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Basta “lavoretti” di Natale, creiamo qualcosa di unico

Qualche giorno fa, grazie a una segnalazione sulla pagina Facebook della casa editrice Topipittori, sono incappata in un post molto critico sui “lavoretti” tanto in voga nelle scuole d’infanzia e primarie. “Lavoretti” che impegnano i nostri bambini per giorni e che diventano, soprattutto con l’approssimarsi delle festività, forti catalizzatori delle loro attività scolastiche.

Mi sono molto ritrovata nel pensiero dell’autrice dell’articolo (illustratrice ed esperta di laboratori Metodo Bruno Munarii®), che si schiera nettamente sia contro la definizione stessa di “lavoretto” (che implica qualcosa di poco valore e poca importanza) sia contro l’uso che ne viene fatto abitualmente. Se ci pensate bene, dietro ai “lavoretti” c’è l’intervento risolutivo della maestra (quasi sempre è lei a sistemarli e completarli) e, soprattutto, queste creazioni sono tutte uguali! Ai bimbi viene detto cosa fare, come farlo, attraverso quali oggetti e strumenti, con quali tecniche e via discorrendo.

Dov’è la sperimentazione? Dov’è il reale apprendimento? Tutta l’attenzione viene posta sul prodotto finale (che deve apparire ben eseguito e ben fatto), mentre il processo che porta alla costruzione è omologato, piatto, una semplice esecuzione di istruzioni.

Non accontentiamoci dei classici e rassicuranti lavoretti allora, cerchiamo di promuovere un “fai da te” più utile, che sia un vero esercizio e motore per la fantasia e la manualità dei nostri bambini. A casa possiamo farci aiutare da libri che invitano a creare attraverso il gioco, le prove, gli errori, le risate. Senza fossilizzarsi sul risultato, ma dando importanza alla fase dell’esplorazione dei materiali, della scoperta e del metodo.

morbido natale morbido fare

Elisa Mazzoli, Silvia Bonanni, Bacchilega Junior, 2015
Età consigliata: dai 3 anni in su

Cover di Morbido natale morbido fare
I e IV di copertina – il libro si legge dai due versi

Come sarà il presepe quest’anno a casa vostra? Accanto a (o al posto di) quello tradizionale potreste realizzarne uno allegro e informale coi vostri bambini fatto di stoffe, bottoni, guanti e calzini. Silvia Bonanni, maestra degli assemblaggi e del collage, ci dimostra che è semplice, divertente ed economico. Basta scovare i pezzi giusti negli armadi e nei cassetti, calze consumate o bucate, toppe, cuscini… e trasformarli in asinelli, angioletti e stelle comete.

asinello e renna

morbido natale morbido fare è un invito a mettersi all’opera insieme, adulti e bambini, per dar vita a una festosa e morbida scenografia natalizia. Il libro fa parte della collana ViceVersa di Bacchilega Junior, che permette una lettura doppia, da entrambi i versi: da una parte (MORBIDO NATALE morbido fare) seguiamo la storia in rima scritta da Elisa Mazzoli, dall’altra (MORBIDO FARE morbido natale) l’attenzione si sposta sul fare e scopriamo come sono stati composti i vari pupazzi che compongono l’albero di Natale e il presepe progettati da Silvia Bonanni.

Piacevole da leggere e facile da seguire cercando di produrre in casa le proprie versioni di soffici renne e babbi natale, l’albo ha un’identità spiccata ed è il risultato di uno studio accurato portato avanti dalle autrici e dall’editore. La parte testuale, che racconta di una vigilia di Natale speciale per un bimbo alle prese con un buffo pupazzo di neve cantastorie, propone a ogni pagina un indovinello, lasciando che siano i piccoli lettori a trovare la parola mancante.

il bambino fa il pupazzo di neve

Le rime familiari di Elisa Mazzoli sono affiancate alle simpatiche illustrazioni a collage e alle fotografie dei morbidi personaggi creati da Silvia Bonanni, che occupano la pagina intera. La scelta dei colori, del carattere, dell’impaginazione, tutto è molto coerente e concorre a creare un’atmosfera accesa, briosa e calda.

babbo natale

La storia si conclude esattamente a metà libro, dopodiché possiamo rovesciare l’albo e cominciano le fotografie esplicative che permettono di capire quali e quanti supporti sono stati impiegati per comporre i teneri protagonisti. Questa seconda parte del volume è molto chiara e immediata, intuitiva, e rende inutile la presenza di testi o spiegazioni scritte.

candele agrifoglio lettera

bambin gesù

Scontato dire che i personaggi realizzati da Silvia Bonanni servono da spunto e stimolo per crearne tanti altri, simili o differenti, usando ciò che abbiamo in casa, facendo prove, osando colori e stoffe, spronando i bambini a inventare e sperimentare autonomamente.

Elisa Mazzoli e Silvia Bonanni sono le autrici anche di morbido mare morbido giocare, pubblicato nel 2013 da Bacchilega Junior.

 

 

 

 

 

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