Letture per bambini

Chi l’ha detto che al museo bisogna entrare in silenzio e in punta di piedi?

Lo scorso 6 dicembre ho assistito alla vivace presentazione di Danzando con l’arte, albo illustrato di Teresa Porcella e Giorgia Atzeni (edizioni Libri Volanti, 2019), che si è tenuta alla fiera romana Più libri più liberi.

Una presentazione dinamica e musicale condotta dall’autrice in persona, pensata per destinatari bambini (il pubblico di riferimento del volume) ma emozionante e allegra anche per gli adulti che erano in sala (insegnanti, genitori, operatori del settore).

Un albo illustrato elegante e soave per fomentare la curiosità dei bambini verso le avanguardie artistiche del Novecento e le tendenze del nuovo millennio

Teresa Porcella, ideatrice e autrice dei testi di Danzando con l’arte, ha raccontato l’albo in maniera istrionica e coinvolgente, ricorrendo a parole poetiche, proiezioni di immagini, canti, battiti di mani, ritratti estemporanei, “oggetti magici”, cori, prove di equilibrismo, giochi.

Il tutto per esprimere e trasmettere compiutamente il senso e il fulcro di questo progetto editoriale: i musei, i quadri, le sculture, le opere artistiche in generale non sono una “faccenda” da tenere a distanza, difficile e appannaggio solo di certi adulti snob. In realtà l’arte ci riguarda tutti e ognuno, piccolo o grande, deve sentirsi libero di sperimentare e interiorizzarla a modo suo, accostandosi a essa senza timori o imbarazzi.

Il libro è costruito abilmente per rafforzare il concetto di vicinanza emotiva tra gli artisti e tutti noi. Teresa Porcella ha scelto una parola chiave per tenere insieme in ogni doppia pagina due opere d’arte contemporanea, anche molto diverse tra di loro, e da essa è partita per ricamare delle narrazioni poetiche musicali, lievi ed efficaci.

Ogni poesia musicale è diversa nello stile, nel ritmo, nella composizione, così come diverse sono le rappresentazioni artistiche e diversi sono i modi per dire e raccontare.

L’illustratrice Giorgia Atzeni ha riprodotto le opere citate con gusto, cura e rispetto, affiancandole a illustrazioni di bambine e bambini che interagiscono gioiosamente con esse, danzano intorno a quadri e sculture, si lasciano ispirare e attraversare da forme, figure e creazioni. Corpi mobili e menti assorte che vivono e sentono l’arte con grazia e vitalità.

Alle risguardie iniziali e alle pagine finali il compito di attribuire alle opere e correnti artistiche selezionate un volto, un contesto di origine e una cronologia di riferimento, per agevolare un processo di conoscenza e approfondimento auspicabile.

Quando vedo un’opera d’arte, in me io sento… qualcosa che parte!

Un giorno al museo, scritto da Susan Verde, con le sinuose illustrazioni di Peter H. Reynolds (trad. di Carmen Calovi, Erickson, 2019) ha un’impostazione più tradizionale e meno ricercata, ma il merito di esprimere il piacere e l’entusiasmo che un incontro spensierato con l’arte può innescare.

La bambina protagonista riesce ad “entrare” nelle opere artistiche con molta naturalezza e a sentire l’arte esplodere dentro di sé: il suo è un rapporto fisico, spontaneo, sensoriale. L’arte la spinge a saltare, a ballare, a fare la trottola. Oppure a immedesimarsi, a fantasticare, a provare allegria o tristezza seguendo i volti e le raffigurazioni dei dipinti.

La sua visita al museo somiglia a una passeggiata in un parco-giochi, dove a ogni angolo ci si imbatte in sorprese e in situazioni impreviste che provocano sussulti ed emozioni contrastanti. Il suo approccio di fronte a ciò che non conosce si mantiene aperto e curioso, sempre sensibile e partecipe.

Più del testo, che presenta a mio avviso una scrittura in rima predicibile e un po’ semplicistica, ho apprezzato l’idea alla base della narrazione e la freschezza delle illustrazioni, movimentate, agili, delicate, ideali per raccontare la forza e il potere dell’arte e della creatività. Al termine dell’esperienza, la bambina si sente cambiata, arricchita, pronta a riconoscere che con la sua immaginazione lei stessa, chiunque, può diventare un’artista. Tema molto sentito da Reynolds.

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Francesca Tamberlani

Francesca Tamberlani è la fondatrice di Milkbook, sito dedicato ai temi dell'educazione alla lettura ai bambini sin dai primi mesi di vita e alla segnalazione di libri e app di qualità. Sociologa e giornalista, appassionata di letteratura per l'infanzia, realizza incontri e corsi rivolti a genitori, educatori, insegnanti e persone che amano i libri e i bambini.

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