Ninnananna Ninna-o | Una classica ninnananna per addormentarsi sereni

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Un classico libro della buonanotte che più classico non si può. Una lenta, dolce, cara ninnananna che fa parte della nostra tradizione e che risuona nelle orecchie e nel cuore di tutti noi da chissà quanto tempo.

Ninnananna Ninna-o
questo bimbo a chi lo do?

Comincia così il noto motivo, ad accompagnare il movimento delle braccia che cullano il bambino e il suo sguardo che si fa via via più annebbiato dal sonno.

Il seguito della ninnananna varia a seconda delle regioni di appartenenza, dei ricordi della nostra infanzia, della nostra fantasia. E sì che non deve essere per forza la befana a tenerlo una settimana o l’uomo nero a prenderlo per un anno intero! Ognuno di noi avrà certamente personalizzato il canto a proprio gusto, divertendosi a inventare nuove rime usando parole facente parti della quotidianità del bambino, aggiungendo nomi familiari, oggetti conosciuti o al contrario strampalati, bizzarri, nonsense.

Ninnananna Ninna-o

testo di Giovanna Mantegazza, illustrazioni di Giulia Orecchia, La Coccinella, 2014

Ninnananna Ninna-o cover

In questo libro con il buco pubblicato diversi anni fa da La Coccinella, e riproposto nel tempo in diverse versioni (la mia edizione è del 2014), la ninnananna racconta il viaggio immaginario di un bambino con la tutina da notte e con il ciuccio, fino ad arrivare lassù nel cielo, dove incontra nuvolette, cicogne di passaggio, magici trenini, giostre immaginarie…

Il bambino sulla nuvoletta

Pagina dopo pagina, lo spicchio di luna che osserva il bambino e lo accompagna nel suo volo fantastico si assottiglia gradualmente, divenendo sempre più piccolo. Il buco si rimpicciolisce, fino a trasformarsi in un puntolino dove solo il ditino di un bimbo piccino riuscirà a infilarsi. Ma l’augurio è che, arrivati a questo punto della ninnananna, si sia serenamente addormentato come accade al riccioluto protagonista dell’albo, protetto dalle braccia amorevoli del signor sonno che lo piglia e gli soffia sulle ciglia.

I testi di Giovanna Mantegazza, semplici, affettuosi e pieni di calore, sono perfetti da leggere ad alta voce, ma soprattutto viene voglia di cantarli. Il ritmo lo conosciamo tutti! E i bambini impareranno presto a rilassarsi al loro ascolto.

il bambino fa l'altalena

Anche le morbide illustrazioni di una grande artista come Giulia Orecchia rendono questo piccolo volume amato e ricercato dai più piccoli, che nel momento dell’addormentamento ben accolgono immagini rassicuranti dal tono intimo e pacato.

la giostra e il bambino

Io, Andrea e Ilaria siamo particolarmente legati a questo libro e spesso è l’ultimo che scegliamo la sera, proprio per avviarci al sonno mediante il canto. Ve lo consiglio senza riserve, anche se vi suggerisco di proporlo ai bambini dai 15-18 mesi in su (non prima), che siano già avvezzi all’ascolto di testi lunghetti.

il bimbo addormentato

In questo modo potranno ascoltarvi tranquilli e nel contempo leggere le immagini senza scalpitare per provare a girare pagina senza darvi il tempo di finire la strofa. Oppure, e anche questa è una possibilità, potreste memorizzare la ninnananna e intonarla quando e dove volete, senza il supporto del libro. E senza attendere i 15 mesi 😉

RISPARMI 2,26 €
Ninnananna ninna-o. Ediz. illustrata
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Ninnananna ninna-o. Ediz. illustrata
  • Giulia Orecchia, Giovanna Mantegazza
  • Editore: La Coccinella
  • Copertina rigida: 24 pagine

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