Com’era la vita dei bambini nell’antica Roma?

Come vivevano e cosa facevano i bambini ai tempi dell'Antica Roma? Come se la passavano? Un volume pieno di aneddoti e curiosità sulla Storia che crea un divertente parallelismo tra la vita dei bambini di oggi e quelli del passato

Proviamo a compiere un passo indietro nel tempo, un passo gigantesco, che ci porti in un sol colpo nell’Antica Roma. Ora, da questa prospettiva, guardiamo ai bambini e alle bambine di allora, che in quell’epoca sono nati e cresciuti. Come trascorrevano le loro giornate? Come si vestivano e pettinavano? Cosa mangiavano? Che combinavano i loro genitori? Insomma, come se la passavano?

È questa la prospettiva scelta dall’autore scozzese Chae Strathie e dall’illustratrice Marisa Morea in “Vita dei bambini nell’antica Roma“, libro di divulgazione dal tono leggero e smaliziato, che ha trovato una chiave curiosa e spiritosa per richiamare l’interesse dei giovani lettori dai 7-8 anni.

Vita dei bambini nell'antica Roma

Il volume, realizzato dalla casa editrice Nosy Crow in collaborazione con The British Museum, è pubblicato in Italia da Lapis Edizioni (trad. di Alessandra Valtieri) e segue i fortunati “Vita dei bambini nell’antico Egitto” e “Vita dei bambini nell’antica Grecia”.

Usi, costumi e stranezze all’ombra del Colosseo

L’idea di creare un parallelismo tra i bambini di oggi e quelli del passato, concentrandosi su argomenti di vita spicciola e quotidiana, stranezze e schifezze varie, è sicuramente vincente, perché offre una miniera di spunti per sorprendersi, ridere, indignarsi. Molte reazioni sono possibili, tranne l’indifferenza. Perché come si fa a rimanere impassibili difronte a scoperte come quelle che sto per elencarvi?

  • Le matrone che non avevano chiome abbastanza folte usavano enormi parrucche che raggiungevano altezze stratosferiche, alte come palazzi.
  • Le tinte per capelli erano a base di cacca di piccione, lombrichi macinati, sanguisughe macerate.
  • Contro i pidocchi si usava la cacca di capra!
  • I vestiti si lavavano in vasche piene di urina.
  • A scuola si andava 7 giorni su 7 e il maestro picchiava gli alunni

Dunque non azzardatevi, bambini moderni, a lamentarvi di come vi trattano gli adulti e dei compiti che vi assegnano, tipo rassettare la stanza o passare l’aspirapolvere. Sapete che ai tempi dell’antica Roma i bambini iniziavano a lavorare a 5-7 anni? E che i padri potevano rifiutare i neonati scegliendo di abbandonarli o farli diventare schiavi o venderli? Per non parlare della condizione delle bambine e delle donne… O dell’età media che arrivava a 25 anni.

Vogliamo accennare alle condizioni igieniche o ai wc? Raramente negli appartamenti della gente comune c’erano i gabinetti e nelle latrine pubbliche al posto della carta igienica c’era una spugna con il manico da condividere!

Vita dei bambini nell'antica Roma

Suddiviso in capitoli tematici per facilitare la lettura, il volume si sofferma sulle usanze in fatto di cibo, medicina e salute, divertimenti, famiglia, educazione e tanti altri ambiti legati alla vita comune.

Le informazioni trasmesse sono tante, trasmesse con un linguaggio informale e dialogico (sfacciatamente ammiccante), e cercano di trovare sempre un punto di contatto con il lettore, di stabilire un’affinità e un collegamento con la sua “condizione” oggi. Il fine è trasmettere nozioni e parlare della Storia in un confronto alla pari, andando a scovare stranezze e bizzarrie che rimangono impresse e fanno risultare la materia divertente.

Con i miei bambini, in lettura condivisa, è stato amore a prima vista.

Vita dei bambini nell'antica Roma

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