Scrive Alison Lurie nel suo famoso volume “Non ditelo ai grandi“, pubblicato in Italia da Mondadori nel 1993: “Certi autori possiedono lo straordinario dono di restare bambini vita natural durante, di continuare a vedere il mondo come lo vedono ragazzi e ragazze e di schierarsi istintivamente dalla loro parte“.

Ecco, i tre albi illustrati di cui vi parlerò fra poco, hanno tanti punti in comune a mio avviso, e uno è proprio quello di riuscire a riflettere il sentire dei più piccoli nella sua forma più semplice e pura.

Sono tre libri per lettori piccini, con brevissimi testi, misurati e pensati, illustrazioni ariose e familiari, e tanti spazi bianchi che consentono di volare con la fantasia.

Akiko e il palloncino

Komako Sakai, traduzione di Elisabetta Scantamburlo, Babalibri, 2013

Un palloncino giallo regalato da un negoziante diventa per Akiko un compagno di giochi e un amico con cui trascorrere il tempo: “Vola palloncino!” lo esorta la bambina una volta tornati a casa e dopo averlo liberato dal dito.

Ehi, palloncino dove vai?“, lo rimprovera quando arriva fin sul soffitto. “Vieni palloncino, andiamo a giocare in giardino“, gli propone dopo che la mamma ha assicurato il filo intorno a un cucchiaino: “Così non lo perdi più” e il palloncino rimane proprio all’altezza di Akiko.

Per la bimba il palloncino è importante, è prezioso, è bello e magico. E quando, per un colpo di vento, finisce sopra un ramo e nemmeno la mamma riesce a recuperarlo, scoppia in lacrime disperata. Aveva fatto tanti progetti… Avrebbe voluto portarlo a nanna con lei quella sera…

Figura indimenticabile di questo albo illustrato elegante e profondo è anche la madre di Akiko, perfetta nel suo essere di sostegno alla figlia, rispettosa dei suoi sentimenti, capace di ascoltarla, alleviarne le pene e incoraggiarla con affetto e delicatezza.

Il libro ha vinto il Premio Nati per Leggere 2015 per la sezione Nascere con i Libri (18-36 mesi).

I regali di Lulù

Freya Blackwood, traduzione di Paola Gallerani, Lo Editions, 2012

Un’altra piccola storia che ha per protagonista una bambina di 3-4 anni e che ha il suo focus nel valore dei dettagli, dei gesti semplici quotidiani, nella ricchezza dell’immaginazione infantile.

Lulù ama fare regali agli amici che la circondano. Per ognuno di essi ha un pensiero, e poco importa se questi doni non sono esattamente “giusti” e indovinati. Lei se li procura in casa, prende quello che trova in giro e la incuriosisce, poi lo porge con gentilezza a cani, gatti, galline…

Certo, quando si corregge e trova i giusti destinatari di quegli oggetti, allora la soddisfazione è doppia! E, ad essere proprio sinceri, Lulù certi regali vorrebbe proprio tenerli per sé.

Anche in questo caso l’autrice esplora l’universo-bambino mettendosi da parte e cogliendone l’essenza e le sfumature.

Notiamo fra questi due albi anche una forte assonanza nello stile, composto, tenue, raffinato, con pochi elementi raffigurati nelle pagine prive di sfondi.

Casa albero

Ilya Green, traduzione di Gabriella Messi, Il Leone Verde Edizioni, 2015

Di questo libro mi ha colpito molto l‘originalità delle illustrazioni, il tratto forte e deciso, l’uso delle matite alternato a quello dei colori accesi e saturi. Una visione dell’infanzia non stereotipata e ricca di suggestione.

Ancora una volta è un bambino il protagonista, un bebè che esce fuori da un bozzolo sopra un albero variopinto e va alla ricerca di un posto in cui stare, un posto comodo, che lo protegga e lo faccia stare tranquillo.

Il suo viaggio di scoperta sui rami lo porta a incontrare un micio, anch’esso in cerca di una sistemazione. E insieme proveranno a entrare nella tana di un gufo, nel nido di un uccello, nella casa del ghiro… Ma nessuno di quei posti si rivelerà adatto e accogliente.

Non è lì che un bambino può crescere e diventare grande e forte. Solo dopo diversi tentativi, il piccolo riconoscerà il suo luogo d’appartentenza e l’unico “albero” in grado di offrirgli calore e vita.

Questo album ha ottenuto in Francia il patrocinio del Ministero della Cultura e della Comunicazione e del Fondo Assegni familiari, nell’ambito dell’iniziativa “Prime Pagine”. Il libro è stato donato a ogni nuovo nato o adottato per sensibilizzare all’importanza della lettura.

Puoi acquistare i libri on line anche qui:

Francesca Tamberlani

Francesca Tamberlani è la fondatrice di Milkbook, sito dedicato ai temi dell'educazione alla lettura ai bambini sin dai primi mesi di vita e alla segnalazione di libri e app di qualità. Sociologa e giornalista, appassionata di letteratura per l'infanzia, realizza incontri e corsi rivolti a genitori, educatori, insegnanti e persone che amano i libri e i bambini.

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Francesca Tamberlani

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