10 motivi per visitare la mostra I nostri anni 70. Libri per ragazzi in Italia

La mostra I nostri anni ’70. Libri per ragazzi in Italia, al Palazzo delle Esposizioni di Roma fino al 20 luglio, offre un percorso guidato e appassionante nei favolosi Settanta dell’editoria per ragazzi nel nostro paese.
Un decennio vitale e rivoluzionario, di rottura rispetto al passato, in cui il bambino comincia a essere considerato non più fruitore “minore” e il libro accompagnato dalle figure diventa picture book, ovvero albo illustrato in cui tutti gli elementi che lo caratterizzano (parole, immagini, grafica, formato, tipografia ecc.) concorrono alla costruzione del suo significato.

Anni in cui alcuni editori coraggiosi (donne principalmente) abbattono le frontiere e portano in Italia la produzione di autori e illustratori moderni, provocatori, illuminati, fino a quel momento apprezzati solo in America, Inghilterra, Germania, Francia.

I contenuti e le illustrazioni dei libri per bambini e ragazzi smettono di essere edulcorati e moraleggianti, scollati dal reale, e cominciano a offrire il vero punto di vista del bambino, a raccontare il suo ricco mondo interiore, a non nascondergli nulla, a portare la vita fra le pagine.

La mostra I nostri anni ’70. Libri per ragazzi in Italia, a cura di Silvana Sola e Paola Vassalli, spiega tutto questo con chiarezza, efficacia e coerenza.
Si parte dal 1969, anno in cui il prestigioso catalogo Emme di Rosellina Archinto propone due titoli formidabili, Piccolo blu e piccolo giallo di Leo Lionni e Nel paese dei mostri selvaggi di Maurice Sendak, e si prosegue lungo una linea del tempo che percorre un decennio, osservando tavole e vignette originali, sfogliando i libri più significativi, riconoscendo o scoprendo i vari protagonisti (autori, illustratori ed editori) che hanno reso memorabile quel particolare periodo storico. Sono 100 i libri in mostra e vi farà sicuramente piacere sapere che 40 di questi sono ancora presenti sul mercato.

Tutti alla mostra I nostri anni 70!

È davvero piacevole ed esaltante passeggiare lungo i corridoi e gli spazi della mostra ed i motivi per cui vi invito a farlo, insieme ai vostri figli, nipoti, alunni e piccoli amici, sono almeno 10.

VI APRE LA MENTE. Avere accesso a tanti contenuti di valore, belli, profondi, innovativi, spiazzanti, vi aiuta a superare limiti e preconcetti. A non avere paura di ciò che non conoscete (e a non trasferire questa paura ai bambini).

[Tweet “Sono le cose che non conoscete che cambieranno la vostra vita”] (Wolf Vostell)

AMPLIA LE VOSTRE CONOSCENZE. Quanto sapete dell’opera di autori quali Bruno Munari, Emanuele Luzzati, Toti Scialoja, Grazia Nidasio, Leo Lionni, Francesco Tullio Altan? La rassegna raduna tanto materiale prezioso che vi stimolerà ad approfondire e a documentarvi maggiormente sul lavoro e la vita dei grandi artisti presentati.

RIEMPIE GLI OCCHI E L’ANIMA DI BELLEZZA. Una raccolta di tale portata è un sollievo per i nostri occhi e per la nostra anima, sempre più abituata a convivere con le brutture e le storture del quotidiano. Tanta bellezza rifocilla il corpo e la mente.

Una tavola di Emanuele Luzzati in mostra

AIUTA A RICONOSCERE I PRODOTTI DI QUALITÀ. Dopo aver visto le opere in mostra, vi sarà impossibile acquistare o prendere in prestito libretti scadenti e banali per i vostri bambini.

Bruno Munari, Cappuccetto giallo, tavola originale



FA APPREZZARE IL LAVORO DI DONNE STRAORDINARIE. Sono state principalmente alcune signore dell’editoria a dare spazio alla rivoluzione grafica e di contenuto dei libri per bambini dell’epoca, come Rosellina Archinto, che nel 1966, dopo un periodo di studio trascorso in America, fonda a Milano la Emme Edizioni; Orietta Fatucci, che nel 1976, a Trieste, fa rinascere dalle ceneri di Editoriale Libraria la casa editrice EL; Gabriella Armando, che raccoglie l’eredità paterna e nel 1978 fonda a Roma Nuove Edizioni Romane.

Rosellina Archinto con Roberto Denti – photocredit: blog Topipittori

CONSENTE DI FARE UN BEL RIPASSO. Com’era il contesto sociale di quel periodo? Qual era il clima politico, sociale, storico che ha favorito l’effervescenza creativa di cui la mostra è testimone? Un pannello della rassegna ci ricorda i maggiori avvenimenti del tempo e si rivela particolarmente utile per contestualizzare i fatti e le opere in rassegna.

PERMETTE DI PARTECIPARE A UNA SERIE DI INCONTRI gratuiti con i protagonisti del mondo editoriale. Io per esempio ho assistito a quello sulla Grafica, che ha visto presenti, oltre alla curatrice della mostra Paola Vassalli, Fausta Orecchio, editore di Orecchio Acerbo, e Chiara Rapaccini, autrice, illustratrice, scultrice. Un’occasione di confronto e crescita non solo per gli operatori del settore. Cercate di non mancare ai prossimi appuntamenti in programma!

Da sinistra, Chiara Rapaccini, Paola Vassalli, Fausta Orecchio

ORGANIZZA PER I BAMBINI LABORATORI CREATIVI E ARTISTICI SUPER. Laboratori rivolti ai bambini della scuola di infanzia e primaria durante la settimana, laboratori rivolti alle famiglie con bambini nei weekend. Ecco qui tutte le informazioni.

SPINGE ALL’ACQUISTO IMMEDIATO (e molto motivato) DEL LIBRO CATALOGO edito da Corraini “I nostri anni 70” 
che accompagna e arricchisce la mostra, raccogliendo testimonianze e saggi dei protagonisti. Da avere!


METTE A DISPOSIZIONE UNA FORNITISSIMA LIBRERIA che fa gola a ragazzi e adulti. Ci siete mai stati? No? A conclusione della mostra, fatevi un giro nell’ampia libreria Arion all’interno del Palazzo delle Esposizioni. C’è da perderci la testa! E troverete gran parte delle opere degli anni ’70 ancora oggi sul mercato.

Sono arrivata a 10 e ho finito i punti a disposizione. Ma se qualcuno di voi ha già visitato la mostra I nostri anni 70. Libri per ragazzi in Italia e vuole aggiungere qualche altro valido motivo per non farsela scappare, farebbe bene a scriverlo nei commenti!

Francesca Tamberlani

Francesca Tamberlani è la fondatrice di Milkbook, sito dedicato ai temi dell'educazione alla lettura ai bambini sin dai primi mesi di vita e alla segnalazione di libri e app di qualità. Sociologa e giornalista, appassionata di letteratura per l'infanzia, realizza incontri e corsi rivolti a genitori, educatori, insegnanti e persone che amano i libri e i bambini.

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Francesca Tamberlani

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