La storia di Ada Marie è quella di un’instancabile bambina che sin da piccola nutre una fame di conoscenza difficile da saziare. Solleticata dalla curiosità, si spinge in continue esplorazioni, a casa e a scuola. Vuole scoprire come sono fatte le cose da dentro, capire i meccanismi che ne regolano il funzionamento, intuire le leggi oscure che determinano trasformazioni, movimenti, azioni.
Niente è scontato per Ada Marie, che è ingorda di risposte e le cerca continuamente dai suoi stupiti genitori:
Perché fa tic e perché fa tac?
Perché lo chiamiamo cucù se fa tic tac?
Perché ci sono cosine appuntite sulle rose?
Perché le tue narici sono pelose?
di Andrea Beaty, illustrazioni di David Roberts, traduzione di Silvia Lombardi, De Agostini, 2017
Un diluvio di domande, di perché, come e quando, un’inarrestabile sete di sapere che scombussola madre e padre e addirittura li preoccupa… Non sarà troppo? Tutta quella vivacità e quella euforia, le insistenti richieste di spiegazioni e i suoi test artigianali per condurre esperimenti e provare in prima persona le cause e gli effetti dei fatti piccoli e grandi che animano la sua quotidianità.
Però su Ada non potevano esserci dubbi:
i tratti della scienziata ce li aveva tutti.
Che delizia questo gioioso albo illustrato che vuole rendere omaggio alla passione che sin dall’infanzia ha animato due grandi scienziate dei secoli scorsi: Ada Lovelace, straordinaria matematica, e Marie Curie, chimica e fisica dai tanti talenti che condusse studi e ricerche eccelse, che portarono all’invenzione dei raggi x.
Di Ada e di Marie, in questo colorato libro per tutti, bambine e bambini, si respira l’essenza, la loro natura curiosa, l’intelligenza vispa che le ha spinte a impegnarsi, a voler sollevare il velo dell’apparenza, a non curarsi delle reticenze altrui pur di veder soddisfatta la loro voglia di imparare e di capire.
Un libro accuratamente illustrato, con delicatezza e attenzione, scritto con uno stile divertente, in rima, e una protagonista femminile che si fa amare all’istante. Peccato aver trovato qualche refuso nel testo (ne ho rintracciati due). E’ sempre un dispiacere quando capita.
Sono anche loro adorabili, nella loro vulnerabilità, nei loro sguardi allibiti, nelle loro paure e nei loro tentativi di non far mai mancare il loro sostegno e il loro affetto alla figlia. Un bell’esempio anche per noi grandi.
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