Alla scoperta di Mildred, una strega imbranata

I bambini sono affascinati dal mondo magico da sempre e Mildred è un’eroina alla pari, in cui si possono riconoscere facilmente, perché come loro sbaglia e cerca di rimediare e ha paure e insicurezze come tutti noi.

Se siete come me appassionati di storie sui maghi e streghe oggi troverete proprio quello che cercate! Vi  parlo infatti di “Mildred una strega imbranata” di Jill Murphy, ristampato di recente da La Nuova frontiera e tradotto da Maria Cristina Virgilio.

Mildred

Per ora in Italia è arrivato solo il primo, ma fa parte di una serie di sette romanzi, usciti nel 1974 in Gran Bretagna e che hanno avuto là moltissimo successo fra i giovani lettori. Da noi il personaggio è stato riscoperto anche grazie alla serie tv uscita su Netflix, che sta riscuotendo parecchio consenso.

L’autrice presenta Mildred così (e non si può che adorarla da subito): “Mildred Hubble era al primo anno di scuola. Era la classica persona che pare cacciarsi sempre nei guai. Non era affatto sua intenzione infrangere le regole e far arrabbiare le insegnanti, ma ogni volta che c’era lei di mezzo, ecco che succedeva qualcosa. Mildred aveva sempre un cappello al contrario e i lacci delle scarpe che strusciavano a terra. Non riusciva ad andare da un capo all’altro del corridoio senza che qualcuno la sgridasse…”

Mildred in volo sulla scopa

Mildred ha un’amica del cuore, Maud (“che le rimaneva fedelmente accanto anche quando c’era da farsi venire la pelle d’oca”) che ispira tenerezza perché viene descritta come bassa, paffuta e con occhiali tondi, l’esatto opposto di Mildred, alta e magra con lunghe trecce che masticava sovrappensiero. Insieme affrontano le prove quotidiane combinando pasticci e coprendosi a vicenda e ciò che le unisce è l’antipatia per Ethel, loro spocchiosa compagna, che riescono per sbaglio a trasformare addirittura in un maiale.

Le studentesse vivono all’interno della scuola, sotto l’occhio vigile e indagatore della vicepreside Miss Hardbroom, un personaggio ambiguo che oscilla continuamente fra il bene e il male e che le bambine temono. Per fortuna a riequilibrare le cose ci pensa Miss Cackle, dolce e materna preside della scuola che non riesce a sgridare severamente nemmeno Mildred, che pure fa visita al suo ufficio quasi quotidianamente.

Miss Hardbroom

Mildred, un’eroina alla pari

La storia è molto lineare e si svolge interamente all’interno delle mura scolastiche; inizialmente è incentrata sui pasticci che combina Mildred, fino a quando viene quasi espulsa, ma poi si arricchisce poiché la bambina riesce a salvarsi scoprendo un complotto di streghe in cui è coinvolta la gemella cattiva della preside, invidiosa della scuola fondata dalla sorella.

L’intreccio è semplice, non ci sono rimandi o svolgimenti intricati né troppi personaggi, facilitando i lettori meno esperti e dando loro modo di godersi un testo chiaro e leggero, ideale per “spiccare il volo” dalle primissime letture a quelle più articolate.

I bambini sono affascinati dal mondo magico da sempre e Mildred è un’eroina alla pari, in cui si possono riconoscere facilmente, perché come loro sbaglia e cerca di rimediare (beh diciamo che nel caso della streghetta i guai sembrano proprio cercare lei!) e ha paure e insicurezze come tutti noi.

Le similitudini con Harry Potter

Ai lettori più attenti già dalle prime pagine salteranno agli occhi alcune similitudini con la saga più famosa del mondo, quella di Harry Potter, di cui io e la mia famiglia siamo grandi fan, ma se è pur vero che la streghetta maldestra è stata di ispirazione per la Rowling (perché la prima edizione è uscita ben diciassette anni prima della Pietra filosofale) ci sono diversi aspetti che fanno di “Mildred una strega imbranata” una lettura distinta e anzi si potrebbe dire propedeutica ad Harry Potter. Mildred infatti è nata per un pubblico di lettori più giovane, il testo è conciso, adatto verso gli otto anni (mentre la serie di Harry è indubbiamente apprezzata da pubblici diversificati per età), pertanto iniziando a conoscere lei, sicuramente per i piccoli lettori sarà più facile appassionarsi dopo qualche anno anche a letture fantasy più composite e articolate.

Di sicuro i punti in comune con la saga di Harry Potter sono tantissimi (e molti siti se ne sono occupati elencandoli minuziosamente) tanto che sembrerebbe poco approfondita un’analisi che non ne prendesse in considerazione nemmeno uno, ma non credo sia importante soffermarsi sui dettagli, quanto piuttosto sottolineare il fatto che la tradizione anglosassone della letteratura magica che comprende troll, maghi, streghe, pozioni e castelli è qualcosa di così vasto e così ben radicato nell’immaginario del nord Europa, che mi pare molto normale trovare svariati elementi di contatto fra le varie saghe. Per questo non mi sento di comparare i testi a livello di qualità, perché hanno strutture narrative nettamente diverse e il fatto che mio figlio, amante appassionato di Harry, apprezzi ora Mildred, la dice lunga sia sull’assenza di pregiudizio dei bambini, sia sul fatto che chi ama quel tipo di letteratura e di ambientazione non ne ha mai abbastanza e non vede l’ora di reimmergersi in nuove avventure e conoscere altri personaggi.

Forse bisognerebbe fare come i bambini, evitare giudizi e preconcetti e assorbire ciò che di bello ci viene offerto dalla lettura e quindi “Mildred una strega imbranata” è a tutti gli effetti un’ottima lettura e un fantastico punto di partenza per appassionarsi al mondo magico. Mi auguro che La Nuova Frontiera decida di tradurre e importare in Italia anche gli altri libri della serie, perché credo che sarebbe una collana per giovani lettori che troverebbe un vasto pubblico pronto ad accoglierla con entusiasmo.

Mildred