Una storia molto in ritardo: la storia è di chi la fa!

107 Condivisioni

Vi è mai capitato di aprire un libro e di non trovarci dentro nessuna storia pronta per essere letta? Forse, se nel vostro cammino di lettori avete incontrato “Senza titolo” dell’imprevedibile Hervé Tullet (Franco Cosimo Panini, 2013), o le storie fuori dai canoni di Reginald e Tina (Mo Willems, Il Castoro), un’idea ve la siete già fatta… Ma si tratta comunque di una cosa piuttosto rara, giusto?

E ora immaginatevi cinque buffi personaggi che si ritrovano all’improvviso catapultati all’interno di una pagina bianca senza sapere come, quando e, soprattutto, perché sono capitati proprio lì. La cosa si fa interessante, vero?

Sì perché, quella che ci racconta Marianna Coppo per Terre di Mezzo Editore, è una storia senza storia. E preparatevi… perché in un libro in cui la storia non è ancora stata scritta, può accadere davvero di tutto!

Una storia molto in ritardo

di Marianna Coppo, Terre di Mezzo Editore, 2019
Età di lettura consigliata: dai 4 anni

copertina del libro Una storia molto in ritardo

Penso proprio che siamo in un libro.”
Lo sapevo!
Allora dobbiamo aspettare la storia!
Ah, ecco! Dunque aspettiamo.”

Dopo un primo momento di smarrimento, il gruppetto di personaggi incomincia a farsi domande. Presto tutti concordano su una cosa: sono in un libro, su questo non c’è dubbio. Ma la pagina bianca rimane zitta, e il suo vuoto è un silenzio pesante, che mette tutti a disagio.

Eppure, quando il piccolo coniglietto rosa, rimasto in disparte, solo, nella pagina di sinistra, rompe questo silenzio proponendo di fare un gioco per rendere l’attesa meno frustrante, tutti i personaggi della pagina di destra lo rimproverano, timorosi che anche una più piccola distrazione possa compromettere l’esito, o meglio, l’arrivo, della storia stessa.

Una storia molto in ritardo
i personaggi di Una storia molto in ritardo

Da questo momento in avanti la struttura visiva del libro si divide nettamente. Le due pagine, anche se comunicanti, si trasformano in due mondi paralleli: da un lato il gruppo in attesa, dall’altro il piccolo coniglietto rosa che, annoiato e rifiutato dai compagni, decide di mettersi a colorare per rompere la noia. Dal suo piccolo zainetto tira fuori, una dopo l’altra, tutte le matite colorate che possiede e incomincia a disegnare per dar sfogo alla sua fantasia: prima delle piccole foglie, poi un uccello azzurro, e dopo ancora –perché no?- un dinosauro rosa…

il coniglio disegna

Purtroppo per gli altri personaggi, le cose nella pagina destra non sono migliorate: il tempo passa ma, della storia, neanche l’ombra. L’attesa si fa nervosa, ma i quattro, immobili, non riescono a fare altrimenti, tanto è il timore che qualcosa possa andare storto.

Marianna Coppo ci dipinge questa attesa in modo comico e realistico, con battute davvero divertenti che ricordano molto frasi che abbiamo sentito dire più di una volta nella nostra quotidianità per riempire i momenti di imbarazzo.

dettagli di una storia molto in ritardo

La creatività del coniglietto, in netta contrapposizione alla staticità dei quattro personaggi di destra, è irrefrenabile. I suoi disegni hanno iniziato a prendere vita, la piantina delle prime pagine è ora un rigoglioso albero pieno di frutti e animali che lo popolano, e i suoi rami sono così grossi da poter addirittura ospitare una casetta. Attorno al piccolo coniglietto non c’è più una pagina bianca, ma una realtà viva, fatta di colori, suoni e amici con cui trascorrere il tempo.

Il mondo immaginato e disegnato dal coniglietto inizia a vivere di una vita propria, cresce a dismisura e non può più essere contenuto nei limiti della singola pagina, finendo per irrompere nello spazio adiacente. La pagina destra viene così conquistata, e con essa i suoi personaggi, che ora fanno cadere i loro timori e decidono di prendere parte attivamente a questa nuova realtà che è di gran lunga più divertente rispetto alla statica immobilità entro cui si erano fino a quel momento confinati.

Una storia già scritta (e disegnata)

E proprio quando nessuno di loro sta più pensando alla storia, eccola arrivare, appesa al collo di una cicogna che fa la sua entrata su scintillanti pattini a rotelle rossi. Ma, a questo punto, è chiaro a tutti che è troppo tardi, che la storia se la sono già scritta (o disegnata!) da soli, e che, proprio quella che stanno vivendo, fatta di felicità, gioia, condivisione e divertimento, è la migliore storia che potesse capitargli di vivere.

Un libro che ci invita a vedere il lato positivo della noia, presentata come una sana risorsa per mettersi in contatto con la propria fantasia e immaginazione; allo stesso tempo questo è un libro che parla anche a noi adulti, facendoci riflettere su come, spesso paralizzati dalla paura del cambiamento o del fallimento, si finisca per mettere freni ai propri sogni o ai propri progetti, perdendosi l’opportunità di vivere nuove esperienze, che spesso e volentieri ci arricchirebbero piuttosto che danneggiarci.

Infine, è sicuramente un incoraggiamento a passare all’azione piuttosto che temporeggiare in attesa di un qualcosa che non sappiamo quando e se arriverà. Una spinta a vivere la vita che abbiamo qui e ora, apprezzando ogni piccola cosa, senza aver paura di utilizzare i nostri strumenti (come i pastelli del coniglietto) per cercare di cambiare quello che attorno a noi non ci piace e rendere così il mondo un posto migliore.

la fantasia del coniglietto prende vita

Puoi acquistare “Una storia molto in ritardo” presso la tua libreria di fiducia o, se scegli di comprarlo online, considerare uno dei seguenti link affiliati:

ADVERTISING