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Ulisse dalle mille astuzie

Recensione di Rosaria Martellotta

Ero da tempo alla ricerca di una versione dell’Odissea di Omero adatta ai bambini della scuola primaria, che fosse di facile comprensione e, allo stesso tempo, rispettasse la versione originale (per quanto riguarda, invece, i bambini della scuola dell’infanzia, ho recentemente recensito le Carte in tavola di Fatatrac, ne parlo qui).

In realtà, in commercio, esistono molti libri per bambini e ragazzi che narrano la storia di Ulisse, ma raramente mi sono imbattuta in libri che io definisco “di qualità”. Ricordo che qualche tempo fa la mia amica Francesca, che gentilmente mi ospita, aveva proprio scritto un post riportando i parametri da considerare per riconoscere un libro “di qualità”. Vi consiglio di leggerlo.

Spesso si trovano versioni dell’Odissea troppo romanzate, non fedeli alla storia reale, con errori grossolani dal punto di vista iconografico o con copertine “chiassose”. Un esempio lampante è sicuramente l’iconografia delle sirene, creature dotate di ali piumate, di artigli e di soavi voci nell’iconografia omerica, troppo spesso raffigurate come creature ibride, a metà tra una donna ed un pesce.

Ulisse dalle mille astuzie

Copertina di Ulisse dalle mille astuzie

Il libro che ho trovato perfettamente corrispondente alle mie necessità ed ai miei desideri è Ulisse dalle mille astuzie, scritto e illustrato da Yvan Pommaux, tradotto da Anna Morpurgo, edito da L’ecole des loisirs a Parigi nel 2011, tradotto in Italia, da Babalibri, nel 2012.
Yvan Pommaux è nato a Vichy nel 1946 e, dopo aver frequentato la scuola di Belle Arti, nel 1970 entra nel mondo della letteratura per l’infanzia come maquettista e, successivamente, inizia a scrivere ed illustrare libri per bambini. Con Pommaux il fumetto esce dal suo contesto originale e diventa anch’esso protagonista, mischiandosi con i testi tradizionali.

In Ulisse dalle mille astuzie, Pommaux narra la storia del viaggio di Ulisse, senza che il racconto diventi spocchioso e ridondante, ma dando rilievo alle avvincenti avventure che l’eroe Ulisse affronta di ritorno verso Itaca. Nell’incipit vi sono alcuni fumetti, nel pieno stile dell’autore, e la narrazione non è suddivisa per capitoli, ma è un unico racconto.

Il libro viene consigliato a partire dai 6 anni, ma tenendo sempre conto che si tratta di indicazioni e non di verità assolute, io lo consiglierei dai 7-8 anni, soprattutto in virtù del fatto che le vicende non sono suddivise in capitoli e, non vi è, dunque, alcuna interruzione nella narrazione.

Interno del libro di Ulisse

Immagini fedeli alla concezione omerica

Ho apprezzato molto la raffigurazione degli dei di Pommaux. Nella concezione omerica, infatti, gli dei, oltre ad essere caratterizzati dai medesimi vizi e virtù degli esseri umani, intervengono direttamente nelle azioni degli uomini e si palesano loro concretamente, dunque, non sono entità astratte. Pommaux raffigura le divinità restando fedele alla concezione omerica; Ermes, ad esempio, il messaggero degli dei, dai calzari alati, viene raffigurato in volo, al di sopra delle teste di Telemaco e della dea Atena, la quale ha assunto le sembianze di uno straniero. In quest’immagine c’è una perfetta commistione tra il mondo divino ed il mondo umano, proprio come narrava Omero.
Splendide le immagini, in particolare quelle a tutta pagina, come nel caso delle sirene, con grandi ali dal nero piumaggio e denti aguzzi.

immagini che mostrano fumetti

Al termine del libro vi è una carta geografica nella quale sono indicate le tappe del viaggio di Ulisse e vi è anche un riferimento all’ellenista Victor Berard, secondo il quale il viaggio narrato da Omero, in realtà, sarebbe stato compiuto dai Fenici, per cui, i luoghi visitati da Ulisse possono essere geograficamente collocati in maniera pressoché corretta.

Dopo la carta geografica vi è un breve glossario, nel quale vengono spiegate le caratteristiche di alcuni protagonisti del racconto, tra cui Euriloco, Mentore, Telemaco, e viene fatta una breve menzione ad alcuni luoghi, come, ad esempio, la città di Troia.

carta geografica

Trovo che questo glossario sia utilissimo, soprattutto perché ci troviamo di fronte ad una storia molto complessa, densa di personaggi, umani e divini, ma se l’autore si fosse soffermato a spiegare i legami di Ulisse con ciascuno, il racconto avrebbe perso di scorrevolezza. In questo modo, invece, il racconto resta snello e ai bambini vengono comunque fornite notizie interessanti in merito ad una storia che, si spera, venga approfondita in futuro, nel percorso scolastico e non.

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