Tito Livio | Storie di ieri e di oggi

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di Rosaria Martellotta

Chi era Tito Livio?

Tito Livio, storico romano nato a Padova nel primo secolo avanti Cristo, è autore di un’opera monumentale sulla storia di Roma, intitolata Ab urbe condita. Dei 142 libri che componevano l’opera originale ce ne sono pervenuti solo 35.

Tito Livio- Storie di ieri e di oggi_cover

Chi ha concepito e realizzato l’albo che vi sto per presentare è stato particolarmente bravo e capace nel rendere non solo accessibile ma addirittura interessante per i bambini un argomento “ostile” come può essere l’opera di Tito Livio.

L’autrice del testo è Sabina Colloredo, mentre le illustrazioni sono di Marco Brancato. L’albo è stato pubblicato nel 2017 dalla casa editrice milanese Carthusia Edizioni, in collaborazione con l’Università di Padova.

Tito Livio-Storie di ieri e di oggi nasce dalla volontà, da parte dell’Università di Padova, di celebrare lo storico Tito Livio e fa parte di un progetto finalizzato ad incrementare la lettura ed, in particolare, la lettura condivisa tra ragazzi ed insegnanti, mamme, papà e nonni. Leggere è importante, e non sto qui ad elencarne i motivi, ma leggere insieme è meraviglioso.

Tito Livio- Storie di ieri e di oggi_pagina interna

L’incipit del libro è costituito da un breve racconto di quello che un bambino di nome Tito amava fare, ossia ascoltare le storie sull’origine di Roma che il nonno gli raccontava accanto al camino, nelle giornate fredde e nevose. I racconti del nonno facevano sì che la fantasia di Tito viaggiasse velocemente, tanto da immaginare che la stanza fosse popolata di eroi.

Tito amava molto mettere in scena i racconti del nonno con l’aiuto dei suoi fratelli e, quando diventò grande, decise di scrivere la storia di Roma, affinché anche noi potessimo conoscerla.

Dopo questa breve introduzione comincia il racconto relativo alla leggendaria fondazione di Roma da parte dei gemelli Romolo e Remo, abbandonati da Rea Silvia in una cesta per volere dello zio Amulio ed adottati prima dalla celebre lupa e poi dal contadino Faustolo. Diventati grandi, Romolo e Remo erano intenzionati a restituire il trono al nonno Numitore, fratello di Amulio e papà di Rea Silvia, il quale era stato spodestato da Amulio. Riuscirono nel loro intento e successivamente decisero di fondare la città di Roma, ma, non trovando un accordo su chi sarebbe stato il re, si affidarono al caso: sarebbe divenuto re chi avrebbe visto volare nel cielo più avvoltoi. In realtà non giunsero mai ad un accordo e Remo venne ucciso dal fratello Romolo, il quale fondò la celebre città di Roma.

Dopo questo racconto, incontriamo un bambino di nome Tito ed una bambina di nome Livia, due amici molto uniti, intenti a mettere in scena la storia di Romolo e Remo.

la messa in scena

Livia decide che sarà Tito ad impersonare Rea Silvia e lo costringe ad indossare la camicia da notte della sua mamma, anche se Tito non sembra esserne affatto entusiasta. Tito e Livia cominciano a mettere in scena la recita ma i due bambolotti che impersonano Romolo e Remo cadono nell’acqua a causa di un gesto maldestro di Tito e Livia si arrabbia perché i suoi bambolotti sono finiti nell’acqua!

Le prove della recita proseguono, è arrivato il momento di mettere in scena il combattimento tra Romolo e Remo ed il malvagio Amulio. Tito, preso dall’intensità del combattimento, confonde il trono di re Amulio con un treno, Livia prontamente lo corregge.

Povero Tito, non dev’essere facile avere come amica una tipa come Livia, che, come dice lui stesso, ammette solo un punto di vista, ossia il suo! Ma, nonostante ciò, si vogliono bene e sono inseparabili.

Finita la recita i due amici sono stremati ma soddisfatti e Tito si chiede se, anche chi non conosce la storia, riuscirà a capire come si sono svolte le vicende che vedono come protagonisti Romolo e Remo. Livia è sicura di sì, anche perché, secondo lei, non c’è nessuno che non conosca la leggenda di Romolo e Remo!

Questa frase di Livia mi è piaciuta davvero molto, in quanto sembra porre l’accento su come il patrimonio di miti e leggende, che sono alla base della nostra cultura, sia parte di noi stessi da sempre.

Come scrive il grecista Giuseppe Zanetto, a proposito dei miti greci, nel suo libro In Grecia. Terra di miti, dèi ed eroi– edito da Feltrinelli nel 2014- “i miti greci raccontano le cose che noi tutti abbiamo dentro, nel cervello e nel cuore”.

La parte finale dell’albo di Carthusia vuole essere un aiuto per chi volesse cimentarsi nel mettere in scena la leggenda di Romolo e Remo, proprio come hanno fatto Tito e Livia. C’è l’elenco delle possibili scene che i bambini possono rappresentare, suggerimenti su come realizzare la sceneggiatura e su come scrivere il copione.

Per esperienza personale posso dire che i bambini ascoltano molto volentieri i miti e le leggende, nonostante a molti adulti appaiano spesso troppo intricati, talvolta inadeguati, pieni di vicende e di nomi impronunciabili.

Io posso dire con certezza che basta trovare la giusta “chiave” per raccontare ai bambini i miti e, nell’albo di Carthusia, questa “chiave” è stata sicuramente trovata. A questo aggiungiamo il fatto che proporre ai bambini e alle bambine di drammatizzare un racconto permette che si sentano più coinvolti ed interiorizzino al meglio i contenuti.

Un pomeriggio della scorsa settimana ho trascorso più di un’ora a raccontare a dei bambini dai 4 ai 7 anni l’Odissea, sì, proprio quel racconto che molti ricordano come noioso e barboso! Abbiamo raccontato le vicende del travagliato viaggio di Ulisse, ma, indossando mantelli e mangiando biscotti cioccolato e cannella che la bella Nausicaa ci ha donato, tutto ha assunto un colore diverso.

Buona lettura e… buona recita!

RISPARMI 2,54 €
Tito Livio. Storie di ieri e di oggi. Ediz. a colori
  • Sabina Colloredo, Marco Brancato
  • Editore: Carthusia
  • Copertina rigida: 31 pagine
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