Una lucciola per lanterna: come vincere la paura del buio

Una lucina che resti accesa per tutta la notte. Una lucina che stemperi e renda meno minaccioso il nero della sera. Una lucina per i risvegli improvvisi, per le migrazioni al lettone, per le corse in bagno impreviste, ma anche per le letture della buonanotte insieme a mamma e papà.

In camera dei miei figli c’è sempre stata una lucina accesa “d’emergenza”, che oggi ha la forma di una romantica luna appesa alla parete, vicino al letto di Ilaria. E credo che continuerà a rischiarare la loro stanza ancora a lungo, fino a quando non si sentiranno pronti per spegnerla.

Una lucciola per lanterna

Gabriel Alborozo, Sinnos, Collana I Tradotti, 2016
Età di lettura consigliata: dai 3 anni

copertina di Una lucciola per lanterna

Anche Nina teneva sempre una lucina accesa vicino al letto. Una lucina, coincidenza, a forma di luna. Con essa le cose andavano meglio. Le consentiva di dormire serenamente in camera sua, illuminata dal bagliore della lampada, e confortata dalla presenza del suo coniglietto.

nina e la lucina vicino al letto

Ma cosa succede se una notte la corrente se ne va? Di colpo la paura prende il sopravvento e ombre spaventose si proiettano sui muri della stanza… I mostri stanno per arrivare! Mamma e papà dormono come sassi e non si accorgono di nulla. Alla bambina non resta che lanciare uno sguardo disperato fuori dalla finestra e… e… meraviglia… notare che il giardino è pieno di piccoli puntini gialli danzanti. Uno spettacolo sorprendente: LE LUCCIOLE!

le lucciole in giardino

Nina ha un’idea per riportare la luce nella sua camera. Afferra un barattolo e corre fuori alla ricerca di una lucciola che le tenga compagnia. Ce ne sono talmente tante che l’impresa di trovarne una e farla entrare nel barattolo si rivela più semplice del previsto. Ora sì che si sente al sicuro!

La luce emessa dalla lucciola all’interno del contenitore però non è come quella di una lampadina. La lucciola, chiusa nel barattolo, soffre. Nina è talmente emozionata e soddisfatta della sua pensata che non se ne rende conto e inizia a parlare e a giocare con quella originale lanterna. Il sonno oramai le è passato.

Nina prende la lucciola

Mia figlia, invece, ha notato subito che qualcosa non andava: “Mamma, ma lì dentro la lucciola muore…”.

La distrazione di Nina dura ancora qualche pagina, fino a quando lentamente il buio ritorna a prendere il sopravvento. La luce della lucciola si indebolisce poco a poco. La sua vita è in pericolo bloccata lì dentro e la piccola protagonista capisce finalmente qual è la cosa giusta da fare.

Nina libera la lucciola

Leggendo e rileggendo questa dolce storia della buonanotte che proviene dalla Polonia, ho riscontrato da parte dell’autore un’attenzione delicata e genuina verso il mondo dell’infanzia: il classico timore del buio e dei mostri notturni, l’idea naif che una lucciola possa trasformarsi in una lanterna e diventare una compagna di giochi affettuosa, il coraggio di affrontare le proprie paure e di riconoscere i propri sbagli, facendo tutto il possibile per rimediare, la bellezza e il potere salvifico della natura.

Un albo illustrato dal formato contenuto ma molto suggestivo a livello grafico, grazie al forte contrasto tra le pagine nere nere, i luminosissimi bagliori bianchi e gialli, e gli sporadici guizzi di rosso che caratterizzano i capi di abbigliamento della bambina.

Mi sembra che persegua in modo convincente il suo scopo.

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Francesca Tamberlani
Francesca Tamberlani è la fondatrice di Milkbook, sito dedicato ai temi dell'educazione alla lettura ai bambini sin dai primi mesi di vita e alla segnalazione di libri e app di qualità. Sociologa e giornalista, appassionata di letteratura per l'infanzia, realizza incontri e corsi rivolti a genitori, educatori, insegnanti e persone che amano i libri e i bambini.