Benvenuti nella biblioteca che salva la vita a topolini e galline

La volpe, si sa, è un animale conosciuto per la sua furbizia. Ma c’è qualcuno, almeno in questa storia, che è più furbo di lei. Tutto merito dei libri, anzi di un’intera… PIpPoLOteca.

Pippoloteca??? La biblioteca delle meraviglie

di Lorenz Pauli, illustrazioni di Kathrin Schärer, Traduzione di Pietro Jellinek, LO Editions di Officina Libraria, 2013. Età di lettura consigliata: dai 4 anni

Pippoloteca

«Una PIPPOLO…. PIPPOLO… che?» domanda la volpe esterrefatta quando, mentre insegue un piccolo topino che si vuole mangiare per cena, viene fermata bruscamente. Sì perché lui si è rifugiato in biblioteca e lì, si sa, gli oggetti si possono prendere solo in prestito «Sono tuo un corno – risponde il topolino ridendosela sotto i baffi – qui le cose si possono soltanto prendere in prestito».

Ecco che la PIpPoLOteca salva la vita al topo: una biblioteca piena di libri e di meraviglie, un luogo speciale. Perché attraverso i libri tutto può succedere.

E non è solo il topo a trarne beneficio. Qualche notte dopo tocca anche a un’altra ambita preda della volpe, una povera gallina, che arriva in biblioteca già in bocca al suo predatore, che curiosamente si giustifica «L’avevo già tra i denti, quando mi ha chiesto se, per caso, sapessi che gli ossi di pollo possono essere pericolosi per la mia gola e per la mia pancia… Sarà vero?!».

E così i tre animali protagonisti di questo racconto affascinante, si immergono nel mondo della lettura. E mentre il topolino si diletta in fantasiosi giochi di magia, la volpe scopre che, di qualsiasi argomento si parli, se ne possono trovare informazioni su più volumi, che siano enciclopedie, manuali, audiolibri o libri di cucina. E così la volpe ben presto si dimentica della caccia alle sue prede preferite e il suo appetito diventa fame di cultura.

Il lettore gira tra le pagine curioso, divertito e affascinato da questa storia, che con ironia parla di amicizia, solidarietà, fantasia e bellezza. Ma anche di regole, fondamentali nella vita come in un luogo magico come la biblioteca: fare silenzio, rimettere a posto ciò che si è preso e non andarsene con più di dieci libri alla volta, per esempio.

Questo albo illustrato dà ampio spazio a immagini nitide e realistiche, i cui colori predominanti sono quelli della terra, del mondo animale e della natura: tinte chiare o scure di marrone, arancione, beige, grigio, con alcuni sfondi neri, che ambientano le incursioni degli animali durante la notte, ossia quando la biblioteca è chiusa agli umani. 

Gli sguardi degli animali sono molto espressivi, quello della volpe è furbo quando punta la sua preda e diventa famelico davanti a un buon libro, che le apre la mente. Le espressioni del topolino sono invece sempre felici, traspare bene la sua gioia nel poter passare il tempo in quello spazio magico. I libri sono presenti nella maggior parte delle pagine.

La storia ben si presta, anche per la sua ironia, alla lettura ad alta voce, come a una serie di riflessioni sul ruolo chiave della lettura nella condivisione, nel sapere e nell’arricchimento delle proprie passioni

Perché un libro ti può portare molto in alto e il finale altamente simbolico ne è la dimostrazione: una doppia tavola con una meravigliosa immagine, talmente forte da parlare da sola, senza aver bisogno di testo, forse anche per lasciare al lettore un ampio ventaglio di interpretazioni possibili, che è in fondo quello che è il cuore di ogni libro.  

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