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Tre storie divertenti e attira risate da leggere insieme

Per dare il benvenuto al 2021 ho scelto di parlarvi di tre libri attira risate e catalizzatori di divertimento. Con la speranza che il buon umore possa accompagnarci spesso nel corso dell’anno. Sono tre albi illustrati che ci hanno regalato tanta allegria in famiglia nel periodo delle festività e per i quali i bambini hanno un debole.

Tre storie un po’ pazze, dal gusto scenico, con protagonisti strampalati, le movenze ridicole e le espressioni grottesche, che mantengono un ritmo di lettura veloce e rullante.

storie divertenti da leggere insieme

Sperimentatele anche voi, nel vostro nido domestico o in contesti più allargati, prestando con generosità la vostra voce, la vostra faccia e il vostro corpo. Senza temere di esagerare… perché con libri così più ci si mette in gioco e si osa con spensieratezza, più ci si diverte tutti quanti.

Un topo in casa!

Russel Ayto, trad. Maria Pia Secciani, Edizioni Clichy, 2020 – Età di lettura consigliata: dai 3 anni

Un topo in casa

A dir poco esilarante questa storia surreale vede come protagonisti due acchiappatopi imbranati e svagatissimi: il signor Toposky (il capo della fantomatica ditta, la mente “sopraffina”) e il signor Rattofilus (il braccio, la metà operativa ed esecutiva di questo duo comico improbabile).

La vicenda è incentrata sulla cattura di un topo ostinato nella casa di una coppia che non riesce ad acciuffarlo, e allora si affida ai due “professionisti”, chiamati appositamente per stanarlo. Armato di decine di trappole, il lungo e nasuto Rattofilus si mette all’opera, mentre il suo capo semplicemente lo osserva e gli ordina di sbrigarsi.

le trappole

Ma il topolino è troppo sveglio, rapido, scaltro, al contrario dei due umani che tentano di intrappolarlo, e continua imperterrito a rubare formaggio e a farsi i fatti suoi in libertà.

Il piano degli acchiappatopi fa acqua da tutte le parti: ci vorrebbe un gatto, sbuffa Toposky, ma Rattofilus si procura prima un cane da guardia, che si dimostra completamente disinterassato al topo, poi una tigre, che cerca ben altre prede, e ancora un elefante, che invece, lo sanno tutti, è terrorizzato dai ratti!

Un topo in casa

E mentre i tentativi di caccia vanno a rotoli miseramente, uno dopo l’altro, si ride di gusto per il siparietto comico dei due personaggi, per il gioco dei ruoli che interpretano, le battute nonsense, le onomatopee squillanti, per le loro pose ridicole e per il modo in cui il topolino si prende gioco di loro. La costruzione della narrazione è movimentata, vivacissima, studiata per trasmettere humor in ogni scelta grafica, stilistica e linguistica. Che sollazzo!

Attenti alle ragazze

Tony Blundell, trad. Laura Bernaschi, Il Barbagianni Editore, 2020 – Età di lettura consigliata: dai 4 anni

Attenti alle ragazze

Mancava dagli scaffali italiani da troppi anni e a fine 2020 per fortuna è tornato in una nuova edizione e traduzione a cura della casa editrice romana Il Barbagianni Editore, che conferma il suo buongusto e l’attenzione per il recupero di storie del passato significative e ricche di stimoli.

il lupo travestito

La storia fa il verso alla celebre fiaba di Cappuccetto Rosso, qui rivista e riscritta dal punto di vista del lupo affamato alle prese con una ragazzina scaltra e per nulla sprovveduta. La parodia è un vero gioiellino di riferimenti, allusioni, rimandi e osservare le metamorfosi del lupaccio che cerca di vestire i panni della nonnina è un assoluto diletto.

