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Storie di animali per quattro stagioni

Si chiamano, quelle di Toon Tellegen per Sinnos, Storie di animali per quattro stagioni. Le stagioni, però, sono solo un pretesto, una cornice. Tranne nell’ultimo racconto, in cui l’orsetto lavatore all’inizio dell’inverno va a prendersi un sonno che gli sembra lontano, e ci va piano piano come i fiocchi di neve che scendono dolci e lievi. Gli altri racconti, infatti, potrebbero essere ambientati tutti in estate, come il primo, che si apre con «una mattina, all’inizio dell’estate…».

Storie di animali per quattro stagioni-copertina

Oppure, queste storie, sarebbe stato più opportuno chiamarle Storie di animali che prendono il tè, o Storie di animali che danno feste. Quanti tè prendono! quante feste organizzano! L’orso, per esempio, prepara torte per una festa che non avrà mai luogo, la tartaruga si trova inconsapevolmente a dare una festa sul suo guscio, la talpa e il lombrico ne organizzano una grandiosa ma solo per loro due, la rondine siccome non le piace «essere a terra» per il suo compleanno invita tutti a una festa volante.

interni di Storie di animali per quattro stagioni

Le Storie sono ventitré, ciascuna prende il titolo dal nome di un animale, dai più insoliti come l’oritteropo e l’effimera, ai più amati come l’orso e l’elefante, e alcuni li ritroviamo in diverse narrazioni. Si potrebbe dire che sono aneddoti che si incastrano, o amicizie che crescono, o solo storie di solitudini e di incontri. Storie costruite attorno a case un po’ speciali, o a stati d’animo particolari.

Se vogliamo dirlo con la formica, cosa si trova in questo libro, sono «pensieri che riguardavano lo scoiattolo, il miele, il male, l’elefante, cadere, tristezza, lontananza, granelli di sabbia, il sonno, la spiaggia, la farfalla, compleanni, discorsi spiacevoli, buoni propositi, l’oscurità, il malumore…». La formica sta seduta a pensare e vede il suo cervello aprire i cassetti di una credenza alla ricerca di qualcosa. È come se noi fossimo la formica, e davanti a questo libro cercassimo ricordi e costruissimo associazioni; e ci facessimo anche un po’ prendere in giro, come il cervello piccoletto e ipovedente che alla fine non raggiunge quel che vuole e rinuncia.

illustrazione tratta dal libro Storie di animali per quattro stagioni

Le prime Storie sono più scanzonate e divertenti, poi, forse a partire proprio dalla Formica, prendono una piega più triste e più arrabbiata.

Un tema ricorrente in questi racconti è l’identità. Il millepiedi, quando si conta i piedi non sono mai mille, allora ogni volta avvisa gli altri animali che è diventato per esempio il milledodicipiedi o novecentoottantanovepiedi. Il dromedario incontra un giorno un cammello e si osservano e si confrontano per bene, «tu sei sempre stato così?» gli chiede il cammello. L’identità, inoltre, ha molto a che fare con le parole. Il leone per esempio si crede bello ma vorrebbe avere una voce diversa, non gli piace il suo ruggito, preferirebbe cantare come un usignolo o frusciare come il vento. L’effimera, un insetto che vive solo un’ora e mezza, non conosce il significato della parola domani, e non sa cosa rispondere al grillo che la invita al suo compleanno domani.

Le illustrazioni di Sylvia Weve sono in perfetta sintonia con queste storie bizzarre. Il testo è incorniciato in rettangoli bianchi, tutto il resto è illustrazioni, colori pastello, colori della natura, e precisi e sottili contorni neri. Sono tavole un po’ sghembe e disordinate, con linee o frecce rosse che creano ulteriore movimento. Il risultato è un mondo apparentemente leggero, lo stesso nonsense dei racconti.

Storie di animali per quattro stagioni

Queste Storie aprono la porta a tante domande, a tante riflessioni, che solitamente piacciono a quei piccoli filosofi che sono i bambini. Per esempio, come si chiede l’oritteropo «Se nessuno ti cerca, a cosa serve nascondersi?», e come pensa l’ippopotamo «Se non sappiamo per quale motivo abbiamo litigato, allora non possiamo neanche fare la pace», e ancora e soprattutto come dice lo gnu «finché trotto non mi stanco».

Storie di animali per quattro stagioni

testo di Toon Tellegen, traduzione di Laura Pignatti, illustrazioni di Sylvia Weve, Sinnos, 2018

Età di lettura suggerita: dai 5/6 anni

copertina del libro Storie di animali per quattro stagioni

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