Nodi: il primo libro tattile di poesia

di Laura Anfuso e Marcella Basso

Laura & Marcella

Ho conosciuto Marcella Basso dopo il III Concorso Nazionale di Editoria Tattile Illustrata “Tocca a Te!” (Reggio Emilia, 19 – 21 giugno 2015). Essendo membro della Giuria Senior ho potuto scoprire e toccare subito Io, Tu, le mani.

io tu le mani
Io, tu, le mani, di Laura Basso

Con questo libro straordinario, Primo Classificato “Miglior libro italiano” e Primo Classificato “Giuria Giovani” nel III Concorso Nazionale di Editoria Tattile Illustrata “Tocca a Te!”, l’artista ha raccolto l’unanimità dei votanti. Io, Tu, le mani è stato selezionato per il Concorso Internazionale Typhlo & Tactus 2015 insieme ad altri libri e la Giuria del Concorso Internazionale, riunita nella sede di Cannero Riviera (VB) della Fondazione Robert Hollman, nelle giornate dal 12 al 14 novembre 2015, lo ha premiato ancora una volta.

Marcella Basso si era già distinta nella seconda edizione del Concorso Nazionale di Editoria Tattile “Tocca a Te!” (Genova, 20-22 settembre 2013) con Andiamo, il libro realizzato con Michele Tajariol, che ha ricevuto il Premio “Miglior libro d’artista Mauro L. Evangelista”.

Andiamo, di Laura Basso

Dopo il Concorso del 2015, ho chiamato Marcella Basso e le ho chiesto di realizzare per me una copia di Io, Tu, le mani in modo che potessi proporlo nei corsi, nei seminari e nei laboratori dedicati all’Educazione al Tatto e ai libri tattili.

Parlando al telefono, ho potuto apprezzare subito la sua sensibilità. Poi quando ci siamo incontrate e confrontate a Roma nell’estate del 2015, ho constatato che la sua ricerca artistica sulle potenzialità del tatto e dei libri tattili illustrati presentava delle analogie con la mia ricerca sull’educazione al tatto sviluppata negli anni anche attraverso la sperimentazione e la conduzione di esperienze al buio.

Come me, Marcella non trascura mai la relazione che il tatto è in grado di costruire e di sviluppare se questo senso viene coltivato ed educato alla consapevolezza.

Poiché ho partecipato in qualità di membro della Giuria Senior a tutte e quattro le edizioni del Concorso Italiano di Editoria Tattile Illustrata “Tocca a te!” (Padova, 17 giugno 2011; Genova, 20-22 settembre 2013; Reggio Emilia, 19-21 giugno 2015; Assisi, 16-18 giugno 2017 in collaborazione con l’Istituto Serafico per sordomuti e ciechi di Assisi), mi sono resa conto di quanto il lavoro artistico di Marcella potesse fare la differenza e ho rilevato alcuni buchi per quanto concerne la produzione dei libri tattili. Per esempio, non ci sono libri tattili di poesia, come se i bambini e i ragazzi ciechi non avessero bisogno di poesia.

Per questo motivo, quando ho chiesto a Marcella di realizzare un libro insieme ed è stata subito felice della mia proposta, ho provato una grande gioia.

Sapevo che lei era l’artista che avrebbe saputo sentire ed interpretare il mio haiku:

il pesce nuota

la libertà del mare

strappa la rete

Ho scritto questi versi perché desideravo fare un omaggio a coloro che affrontano la complessità del mare di esperienze che la vita riserva e cercano di sciogliere i nodi, anche quando le maglie fitte della rete sembrano ostacolare ogni via d’uscita.

Volevo ringraziare tutti coloro che non si arrendono quando sono immersi in circostanze avverse e fronteggiano le situazioni difficili affidandosi alle loro capacità e al loro impegno, lottando per custodire la dignità; volevo, inoltre, offrire un messaggio di speranza con un riferimento implicito alla responsabilità, al valore irrinunciabile che essa dovrebbe rappresentare per ogni individuo.

Nodi

Nodi è stato apprezzato nella Mostra Vagabondaggi a Roma. Ha suscitato anche l’attenzione delle persone che hanno partecipato al Seminario-Laboratorio dal titolo SUL LIBRO TATTILE ILLUSTRATO “Peripezie” di un libro sospeso tra didattica e arte che si è svolto a Castelfranco Veneto l’11 e il 12 novembre 2017.

Inoltre, il libro è stato presentato durante il mio intervento al Convegno Nazionale di Arteterapia, Radici di Luce (Assisi, 20-21 gennaio 2018), la cui sintesi può essere letta in questo articolo.

Marcella & Laura

Ho avuto modo di leggere diversi Haiku di Laura e la fortuna di poter iniziare a lavorare ad alcuni di essi.
il pesce nuota/la libertà del mare/strappa la rete è il primo sul quale abbiamo lavorato assieme.