Mentre la bambina dai codini biondi e il golfino rosso (siamo in tempi moderni, la mantellina è passata di moda) non mostra preoccupazione alcuna di fronte a quello strano essere peloso che si spaccia per la nonna, Rexy, il suo cane, è invece agitatissimo e subito vorrebbe smascherarlo.

attenti alle ragazze

Ma la nostra astuta cappuccetto ha ingaggiato con lui una sfida… se davvero è sua nonna come insinua di essere, allora deve vestirsi come lei, e portarle un cesto di cose deliziose da mangiare, e indossare un copricapo sfarzoso e piumato, prepararle una squisita zuppa inglese, mettere i tacchi alti ecc… ecc… Le richieste della bambina si fanno sempre più iperboliche e i tentativi del lupo di rispettarle, per riuscire finalmente a ottenere la sua fiducia e farsi aprire la porta di casa per divorarla, sempre più grotteschi.

La sfrontatezza di cappuccetto e la comicità del lupo travestito e credulone vanno in crescendo, per il divertimento del lettore di ogni età. Il finale è altrettanto spumeggiante e rappresenta la degna conclusione di un disegno perfettamente architettato dalla bambina, che con estrema arguzia mette definitivamente un punto ai diabolici piani del lupo.

L’unicorNO!

Marc-Uwe Kling, Astrid Henn, trad. Costanza Piccoli, Emme Edizioni, 2020 – Età di lettura consigliata: dai 5-6 anni

L'unicorNO

Preparatevi perché in questo libro c’è parecchio da leggere e dovrete essere molto bravi a calarvi nella parte, a scandire bene le lettere, a cambiare voci e tonalità. Perché la storia è interamente basata sul gioco di parole e sui doppi sensi. Deduco che nell’edizione tedesca originale le particolari scelte lessicali abbiano prodotto una narrazione vivacissima e fluida e che tradurre un tale lavoro, cercando di mantenere spontaneità e divertimento, sia stato complesso. Ma devo dire che anche in italiano lo spirito e l’intento della storia vengono mantenuti.

la cuoresta

L’UnicorNO è un cucciolo di unicorno che dice sempre NO e che si ribella al modo di vivere tipico dei suoi simili, ovvero non tollera i comportamenti zuccherosi, gli atteggiamenti smielati, il rosa dappertutto, le smancerie, le magie a profusione.

La vita degli unicorni nella Cuoresta è talmente stupendeliziosa che l’autore, per caratterizzarla inventa parole gioiose, pervase di sdolcinatezza. Tutto è angelico e strafelice, tutti parlano in rima, tutti si vogliono bene in maniera tenerona e favolosa… ma questa atmosfera giuliva è spezzata dall’atteggiamento oppositivo di UnicorNO che vuole essere lasciato in pace, giocare nel fango, fare dispetti in giro, parlare senza rime.

unicorNO

Lui non va d’accordo con nessuno, fino a quando incontra un orsetto lavatore che ha problemi di udito e comincia con lui uno scambio esilarante fatto di malintesi e incomprensioni reciproche:

Eh? Che hai detto? – chiese.
– No.
– Eh?
– No!
– Eh? Che hai detto?
– Ci senti proprio male! – sbuffò l’unicorNO.
– Devi parlare più forte, – disse l’orsetto lavatore, – ci sento male.
– L’avevo intuito, – nitrì l’unicorNO.
– Eh?
– Fantastico, – brontolò l’unicorNO, – un orsetto lavatorEH…
– Eh? – fece l’orsetto lavatorEH…

E di qui in avanti il gioco degli equivoci è esplicitato e si alimenta con l’ingresso di altre voci, come quella del cane sanBEHrnardo, che ripete sempre Beh? e quella della principEHSìna, che esclama Eh sì!

il dialogo tra i protagonisti

I dialoghi a tre e a quattro personaggi che ne derivano, buffi e sconclusionati, sono il sale di questa narrazione originale che prende in giro l’universo fatato e spesso lezioso delle storie di unicorni rifacendosi agli schemi propri della commedia teatrale e al gusto per i calembour.

RISPARMI 0,85 €
Un topo in casa! Ediz. a colori
  • Ayto, Russell (Author)
Attenti alle ragazze!
  • Blundell, Tony (Author)
RISPARMI 0,68 €
L'unicorNo! Ediz. a colori
  • Kling, Marc-Uwe (Author)
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