Ecco una piccola e graziosa storia familiare che potrà regalarvi qualche momento di piacevole relax insieme ai vostri bambini nei giorni che conducono al Natale. L’autrice che l’ha firmata, tanti anni fa a dire il vero (nel 1976), è una celebre voce della letteratura per l’infanzia, Judith Kerr, nata a Berlino nel 1933 ma costretta a trasferirsi in Inghilterra con la famiglia durante il nazismo.
La gatta Mog, buffa, dolce e combinaguai, è uno dei personaggi più conosciuti e amati dell’artista, protagonista di molti albi da lei scritti e illustrati nel corso degli anni, il primo dei quali nel 1970 (Mog the Forgetful Cat, pubblicato in Italia da Mondadori nel 2016 con il titolo Mog, la gatta distratta). Libri attraversati da un’atmosfera intima e domestica, accomunati da una delicatezza e da un garbo rari. Libri che ci riportano indietro nel tempo, con quelle deliziose ambientazioni tipicamente seventies, i mobili e gli abiti dallo stile inconfondibile. Storie che non invecchiano mai.
Judit Kerr, traduzione di Augusto Macchetto, Mondadori, 2017
Età di lettura consigliata: dai 2-3 anni
In Buon Natale, MOG!, torniamo a casa della famiglia Thomas, composta da papà, mamma e due bambini (Debbie, la sorella maggiore, e Nichy, il fratellino) nel periodo natalizio. Tutti sono impegnatissimi con i preparativi e Mog si sente trascurata. La felina, annoiata e delusa per la scarsa considerazione, capisce che è meglio togliersi dai piedi e se ne va ad accoccolarsi sul davanzale, fuori dalla finestra.
Mentre se ne sta tranquilla a riposare, succede qualcosa di inaspettato e spaventoso. Di punto in bianco Mog vede un grande albero avanzare verso di lei, minaccioso. Si tratta di un abete, e in realtà a farlo muovere è il signor Thomas, che lo sta portando in salotto per gli addobbi di Natale. Ma da dove si trova, lì sul davanzale, la micia non lo vede e non capisce quello che sta succedendo, così terrorizzata si arrampica fin sopra il tetto per mettersi al riparo. I suoi familiari provano a richiamarla, cercano di farla scendere, ma Mog, come qualsiasi gatto che si rispetti, quando prende una decisione diventa irremovibile. Per farla tornare dentro, e tranquillizzarla, ci vorrà un imprevisto e un… gran botto!
Solo insieme a Mog il Natale è un vero Natale! E Debbie, l’affezionata padroncina, è come sempre la più felice di poterla finalmente riabbracciare.
Il libro è presentato in una elegante mini edizione cartonata con la copertina punteggiata da dettagli dorati. Come negli altri titoli di Mog, si finisce per provare un’istintiva e profonda simpatia per la paffuta gatta striata. Se poi chi legge è un esperto di batuffoli pelosi, allora il suo piacere nella lettura sarà amplificato perché ritroverà nelle accoglienti pagine di Judith Kerr i tratti tipici dell’universo felino, la diffidenza mista a curiosità, la ricerca insistente di attenzioni, la caparbietà, la sbadataggine, la voglia di protagonismo. Per noi Mog è tale e quale a Mimì, che è entrata nella nostra vita tre anni fa e sì che ne ha combinate!
Se volete conoscere meglio Mog e la famiglia Thomas, vi consiglio di procurarvi il primo libro della serie, Mog, la gatta distratta, a cui ho accennato in precedenza, in cui la personalità della gattina viene descritta nel dettaglio e potrete capire molto di lei e della sua quotidianità. In questo divertente episodio, che si sviluppa su più pagine in un albo dal formato grande e tradizionale, la vivace micia si rende “colpevole” di un guaio dopo l’altro, beccandosi arrabbiature e sgridate da parte di papà e mamma Thomas. Per fortuna i bambini sono molto più clementi con lei e si schierano dalla sua parte. E hanno ragione! Perché Mog si renderà protagonista di un’impresa davvero eroica, che le farà guadagnare persino una medaglia (e un uovo per colazione).
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