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Malik e i re Magi: una storia dal sapore antico

Questa è una storia dal sapore antico antico, che giunge da un altro tempo e da un’epoca lontana. Una storia che affonda le sue radici nella leggenda e che ci catapulta in una terra esotica, dorata, ammaliante. Una storia che parla di Re Magi, di stelle che tracciano il cammino, di viaggi carichi di speranza, di nascite rivoluzionarie.

Malik e i Re magi

di Anna Lavatelli, illustrazioni di Paolo D’Altan, Interlinea, 2016

Malik e i re magi copertina

Il piccolo Malik vive con Re Gaspare, astronomo rinomato che sa leggere i movimenti delle stelle, nel suo imponente castello dalle cupole di bronzo. Un giorno, al sopraggiungere dell’alba, giungono al cospetto del Re due sconosciuti visitatori, Re MelchiorreRe Baldassarre, a portare un annuncio di vitale importanza:

“Ho letto negli astri che fra poco nascerà un bambino in terra di Palestina… 
un bambino che sarà un grande re”.

i re magi si incontrano

Mentre i tre conversano e decidono di partire l’indomani per rendere omaggio al futuro re, seguendo la stella che indicherà loro la strada da fare, il piccolo Malik origlia silenziosamente. Anche lui vuole partire per andare a conoscere il re del mondo, ma sa che il nonno non glielo consentirebbe. Così si nasconde in una grossa giara vuota trasportata da un cammello, e si unisce alla carovana che attraversa l’arido deserto.

Il viaggio di Malik nella giara non dura a lungo. Il bambino viene presto scoperto e il nonno Gaspare, seppur contrariato, acconsente a proseguire insieme a una condizione: il nipote dovrà rendersi utile e badare alle pecore che forniscono il latte al gruppo.
Un compito gravoso, che debilita il bambino e lo porta ad ammalarsi, costretto a correr dietro agli animali disobbedienti.

Re Gaspare scopre Malik

Sfogliando lentamente le pagine di questo albo composto che richiede una lettura pacata, meditativa, lo sguardo si posa sulle tavole pastose e morbide che evocano paesaggi dai contorni sfumati, ambrati, esotici. Panorami aperti, dominati da cieli sconfinati, da terre sabbiose e solitarie, da boschi ombrosi e cupi.

Malik e le pecore

Illustrazioni ovattate, oniriche, che trasmettono l’impressione della provvisorietà, del sogno, di un tempo e luogo indistinto, in continuo movimento.

La malattia di Malik costringe la carovana a una sosta. Quando il gruppo raggiunge finalmente la Palestina è tardi: il futuro re del mondo è già nato! La delusione dei re Magi e di Malik è cocente… Ma la voglia di conoscerlo è immutata.

Inspiegabilmente la stella li conduce fino a Betlemme, in un luogo povero e freddo… è lì che si trova il salvatore! “Sì, proprio in una stalla, senza fasto né gloria, è nato il Bambino che cercavano”.

il panorama di MalikIl viaggio è concluso, Giuseppe, Maria e Gesù accolgono con gioia l’arrivo dei Re Magi con i loro doni. Il destino si è compiuto. Un’altra Storia sta per cominciare.

La scrittura lineare e avvolgente di Anna Lavatelli mira a cogliere l’essenziale e a trasferire al lettore un senso di pace e armoniosa riflessione. Una narrazione soffice e pulita, che prende per mano il bambino e lo culla, portandolo dolcemente in un luogo sicuro, al riparo da sussulti e scossoni, e lo conduce fra le braccia del Re del mondo.

nasce gesu

>>La storia di Malik e i re Magi puoi trovarla qui:

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