Il testo mi è piaciuto subito molto, aveva a che fare con il mare, dunque con uno spazio grande e un elemento che io amo. Mi piacevano, soprattutto, i diversi piani attraverso i quali era possibile leggerlo: uno più figurativo e un altro più astratto, metaforico, relativo alle situazioni vissute ed alla possibilità di liberarsi da queste nel momento in cui ci costringono.

Nodi titolo

Mi piaceva molto l’accostamento tra la dimensione del mare, grande, senza fine e la situazione in cui il pesce si trova, costretto in uno spazio piccolo, senza la possibilità di godere non soltanto della grandezza, ma anche della pienezza di ciò che lo circonda.
È bello poi che il pesce, alla fine, trovi la forza di strappare la rete e si allontani da ciò che lo limita.

L’ho trovato un bel messaggio, forte ed incoraggiante.

Vista l’intensità del contenuto, mi piaceva l’idea di poterla trasmettere non soltanto attraverso i segni, ma potendola far vivere a chi avesse letto il libro. Desideravo che, attraverso la mano/le mani, si potesse sperimentare e godere della bellezza del passare da una situazione “rigida”, fitta e chiusa ad una libera, aperta, in grado di lasciare spazio all’esplorazione e dare il senso della possibilità.

Nodi particolare rete 2

Mi piace molto usare la macchina da cucire come se fosse una matita ed esplorare tutte le sue possibilità di segno. Il lavoro si prestava benissimo a questo tipo di sperimentazione e, pertanto, la scelta di lavorare con la stoffa è stata immediata.

È un materiale che amo, con il quale lavoro spesso e che, a livello tattile, mi rimanda una morbidezza ed un piacere nel toccarla che non ritrovo nella carta.
In questo caso, mi è sembrata anche molto adatta per tradurre il mare, le sue onde e il suo adattarsi al tocco delle mani che lo accarezzano e lo possono attraversare e modificare al loro passaggio.

Da questo punto di vista, la carta non ha lo stesso tipo di resa: è molto più rigida e, anche a livello sonoro, a me rimanda suggestioni più “acute”, pungenti e meno avvolgenti rispetto alla stoffa.

Lavorando con questo materiale, è stato d’obbligo ricamare il braille. È un codice che mi lascia sempre stupita per quanto sia ordinato, “pulito” e per il fatto che lo si possa celare agli occhi. Ricamarlo è stato complesso. Questo passaggio è stato il mio più grande cruccio nel realizzare il libro perché avevo paura che la creazione a mano potesse limitare una precisione non perfettamente controllabile, che lo allontanasse dai suoi criteri di leggibilità.

Nodi braille

Il risultato finale è un libro in stoffa con il codice nero e il testo in braille ricamato che chiuso misura 20×20 cm, mentre aperto ne misura 40×40 cm; è, inoltre, un libro che, di strettamente figurativo, ha poco, mentre gioca sui segni e sulle sensazioni per accompagnare il lettore fuori da quell’intricata rete di pensieri, situazioni e grovigli della vita e per condurlo in uno spazio ampio, che si apre alla pienezza e alla libertà, come una distesa che abbraccia, tale da poter contenere qualsiasi cosa.

Nodi particolare braille

Una Mostra a Roma per conoscere Nodi

Il 21 aprile, in occasione della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, inaugura presso lo Studio Leonardi “zu spät?” (in via Dandolo 30 a Roma), la mostra di libri d’artista “…da toccare, da guardare, da leggere”, in cui sarà esposto anche Nodi, di Laura Anfuso e Marcella Basso. La mostra si protrarrà fino al 6 maggio (Orari: Lunedì e Mercoledì dalle 10,30 alle 12,30 Martedì e Venerdì su appuntamento. Per informazioni: Tel: +39 349 6385848 studioleo.zuspaet@libero.it.).

Laura Anfuso e Marcella Basso
Da tempo, Laura Anfuso ricerca e sperimenta le potenzialità del Tatto insieme alle possibilità della Parola. I suoi versi "respirano" la necessità di dire liberamente, superando la mortificante omologazione di pensieri e comportamenti. Dagli acrostici agli haiku, con forme diverse, la parola poetica è cresciuta in mostre, presentazioni e libri d'artista grazie a collaborazioni sensibili che il percorso poetico ha permesso di coltivare e sviluppare. Marcella Basso è nata nel 1988 a Pordenone e dopo aver conseguito la laurea con una tesi sul linguaggio tattile, ha iniziato ad occuparsi di illustrazione (tattile e non). Ha pubblicato due libri con la Federazione proCiechi di Roma ed uno con la casa editrice francese Les Doigts Qui Revent. Collabora con Laura Anfuso sulla ricerca e nella produzione di libri tattili di poesia.