Qual è il desiderio più grande di un bambino? Scopriamolo con Orsetto

Le quattro storie di Orsetto sono ricche di fantasia e di dolcezza. E i disegni di Sendak sono così veri, ma anche teneri: Orsetto è un orsetto, è un bambino, è un sogno; ti viene voglia di accarezzarlo.

La prima edizione di Orsetto, Little Bear è del 1957. L’illustratore Maurice Sendak ha 29 anni, l’autrice Else Holmelund Minarik ne ha 37. Il loro Orsetto non resterà solo un libro, creeranno col tempo una serie di libri, una saga che sarà amatissima e che nel 2000 diventerà anche una serie animata per bambini su un canale tivù canadese.

Adelphi porta i libri in Italia nel 2013, con la traduzione di Livia Signorini, nella collana I cavoli a merenda.

Orsetto ha 63 pagine, nelle quali si alternano testo e illustrazioni; lo sfondo è bianco e ciascuna doppia pagina è incorniciata da una greca che ricorda cose antiche, che ricorda foglie e fiori.

Orsetto è la perfetta presentazione di un personaggio in quattro capitoli:

  • Cosa si mette Orsetto?
  • Minestra di compleanno
  • Orsetto sulla luna
  • I desideri di Orsetto.

Nel primo vengono introdotti Orsetto e la Mamma, attraverso un dialogo che è un po’ un gioco, che riguarda i vestiti di Orsetto, che ha freddo ma vorrebbe andare fuori a giocare – ma può avere freddo, con la sua pelliccia?

Nel secondo conosciamo i suoi amici (Gallina, Anatra, Gatto), che uno a uno vanno a trovarlo per fargli gli auguri e vengono così invitati a cena; visto che Mamma Orso è introvabile, e che forse ha dimenticato lui, il compleanno e la torta, il piccolo festeggiato prepara da sé una minestra di compleanno – ma può la mamma dimenticare il compleanno di Orsetto?

Nel terzo scopriamo che Orsetto ha un casco spaziale per raggiungere la luna, quando vi atterra vede che tutto è uguale alla terra, perfino casa sua – ma Mamma Orso può non aspettarlo per pranzo e dare il suo piatto a qualcun altro?

Nella costruzione di un personaggio è importante presentare anche i suoi desideri e allora ecco il quarto capitolo. I desideri Orsetto li esprime prima di addormentarsi: vorrebbe, per esempio, entrare in un tunnel che arrivi in Cina, o sedersi su una nuvola e volarci intorno. Ma sono desideri che non si possono realizzare, dice la mamma.

«”Allora vorrei” dice Orsetto ” una mamma che viene da me e mi dice: ‘Ti racconto una storia?'”.

“Be’,” dice Mamma Orso “forse questo è un desiderio che puoi realizzare. È un desiderio piccolo”.

“Grazie Mamma” dice Orsetto. “In realtà volevo solo questo”.»

La storia che vuole sentirsi raccontare Orsetto è la sua stessa storia, le cose che ha fatto e le avventure che ha vissuto. E Mamma Orso comincia a raccontare, come in un rito che cristallizza i ricordi e rafforza l’amore.

Orsetto, dunque, è curioso e giocherellone, è dolce e abbastanza indipendente, e torna sempre ad abbracciare la Mamma. Mamma Orso è paziente, osserva, asseconda al punto giusto, e sa sorprendere.

Queste quattro storie sono ricche di fantasia e di dolcezza. E i disegni di Sendak sono così veri, ma anche teneri: Orsetto è un orsetto, è un bambino, è un sogno; ti viene voglia di accarezzarlo.

Orsetto