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I libri per bimbi piccini di passabao edizioni

Una volta ho letto, ahimé non ricordo dove, che i libri dal formato quadrato sono rassicuranti per i bambini piccoli: le linee regolari, affidabili, trasmettono un senso di sicurezza e tranquillità, una sorta di biglietto da visita che mette il bambino a proprio agio: nessuna brutta sorpresa si nasconde dietro questi fogli amichevoli!

Un altro elemento che comunica al lettore tranquillità e chiarezza è il bianco. Se c’è tanto spazio bianco nella pagina, tra i disegni, allora lo sguardo avrà il tempo di posarsi sulle figure e lasciare che il pensiero si metta in moto. Gli occhi non si affaticheranno, non si proverà spaesamento e confusione durante la lettura delle immagini.

Credo, ne sono quasi certa, che dietro al progetto editoriale della giovane casa editrice passabao, nata appena un anno fa, ci siano questi e molti altri accorti ragionamenti che dimostrano un’attenzione e una ricerca mirata a rispondere alle esigenze dei principali destinatari dei loro libri: i bimbi piccolissimi.

i libri di passabao edizioni

Questi sono i due libri finora pubblicati da passabao: il primo, VITA DA RANA, ha segnato il suo debutto circa un anno or sono, il secondo, GHIRIGHÌ, è stato dato alle stampe pochi mesi fa. A scriverli è stata Georgina Ponce Blasco, a illustrarli Ilaria Dal Canton.

Entrambi i titoli hanno un bel formato quadrato e tanto spazio bianco per far volare l’immaginazione. Entrambi sono scritti in MAIUSCOLO e raccontano una storia semplice e divertente che si ispira a schemi narrativi, ambientazioni e personaggi propri delle fiabe classiche. Entrambi si contraddistinguono per la pulizia formale e per un’equilibrata e armoniosa relazione tra il testo e le figure.

Non sono però libri cartonati con pagine spesse (come questi), e bisogna prestare attenzione. L’importante è educare i bambini a sfogliarli con la dovuta delicatezza. Da quello che ho potuto riscontrare personalmente, i più piccoli si sentono inorgogliti di toccare i “libri da grandi” e l’atto del girare pagina diventa per loro una sfida che può essere agevolmente superata (anzi, apro parentesi: a dire il vero non tutti i cartonati permettono un agile “sfoglio” delle pagine e spesso e volentieri le pagine si appiccicano le une alle altre…).

la rana grande

In VITA DA RANA la verde protagonista conduce un’esistenza spensierata e solitaria, sguazzando nello stagno, acciuffando mosche con la sua linguona che non perdona, saltellando qua e là.

la lingua lunga della rana

Trascorre così giorni, mesi, anni.

Osserviamo i suoi occhi tondeggianti, il muso simpatico, il corpo triangolare. Leggiamo le brevi frasi, dal ritmo musicale, che definiscono la sua quotidianità. Apprezziamo l’efficace studio grafico del personaggio e la sua collocazione armoniosa sulle pagine, in elegante e bilanciato rapporto con i testi. E aspettiamo che succeda qualcosa a interrompere questo flusso ordinato di accadimenti. Qualcosa deve pur capitare alla ranocchia! Lo avvertiamo distintamente.

la rana fa cra cra

Come avviene nelle fiabe tradizionali, anche in questo racconto moderno ma dal sapore antichissimo l’evento imprevisto è dietro l’angolo.

Ma un bel giorno di soppiatto una mano l’afferrò e…

Il suo destino muta per sempre. C’era una volta una rana e ora non c’è più. Ma cosa le è capitato? Di chi sono quelle mani rosse che irrompono sulle pagine portando un nuovo colore e imprimendo una virata alla storia?


la mela rossa di ghirighì

La mela rossa, un altro “soggetto” classico nei libri per bambini, in GHIRIGHÌ è presentata in modo ironico e brillante. Si trova su un alberello, che si trova in cima a un monte, che si trova vicino stretto stretto a una casetta. E il suo aspetto invitante fa gola a un uccellino che un bel giorno passò in volo lì vicino.

Ma dal melo si avvertono delle risatine… AH! AH AH! AH AH AH AH! sente l’uccellino quando sta per assaggiare una melina rossa. Una melina rossa che ride a più non posso.

le risate della mela

Vi siete accorti delle piccole assonanze interne, del gioco delle ripetizioni, dell’elemento di sorpresa, ancora una volta, che sconvolge l’ordine dei fatti? La storia si sviluppa dal generale al particolare, seguendo un funzionamento ciclico, concludendosi lì dove tutto era cominciato, richiudendosi magicamente su se stessa. Si sale sulla vetta del monte, si vola in cielo con l’uccellino, si entra dentro la mela, e poi si scende nuovamente a terra. Nel mezzo sono accadute delle cose: un incontro, una scoperta, una risata. E nell’ultima pagina il mistero è sciolto.

Una regia impeccabile, una storia giocosa che invita a stare vicini, grandi e bambini, a ridere insieme e a scaldare la lettura con piccoli gesti e solletichini ghirighì.

Leggi ai tuoi bimbi i libri di passabao edizioni! Li trovi anche qui e qui

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