato da Eva prevedeva che l’orso non avesse un nome, ma mi sembrava che la loro amicizia fosse troppo forte, troppo intima per non dargli un nome che lo avrebbe accompagnato dall’infanzia all’età adulta (di entrambi, della bambina e dell’orso). Quindi con Eva abbiamo fatto un elenco di nomi che potessero essere adatti a lui e Berni ci è sembrato perfetto; è un nome catalano e tale è rimasto.

Ma tra le ragioni c’è anche la figura di questo grande orso che non sorride mai ma è sempre lì, accanto alla sua amica, per accompagnarla nella sua crescita, nelle sue esperienze, nei suoi sogni e nei suoi giochi. E alla fine del libro i due sono rappresentati negli scatti di una di quelle macchinette che sputano le foto-tessera, a significare forse che l’amico solo immaginario non è. E questa è la sintesi perfetta della linea editoriale di Edizioni corsare. Come non pubblicarlo?”.

RISPARMI 1,80 €
Insieme con papà. Ediz. a colori
4 Recensioni
Insieme con papà. Ediz. a colori
  • Bruna Barros
  • Il Leone Verde
  • Edizione n. 1 edizione (02/01/2017)
  • Copertina rigida: 44 pagine
RISPARMI 2,10 €
La casetta segreta sull'albero
  • Brianne Farley
  • Terre di Mezzo
  • Copertina rigida: 32 pagine
RISPARMI 2,70 €
Dimenticare Berni. Ediz. a colori
  • Eva Sanchez Gomez
  • Edizioni Corsare
  • Copertina rigida: 30 pagine

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