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Parola d’ordine: ROTAZIONE dei libri sugli scaffali

In questi giorni sto portando avanti la lettura di un manuale dal titolo “Vivere semplice con i figli, con se stessi“, di Sabrina D’Orsi, pubblicato da Natura e Cultura Editrice.

Si tratta di un libro sulla genitorialità che intende suggerire buone pratiche per crescere i propri figli liberi dal conformismo e dal consumismo, senza per questo privarli della “normalità” in cui sono immersi.

Al suo interno ci sono diversi temi su cui riflettere, che rimandano al concetto imprescindibile dell’OSSERVAZIONE dei nostri figli e a quello, condivisibile, del “vivere con meno per vivere meglio“, sbarazzandosi di tutto il superfluo che ingombra le nostre case e soprattutto le nostre menti.

Qui oggi voglio condividere uno spunto molto pratico e di buon senso, che ha a che fare con i libri e con il modo in cui si propongono ai bambini.

Come ho più volte sottolineato, leggere con i bambini e offrire una buona varietà di libri di qualità, non significa comprare albi in ogni occasione e riempire la loro cameretta di volumi che finiscono per affollare gli scaffali e, dopo un iniziale interesse, rischiano di sparire, non visti, risucchiati dai nuovi che avanzano.

Il senso del mio lavoro sul blog è anche quello di orientarvi nella scelta, di darvi degli strumenti oggettivi per capire quali sono i libri su cui investire. Mostrandovi le illustrazioni interne, raccontandovi estesamente le trame e i vari livelli di significato, spero sempre di aiutarvi a selezionare con criterio.

Se però, come me, per lavoro o per passione nel tempo avete costruito una biblioteca per i vostri bambini molto molto ricca, ma vi accorgete che molti di questi testi non vengono più cercati, ricordati o considerati dai bambini, e che quasi si “bruciano” per quanta poca considerazione viene loro riservata per far posto ai nuovi, potreste fare così:

ricorrere ad una ROTAZIONE RAGIONATA e periodica dei libri

Cosa intendo? Così come facciamo con i vestiti, con il cambio di stagione, altrettanto possiamo fare con i libri (e anche con i giocattoli in realtà), per far sì che i volumi più significativi vengano notati e destino l’attenzione dei giovani lettori di casa.

A rotazione, magari tre-quattro volte l’anno, cambiamo la disposizione dei libri sugli scaffali, mettiamo in posizione facilmente raggiungibile o con la copertina frontale i volumi che vorremmo far vedere ai bambini, togliamo e riponiamo sul soppalco, dentro un mobile o in cantina quelli che desideriamo far sparire dalla circolazione per un po’.

Lasciamo tra gli scaffali degli spazi VUOTI, permettiamo ai loro occhi di posarsi facilmente sui libri e riconoscerli e prenderli senza difficoltà.

Pensate a quanto è più piacevole, anche per noi, l’esperienza di scegliere e trovare un libro quando entriamo in una libreria che ha cura di esporli in maniera ordinata, con ripiani non sovraccarichi o caotici. L’eccesso di stimoli ci blocca e genera confusione.

«Non era necessario tenere tutto a portata di mano, perché avere tanto significava non sapere cosa prendere in mano».  (Sabrina D’Orsi)

Vedrete che così facendo, riducendo i libri e liberando spazio, sarete di aiuto ai vostri figli e favorirete anche un loro ordine mentale. Vi accorgerete anche, come rileva D’Orsi (e posso confermarlo), che per loro sarà una gioia ritrovare, a distanza di mesi, alcune “vecchie” storie dimenticate, da rileggere finalmente ancora e ancora.