Due libri che inquadrano momenti e aspetti cruciali nella crescita dei bambini

"Maddalena" e "Buonanotte, mostro" sono due albi illustrati pubblicati da Bohem Press che trattano argomenti molto vicini all'esperienza di vita dei bambini, e lo fanno con rispetto e sensibilità.

Oggi vi parlo di due albi illustrati usciti da qualche mese in libreria che sarebbe davvero un peccato mortificare con un approccio frettoloso e superficiale. Come è tipico dei libri pubblicati dalla casa editrice Bohem Press, anche questa volta ci troviamo di fronte a righe di testo e a immagini dense, i cui significati e rimandi affiorano pagina dopo pagina.

Entrambi si concentrano su situazioni che riguardano da vicino il mondo infantile e il processo evolutivo, toccano temi stringenti e centrali nella vita dei bambini, mettendo in luce sentimenti autentici e intensi.

È molto emozionante immergersi in queste narrazioni in punta di piedi, calandosi nell’atmosfera con delicatezza e rispetto. La loro forza poi vi sorprenderà dal profondo, senza abbandonarvi più.

Maddalena e Buonanotte Mostro

Prendiamo Maddalena, scritto e illustrato con grazia ed eleganza da Laura Orsolini, un libro dal tono malinconico che sembra provenire da un’epoca passata tanto appare sospeso nel tempo, rarefatto, impalpabile. E invece nasce nel 2019 e racconta una storia in cui possono ritrovarsi in tanti.

Maddalena – una bambola come migliore amica

Maddalena

Maddalena è il nome di una bambola insostituibile e preziosa che accompagna Claudia, la bimba protagonista, in ogni gioco e attività quotidiana. Una bambola rossa dall’aspetto semplice, la cui presenza rassicura e rallegra.

Oggetto transizionale per eccellenza, fornisce un supporto psicologico impareggiabile: aiuta ad attraversare lo spaventoso Corridoio delle Ombre, è la perfetta compagna di balli e complice di marachelle, è il conforto necessario nei momenti di tristezza e solitudine, quando la mamma e il papà sono fuori.

Maddalena con la bambola

Claudia, voce narrante del libro, definisce Maddalena “la sua migliore amica” e l’immedesimazione con lei è totale, al punto da non descriverla mai come una “bambola”. Quando, in un momento tormentato, realizza di averla lasciata a casa, presa dalla foga di partire per una vacanza al mare, la sofferenza che prova e il senso di colpa sono cocenti.

Maddalena piange

Anche Claudia ha paura quando è sola, e teme che i suoi genitori si dimentichino di lei, e può dunque ben comprendere lo stato d’animo della sua povera amica!

Laura Orsolini si dimostra un’attenta osservatrice della natura umana e dell’anima dei fanciulli. Ci racconta con dolcezza e serietà quanto duri e critici possano essere alcuni passaggi della crescita, come il distacco dai propri genitori e il timore di sbagliare, o di non essere amati a sufficienza.

Maddalena e Claudia a letto

Ma le insicurezze e le fragilità non investono solo i bambini, anche gli adulti hanno il terrore di restare senza i loro piccoli accanto. E in questi casi, una Maddalena accogliente e affettuosa può rappresentare un valido sostegno persino per loro.

Intenso e toccante, commuoverà i grandi e stabilirà una sicura empatia con i bimbe e bimbi.


Buonanotte, Mostro – Come superare la paura di andare a dormire?

Buonanotte Mostro

Buonanotte, Mostro, di Shira Geffen e Natalie Waksman Shenker (traduzione di Liora Zeira Misan, cura del testo italiano di Francesca Romanini), ci introduce invece nel ben noto tema della messa a letto serale, con il carico di tensione e turbamento che può portare con sé.

Lo fa in maniera peculiare, con illustrazioni dai colori a contrasto, i tratti esotici, le linee morbide e un nero pieno di fondo che pare inghiottire i personaggi raffigurati.

Ma l’elemento più interessante dell’albo è la sua costruzione narrativa, di cui vi parlerò fra poco.

Ruti, la bambina dagli occhi castani, ha paura di addormentarsi e di abbandonarsi ai sogni, dove irrompe un grosso mostro azzurro col naso arancione che le provoca tensione e angoscia.

Solo abbracciata al corpo caldo e morbido del suo amico peluche, l’elefante Yossi, la piccola riesce a ritrovare la pace e ad addormentarsi.

Ruti e Yossi

Ma la paura del buio è faccenda complessa, irrazionale e molto diffusa. Nell’istante in cui la bambina chiude gli occhi, è il suo elefante a manifestare preoccupazione e timore. Guardandosi intorno nella stanza scura, dove si animano e prendono forma i sogni di Ruti, lo sguardo amichevole di una lampada a forma di lucciola gli offre quella tenerezza e attenzione di cui ha bisogno per rasserenarsi.

la stanza di Ruti

Quando poi Yossi si addormenta, i suoi sogni si mescolano a quelli di Ruti e cominciano a visualizzarsi nella stanza, rischiarandola e illuminandola.

Lo schema narrativo ad accumulo e ripetitivo prosegue con questo passo: l’elefante chiude gli occhi, unendosi all’abbraccio di Ruti, mentre la lucciola rimane sveglia in uno stato di tensione, alla ricerca di qualcuno o qualcosa intorno a lei che possa aiutarla a sentirsi meno sola e impaurita. Lo trova nella bambola dal cuore d’oro Elisheva, che le dedica una ninna nanna musicale.

interni di Buonanotte Mostro

E avanti così, in un’alternanza tra immaginazione e realtà che da un lato stupisce e dall’altro incanta. Chi può dire ormai se è il tempo reale o il tempo dei sogni?

Quello che è certo, e questa storia poetica e onirica ce lo dimostra ampiamente, è che le paure si affrontano meglio insieme a qualcuno che sa ascoltarci, rivolgerci uno sguardo amorevole e sincero, accoglierci teneramente fra le sue braccia. Persino i mostri azzurri anelano all’abbraccio di un amico!

interni di Buonanotte Mostro