La casa è uno dei primi soggetti che i bambini cominciano a rappresentare, la classica figura con il tetto spiovente, le finestrelle, la porticina rettangolare che anima i fogli da disegno dai giorni dell’asilo a quelli della scuola primaria. Antonella Abbatiello, autrice e illustratrice di rara esperienza e bravura, entra in piena sintonia con il sentire dei bambini e realizza un albo illustrato “sulla casa” che ne sottolinea la valenza emotiva.
Antonella Abbatiello, Donzelli, 2018
Età di lettura suggerita: dai 3 anni
La struttura del libro è schematica e ripropone la medesima formula dal principio alla fine: in ogni pagina compare l’illustrazione di una casa, il suo nome e una stringata descrizione della stessa che ne chiarisce lo scopo. Le illustrazioni sono “posate” su sfondi cromatici sempre differenti. A sostenere e tenere tutto legato insieme, un’allegra spolverata di fantasia e un pizzico di ironia.
Il segno asciutto tratto a matita su carta colorata, come potrebbe essere quello di un bambino, è accompagnato da un testo breve e semplice. L’essenzialità nella sua massima espressione, per arrivare al cuore del significato.
Il volume è caratterizzato da una evidente cura editoriale, di cui va dato merito a Donzelli: molto bello come oggetto fisico, elegante, morbido e vellutato al tatto, con fogli di carta opaca resistenti e tenaci.
I disegni delle case sono molto simpatici e surreali, con rimandi fiabeschi (c’è la casa da mangiare che ricorda la famosa mela rossa di Biancaneve, c’è la casa invisibile per fantasmi ecc.) e riflettono l’interpretazione da parte dell’autrice, che pensa di abbinare a ciascuna abitazione il suo destinatario ideale.
Non c’è una casa uguale a un’altra perché la casa è espressione di chi la vive e, con il proprio spirito e personalità, la porta a cambiare e ad evolversi. Le case di Antonella Abbatiello sorridono, parlano, tremano, spariscono, salutano, mutano forma e colore, esprimono emozioni e compiono azioni.
Bellissima l’idea su cui il libro si fonda, un inno alla diversità, all’unicità di ogni essere umano e al gioco.
E a proposito di gioco, in fondo al libro un invito ai bambini a provare a completare e inventare nuove case per altri ipotetici abitanti.
Case così è un libro-laboratorio che regala una cascata di idee per coinvolgere i bambini in attività creative e stimolarne il pensiero. Qualche esempio?
1) Mostrate le case senza leggere il testo corrispondente e chiedete ai bambini di indovinare chi ci abita.
2) Coprite le figure e leggete le descrizioni, poi chiedete ai bambini di disegnare le case corrispondenti.
3) Chiedete ai bambini di disegnare la propria casa, quella di amici o persone care, prendendo ispirazione dallo stile di Antonella Abbatiello.
4) Mostrate ai bambini una delle case del libro e chiedete ai bambini di inventare una storia che la veda protagonista.
5) Provate tutti insieme a imitare la tecnica illustrativa dell’autrice, che usa collage, carte colorate, matite.
L’albo è risultato il vincitore del Premio Nati per Leggere 2019 (18-36 mesi) e del Premio Malerba 2019
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