Menu

Un’insospettabile amicizia: “Piccolo Elliot nella grande città”

Recensione di Antonella Bavetta

Per un piccolo elefantino a pois come Elliot non è sempre facile vivere in una grande città: tutto è davvero immenso, e anche a casa bisogna ricorrere a qualche piccola astuzia per riuscire a cavarsela.

Elliot però adora la metropoli, adora raccogliere piccoli tesori (che conserva in una scatola) e, soprattutto, adora ammirare le vetrine delle pasticcerie, piene di dolcetti e cupcakes!

Un giorno il nostro protagonista prova a comprare un dolcetto, ma è così piccolo, dietro al banco, che nessuno lo vede. E mentre si avvia verso casa, sconsolato e senza dolcetto, incontra un minuscolo topolino, alle prese con un problema enorme: procurarsi del cibo per sopravvivere. Elliot aiuta il topolino e, per la prima volta in vita sua, si sente incredibilmente alto!

Anche il topolino, il giorno dopo, ricambia il gesto di gentilezza di Elliot, e finalmente il l’elefantino riesce ad ottenere il dolcetto che desiderava.
E così, dall’incontro di due piccoli esseri, nasce qualcosa di grande: una vera amicizia!

copertina di Piccolo Elliot nella grande cittàLa storia di Piccolo Elliot nella Grande Città, raccontata e illustrata dal newyorkese Mike Curato, è il primo albo di una serie di tre (Big City, Big Family, Big fun), e spero che anche gli altri due arrivino prestissimo in Italia, grazie allo sguardo attento dell’editrice Il Castoro.
La prima cosa che mi ha colpita, a dire il vero, sono state le illustrazioni, che hanno un ruolo davvero centrale in questo albo dall’ampio formato, perché ci presentano un elefantino molto speciale, che con i suoi pois e la sua pelle chiara si staglia su uno sfondo metropolitano denso, quasi saturo di macchine e di persone.

Piccolo Elliot nella grande città immagine interna

Le ambientazioni – la strada, la banchina, la pasticceria, il parco – sono anche molto realistiche, e raccontano una città che tutti, in maniera diretta o grazie a cinema e tv, conosciamo, in cui spesso la fretta impera e non si ha neanche il tempo di fermarsi ad annusare un fiore… Nello stesso tempo, però, mi pare che il tratto della matita di Mike Curato e il suo gioco di chiari e scuri conferiscano a tutto l’albo un’atmosfera quasi d’altri tempi, che ci riporta all’attenzione per le piccole cose e ci invita a osservare e ad ascoltare.

Elliot-casa

La storia di Elliot è delicata, tenera e intensa; con semplicità ci riporta a sentimenti che in fondo conosciamo bene: a chi non è capitato di sentirsi piccolo, inadeguato, invisibile qualche volta? Piccolo Elliot nella grande città racconta ai bambini, con molto tatto, come la diversità non debba essere considerata un complesso, bensì un’affermazione della propria unicità, e che è possibile essere piccoli e grandi nello stesso momento. Dimostra anche come un gesto di aiuto possa cambiare il corso della propria esistenza e permettere incontri speciali.

Piccolo Elliot nella grande città

Mike Curato, trad. Laura Bortoluzzi, Il Castoro, 2016
Età di lettura consigliata: dai 4 anni

Se la storia ti piace, puoi comprarla qui