Conoscete la numerosa e strana famiglia Volpitassi?

I Volpitassi ci insegnano che anche se all'apparenza si è molto diversi, e, soprattutto, se i fratelli non sono come ce li saremmo aspettati, ci si può volere bene lo stesso e divertirsi e imparare l'uno dagli altri

I Volpitassi abitano insieme nel bosco, nella stessa tana, sono una famiglia insolita e vivace; ma suppongo che siano molte al mondo le famiglie insolite, dunque dirò che sono una famiglia simpatica e vivace.

I Volpitassi, come si può intuire dal nome, sono una famiglia composta da volpi e tassi, sebbene qualcuno potrebbe sostenere che questi animali non hanno niente in comune e non bisognerebbe mescolare tutto. Ma funziona proprio così, l’autrice Brigitte Luciani ha trovato ispirazione per questa storia guardando alla tivù un documentario sulle volpi: le volpi a volte occupano la tana dei tassi e questi, per poterle ospitare, allargano lo spazio.

i volpitassi

La storia della famiglia Volpitassi di Brigitte Luciani è diventata una serie a fumetti grazie alla sua collaborazione con l’illustratrice Ève Tharlet, in Italia è in pubblicazione per Il Castoro che da settembre 2019 a febbraio 2020 ha fatto uscire tre volumetti con la traduzione di Rosa Vanina Pavone. Dal 2019 le avventure quotidiane dei Volpitassi sono inoltre una serie animata trasmessa da Rai Yo Yo.

Ma chi sono i Volpitassi che incontriamo in questo fumetto?

C’è una mamma volpe, Margaret, dolce, affascinante e gentile, sempre con una margherita al collo, e con una coda folta che termina in un lungo riccio bianco che lei a volte porta al braccio come se fosse una lunga sciarpa da arrotolarsi addosso.

C’è una volpina di nome Rosie che sa il fatto suo e non ha peli sulla lingua, capace di esprimere tanto il disagio e il fastidio quanto l’affetto e la gioia, e ama disegnare. Ha un papà viaggiatore che ogni tanto va a trovarla e allora passano un intero giorno insieme, è uno spirito libero con un cappello di paglia e l’abilità di arrivare al momento giusto e di dare il consiglio giusto, per esempio «se fai monellerie, mi raccomando, non farti scoprire!».

interni Volpitassi

«Forse è per questo che si sono separati» ipotizzano un giorno i piccoli tassi, pensando alla incapacità del papà di Rosie di stare fermo in un luogo; ma forse le relazioni tra adulti sono un po’ più complicate di così, l’importante è che il clima sia sereno e che ciascuno si senta amato.

C’è un papà tasso che si chiama Edmund, abitudinario, accogliente e severo, sempre attento alle regole ma disponibile a volte ad ammorbidirsi, soprattutto da quando ha incontrato Margaret, i due infatti vanno d’accordo da subito. Edmund aveva una moglie ma l’ha persa a causa di una malattia.

C’è Scouty, uno dei piccoli tassi, lo definirei il più estroverso e avventuriero, lo riconosciamo dal pelo leggermente più chiaro e dal filo d’erba attorno al collo; è comunque ubbidiente e riconosce l’autorevolezza del papà, «confondi essere cattivo con essere severo» dice una volta a Rosie che, con la mamma, non era abituata ad osservare molte regole e rituali.

C’è Woody, fratello di Scouty, più pigro e tranquillo, anche se per un piatto in più di carote e lombrichi sarebbe pronto a imbrogliare tutti e a mostrarsi un po’ egoista.

C’è la piccola Berry, curiosa e affettuosa, la conosciamo proprio quando pronuncia la sua prima parola, «sì!»

Quella strana convivenza…

Le volpi arrivano nella tana dei tassi un giorno, all’ora di cena, perché da loro erano sopraggiunti i cacciatori ed erano fuggite. I tassi si dimostrano ospitali e poi, sebbene i piccoli non siano dello stesso parere e cerchino addirittura di rovinare il loro piano, i genitori decidono di provare una convivenza tutti insieme; «Ah, gli adulti! Prima chiedono e poi, quando uno risponde, non vogliono stare a sentire» dice Woody.

Ma i piccoli imparano in fretta a conoscersi e a giocare insieme e, perché no? a litigare. Dovranno anche fare fronte comune contro due gattacci del villaggio che da veri prepotenti si impadroniscono del loro rifugio; in questo li aiuta Edmund e così anche Rose si convince sempre di più dei vantaggi di una famiglia numerosa e dopo essersi sentita sola e abbandonata festeggia il fatto di avere tanti genitori e tanti fratelli e sorelle.

Ricapitolando, i fumetti della famiglia Volpitassi pubblicati in Italia da il Castoro fin’ora sono tre: L’incontro, Scompiglio nella tana, Che squadra! Ciascuno di 36 pagine e un formato snello con copertina semirigida. L’editore consiglia questa serie a partire dai cinque anni.

Il linguaggio usato dai protagonisti è fresco e moderno, non mancano momenti di affetto e dolcezza. Le illustrazioni hanno un gusto poetico: i colori pastello, il tratto elegante, fine. I risguardi ci accompagnano dolcemente in un bosco di ombre e di incanto, tutti verdi nel primo numero e tutti marroni nel secondo.

Concludendo, anche se all’apparenza si è molto diversi (per esempio: i tassi prudenti e le volpi spericolate, le volpi disordinate e i tassi attenti all’ordine e alla pulizia etc.) e, soprattutto, se i fratelli non sono come ce li saremmo aspettati, ci si può volere bene lo stesso e divertirsi e imparare l’uno dagli altri e vivere insieme in allegria.

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