Un po’ più lontano | Crescere e andare soli per il mondo

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di Rossella Gardelli

E’ uscito da qualche giorno, edito da Babalibri, il nuovo libro illustrato di Anais Vaugelade, autrice francese ormai affermatissima, meglio nota per il famosissimo “Una zuppa di sasso”, ma anche per molti altri illustrati ugualmente di successo come “L’amico del piccolo tirannosauro” o “Il compleanno del signor Guglielmo”.

copertina di Un po' più lontano

Un po’ più lontano”, questo il nome del nuovo albo illustrato, è una storia universale, una metafora della vita e un racconto che le mamme dovrebbero leggere per trovare conforto durante i momenti di incertezza e vulnerabilità che la crescita dei propri bambini porta con sé.

Il protagonista è Lorenzo, un coniglietto che va già a scuola e che durante le vacanze estive, preso dalla noia, comincia a violare sistematicamente i limiti imposti dalla mamma e ogni giorno si allontana un po’ di più da casa.

Il coniglietto di Un po' più lontano

Ciò che gli fa onore è che non nasconde ciò che fa, ma lo racconta come se fosse qualcosa di inevitabile consentendo così alla mamma di metabolizzare lentamente le notizie che lui le porta. Assaporata la libertà a spizzichi e bocconi, il piccolo coniglio decide infine di gustarla pienamente e un bel giorno prosegue nel suo cammino senza nemmeno tornare indietro a salutare.

Merita particolare attenzione la cura con cui l’illustratrice ha voluto caratterizzare la mamma: all’inizio è raffigurata con sguardo sereno, anche se sempre orientato in basso come a non voler vedere il suo bambino che cresce, poi gradualmente sempre più triste e rassegnato fino a quando deve decisamente aprire gli occhi e accettare ciò che il figlio le sta dicendo: sulla poltrona finalmente lo guarda dritto in faccia e lui non riesce a sostenere lo sguardo perché gli sta dicendo chiaro e tondo che se ne andrà.

La mamma e il coniglietto

Lei sa benissimo che si trova di fronte ad un momento cruciale della sua vita e di quella del figlio e saggiamente riconosce che non può fermarlo, che ormai è grande e che deve elaborare il distacco senza farne un dramma.

All’inizio nel bel mezzo di un campo di grano con il sole al tramonto Lorenzo si sente fiero di essere partito (“Com’è bello qui! A casa, a quest’ora, bisogna lavarsi i denti”), poi col buio sopraggiungono ripensamenti e paure e le certezze del coniglietto vacillano (“forse non sono poi così grande”); infine l’alba genera fiducia nel futuro e, sebbene la strada sia ancora irta di ostacoli, Lorenzo decide coraggiosamente di portare avanti la sua scelta perché “quando si è grandi non si può cambiare idea ogni cinque minuti”.
Trova una radura, organizza una festa come rito di passaggio all’età adulta e invita anche la mamma che, pur partecipando ai festeggiamenti, resta in disparte e osserva da lontano.

Un po' più lontano, la festa

Terminata la festa Lorenzo si sente di nuovo solo, deve inventarsi la sua nuova vita e questo lo destabilizza, realizza che la madre non sarà più con lui e deve pensare a cosa fare nel futuro. Proprio mentre si sta riorganizzando compare in lontananza una coniglietta (notate bene che, come in una quinta teatrale magistralmente studiata, esce la mamma ed entra quella che si intuisce sarà la compagna di vita) che saluta e che si avvicina discretamente, decisa però a rimanere. La vita continua e i due piccoli viaggiatori si fanno coraggio e uniscono le forze per affrontarla insieme.

Tanti i temi su cui riflettere: personalmente, dopo una reazione istintiva di critica verso una mamma che accetta passivamente le disobbedienze del figlio, sento ora di provare stima per il suo coraggio nel lasciarlo andare e la sua saggezza nell’osservarlo da lontano rispettandone le scelte.

Per quanto riguarda Lorenzo, invece, la sua fragilità unita però ad un’innata curiosità e ad un tenace coraggio, mi aiuta a tenere a mente un importante insegnamento, ovvero che i nostri figli sono più forti di quanto pensiamo.
Infine credo che questa storia in generale doni un senso di speranza nelle generazioni future: nonostante infatti il clima di paura e incertezza che negli ultimi decenni ha avvolto il mondo, la vita va avanti in modi inaspettati e nessuno può prevedere cosa accadrà, ma solo seguire la propria strada con mente aperta e cuore coraggioso.

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Rossella Gardelli
Sono una libraia che si occupa di libri per l’infanzia. Ho cominciato a lavorare in libreria quasi per caso, seguendo un corso dopo la Laurea in Comunicazione. Ancora non sapevo che mi sarei innamorata dei libri per bambini, ma è successo! Dopo la nascita di mio figlio, che ora ha 6 anni, li ho approfonditi e compresi sempre di più e questo percorso mi ha portato a scoprire autori che non conoscevo e che invece ora fanno parte integrante della mia biblioteca personale. Sono lettrice volontaria di Nati per leggere e ho sempre libri con me così, anche senza preavviso, mi siedo e leggo volentieri ai bambini che vogliono ascoltare.