Un bravo elefante è una piccola opera d’arte a misura di bambino

Come si comportano i bravi elefanti? Quanto dormono? Cosa mangiano? Come si vestono? Una storia di riti quotidiani e piccole grandi magie

Ho sempre creduto che la bellezza vada insegnata ai bambini fin dalla nascita: è chiaro che il concetto non è uguale per tutti, ma credo che proponendo albi illustrati di grande qualità fin dalla più tenera età, si sviluppi nei bambini la capacità di riconoscere un tratto mediocre da uno superbo.

Non è facile creare libri per i piccolissimi che siano allo stesso tempo appetibili e chiari, con tratti riconoscibili e quel non so che di speciale che li rendono dei pezzi unici da avere assolutamente nella propria biblioteca e tramandare ai nipoti, ma Simona Mulazzani e Giovanna Zoboli sono riuscite ancora una volta a centrare il bersaglio: con il nuovo albo di Topipittori che si intitola “Un bravo elefante” hanno creato una piccola opera d’arte per bambini dai due anni, da non lasciarsi assolutamente sfuggire.

Un bravo elefante

Un bravo elefante

di Giovanna Zoboli
illustrazioni di Simona Mulazzani
Topipittori, 2020
Età di lettura consigliata: dai 2 anni – pagg. 36 – prezzo di copertina: 20 euro

Eleazar è il protagonista di questa storia, che descrive le sue abitudini quotidiane al risveglio: poiché è un bravo elefante dorme sempre otto ore, fa una bella colazione sana con frutta e verdura, poi va in bagno, si veste di tutto punto ed eccolo pronto per una nuova giornata.

Ma dove vive questo elefantino così compito? La sua casa sembra una torre, tanto che passa da una stanza all’altra con un susseguirsi di scale a pioli. Vediamo il suo morbido corpo salire di livello in livello e raggiungere altezze via via più alte. Il mistero si svela alla fine, quando vediamo il protagonista sul tetto di un palazzo, che scopriamo essere un magnifico giardino pensile con un trampolino che… darà il via alla sorpresa finale!

l'elefante sale le scale

La cosa che rende questo albo trasversale, godibile sia dai grandi che dai piccoli, è il fatto che la sua lettura si può adattare a seconda delle età a cui ci si rivolge. Se si presta attenzione alle azioni che compie l’elefantino, la storia è semplicissima e ha un evolversi lento e costante, tale da essere seguita dai più piccoli. Se invece ci si concentra sui particolari delle figure (e vi assicuro, ce ne sono un’infinità) e sulla squisita ironia del testo, ecco che l’albo può conquistare un pubblico di età maggiore.

l'elefante dorme

Regala un piacere sottile osservare i morbidi movimenti di Eleazar su e giù per le scalette, fare caso a tutti gli oggetti bizzarri che arredano le stanze, incantarsi con la natura che trabocca dentro e fuori le pareti domestiche, cercare i suoi minuscoli amici, sempre presenti e impeccabili. L’atmosfera che aleggia in tutta la casa ricorda tantissimo i quadri surrealisti, occasione per mostrarne qualcuno ai più grandi e parlare di quella corrente artistica, perché no?

Eleazar è tratteggiato in modo molto tenero, per alcuni aspetti ricorda Babar, sempre vestito di tutto punto, e non può non richiamare alla mente l’altro illustrato famosissimo di questa coppia di autrici d’eccellenza che è “Al supermercato degli animali”, ora uscito anche nella collana Minitopi, quindi in un’edizione contenuta nel formato e nel prezzo e che non può mancare nelle borse delle mamme. I tratti sono i medesimi e così la cura dei particolari che umanizzano gli animali, ma con un occhio attento ai buoni comportamenti: la ricetta del successo da ripetere all’infinito.

l'elefante fa colazione

L’attenzione a rendere il testo indicato a tutte le età si ritrova anche nella scelta dello stampato maiuscolo, che io trovo azzeccata e che spero presto molte case editrici adotteranno. Non dimentichiamoci che gli illustrati sono albi che vengono letti dalla primissima infanzia durante tutta la fase prescolare e spesso anche nel primo e secondo anno delle elementari. Perché non sfruttare il fatto che i bambini imparano a leggere prima il maiuscolo, dando loro modo di avere a disposizione storie di valore e illustrate con perizia, invece di quelle, spesso insulse, che si trovano nelle collane delle prime letture? In libreria moltissimi genitori mi hanno spesso espresso questa esigenza e la trovo più che comprensibile.

Per concludere, “Un bravo elefante”, così come qualche anno fa dissi per “Gatto felice”, fa parte di quegli albi che non vi pentirete di aver acquistato e ve lo dico per esperienza personale, perché i vostri bambini li andranno a ripescare con amore dalla libreria, sfogliandoli e rileggendoli e sono certa che lo faranno fra molti anni anche i vostri nipoti.

interni di Un bravo elefante

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