Guarda al mio interno, tutto è possibile!

Al parco una bambina con un pallone cerca un compagno con cui giocare. Al suo posto trova un ombrello magico, capace di avverare i desideri...

Pubblicato lo scorso anno in Inghilterra, dove ha ricevuto il sostegno di Amnesty International “perché celebra il diritto di esprimere se stessi e di scegliere i propri amici”, “Ombrello” è un peculiare albo illustrato firmato da Elena Arevalo Melville, illustratrice latina che si è formata e risiede da diversi anni in UK.

“Umbrella” ha vinto il premio inglese “The queens knickers Awards 2020”, ovvero il premio “Le mutande della regina”, che prende il nome dal titolo di un libro che era stato bandito quando uscì la prima volta ma poi è diventato un classico. Si tratta di un premio al coraggio, all’eccentricità, a libri originali capaci di prendersi dei rischi e attirare l’attenzione del bambino “sia che si tratti di curiosità, divertimento, orrore o eccitazione”. Il Premio è stato appena inaugurato in Inghilterra dal sindacato degli autori e traduttori.

the queens knickers award

Ombrello

Elena Arevalo Melville, trad. di Francesca Romanini, Bohem Press Italia, 2020 – Età di lettura suggerita: dai 3 anni

copertina di Ombrello

La storia comincia già dalle pagine di servizio, quelle che ospitano la gerenza e il titolo, in cui si intravede in lontananza una volpe abbigliata da umano, col giornale sotto il braccio, che cammina lungo una stradina che conduce a un albero e a una panchina ombreggiata. Di fronte la seduta vuota, c’è un ombrello chiuso poggiato a terra.

Ombrello pagine iniziali

Un giro di pagina e l’inizio “ufficiale” del libro ci mostra la volpe accomodata sulla panchina che si appresta a leggere e una bambina di nome Clara con il pallone, desiderosa di giocare. La giornata è meravigliosa, ma le manca una compagnia.

Clara si guarda intorno, poi nota l’ombrello a terra e, come a volergli dare un po’ di conforto, lo prende e lo sposta sulla panchina. Sorprendentemente, l’ombrello riconoscente le dice GRAZIE!

l'ombrello parla

Un oggetto magico che esaudisce i desideri

L’ombrello è magico e sa parlare, ma non è la sua unica qualità speciale. “Guarda al mio interno”, esorta, “tutto è possibile!”. La bambina senza esitare afferra dal manico l’oggetto, che al suo cospetto appare grandissimo, e dal suo cappello enorme inizia a fuoriuscire una cascata di bolle di sapone. Meraviglia: c’è ora un gatto adorabile a fare capolino da sotto la stoffa, perfetto compagno di giochi per Clara.

Il rosa delle bolle si trasferisce sulla pagina, arrivando a colorare la bambina, i suoi vestiti, la gigantesca ombra che si è formata sotto di loro.

il gatto sbuca dall'ombrello

Incalzando con la storia, notiamo che questa scia magica si forma ogni volta che l’ombrello realizza il desiderio di chi lo apre. Come un bagliore, come un raggio che illumina tutto ciò che tocca.

“Guarda al mio interno. Tutto è possibile”, è la frase che come un mantra ripete l’ombrello.

Accade con l’anziano signore che sogna di cogliere le mele succose dai rami alti dell’albero, accade per la giovane coppia che vorrebbe tanto spegnere le grida dei bambini durante il picnic.

Accade con chi si pone con animo puro, gentilezza e rispetto nei riguardi dell’ombrello. Clara non è avida, non è egoista, non tiene solo per sé l’ombrello. Lo condivide e porge con generosità a chi gli sta accanto e ne ha bisogno.

La magia però non è data o scontata, non avviene se si hanno doppi fini e losche intenzioni. Se nei paraggi c’è una furba volpe (la ricordate?) che pensa di arricchirsi e approfittarsi della situazione, allora l’ombrello avrà in serbo per lei un ben altro trattamento. Perché talvolta una bella doccia gelata è necessaria per svegliarsi, fermarsi a riflettere e capire i propri sbagli. Perché si può sbagliare ma si può anche porre rimedio e rimettersi sulla giusta strada.

Books for Keeps (un noto giornale di libri per bambini) dice di “Umbrella”: “Questo libro stravagante crea il suo percorso eccentrico e accattivante attraverso un paesaggio che sembra fresco e nuovo”. 

La giuria del Premio “The queens knickers Awards 2020” ha dichiarato: “I bambini devono essere esposti alla realtà e capirne i confini per se stessi. Sebbene OMBRELLO riguardi la magia e la generosità, mostra anche che tutti possono sbagliare e avere un momento in cui piove – ma possono poi fermarsi e pensare a un modo nuovo e migliore per andare avanti”.

Una storia che apre alla meraviglia e che parla di incontri, generosità, riscatto.

Una storia a misura di infanzia, essenziale e precisa nei testi, potente e audace nelle illustrazioni, che ricorre all’elemento fantastico con sapienza e delicatezza.

Belle e particolari le illustrazioni dal segno deciso, con un’alternanza di matita e pennellate vigorose, le figure grandi dai volti e gli arti pronunciati. Affascinante l’uso del colore che assume valenza narrativa e simbolica, in grado di sottolineare gli stati emotivi attraversati dai personaggi e il senso di incantamento diffuso.

l'ombrello e l'anziano signore

Da seguire con particolare attenzione e divertimento la vicenda della volpe, che è storia nella storia, ed è tutto un programma. Vedrete quanta divertita curiosità susciterà nei bambini!

finale di Ombrello

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