di Alessandra Bonizzoni
Due albi uniti dai concetti di RISPETTO, AMBIENTE e TERRA. Concetti così abusati al punto, probabilmente, di averne perso la reale portata.
Per quanto siano termini importanti, appaiono spesso astratti, lontani dal nostro vivere quotidiano e soprattutto da quello dei bambini.
Ci sono bambini più in confidenza col traffico cittadino o sui mezzi pubblici che a muoversi in mezzo alla natura; pochi quelli che possono raccontare di aver giocato liberamente, sperimentato l’arrampicarsi su un albero.
Bambini convinti che la terra sia coperta di asfalto dove, ogni tanto, spunta o si pianta un albero, come possono anche solo immaginare il danno provocato dal disboscamento sulle popolazioni e la natura?
BENVENUTI! di Barroux (trad. di Maria Pia Secciani, Edizioni Clichy, 2016) e UN CANTO PER GLI ALBERI di Vanina StarKoff (trad. Michela Orazzini, Leone verde edizioni, 2017) mostrano, in modo eccellente, cosa avviene intorno a noi.
Con ironia, nel caso di Barroux, con vena poetica per Vanina Starkoff e con scelte iconografiche differenti.
In BENVENUTI! la vita sui ghiacci scorre calma e tranquilla.
I tre orsi protagonisti vivono sereni nel loro habitat: chi legge, chi pesca, chi non fa nulla, chi se ne sta con i piedi a mollo.
Possiamo vivere qui per favore?
Possiamo scendere a terra per favore?
Le illustrazioni si stendono sulla doppia pagina mostrando da una parte il blu del mare, dall’altra lasciando intravedere di volta in volta il lembo di terra che potrebbe rappresentare la nuova casa degli orsi.
In ultimo i tre arrivano all’isola deserta, dove finalmente trovano qualcuno pronto a dargli il benvenuto.
Barroux scrive per divertirsi e divertire, anche quando l’argomento si fa serio.
Nessun moralismo, nessun accenno polemico alle politiche ambientali e sui rifugiati, eppure l’autore vuole parlare ai grandi, sembra dire: “vi osservo, fate pure, ma vi osservo”, mentre ai lettori più piccoli è subito chiaro cosa stia accadendo: qualcuno ha perso la casa, non ha fatto nulla per meritarlo e ora, per salvarsi, deve cavarsela da solo e con fatica.
La speranza è riposta nel finale: chi ha sperimentato la paura, non rifiuterà aiuto. Vale anche per chi s’informa, approfondisce e non si limita al superficiale.
Un canto per gli alberi è un’esplosione di colori, brillanti e vividi. Vanina Starkoff, autrice e illustratrice brasiliana, ha ambientato le storie in un paese dove la natura esplode in tinte vive.
Amiamo gli alberi, ci proteggono da sempre e si prendono cura di noi.
La natura nutre, diventa medicina e si ascolta per stare bene.
Gente venuta da lontano ci ha spezzato il cuore.
Camion carichi di alberi colorati si allontanano e lasciano il deserto dietro di sé, agli abitanti del villaggio viene a mancare tutto.
L’uso delle varie nuance nei due momenti – prima e dopo l’abbattimento degli alberi – rende l’idea del danno ambientale e umano. Nelle prime pagine le tavole tolgono il fiato per le bellissime gradazioni utilizzate, sembra non mancarne nessuna: blu, rossi, gialli, rosa… restituiscono energia e voglia di vivere, la stessa dei protagonisti.
Poi i colori restano, ma sembra che qualcuno stia passando con la gomma sulle pagine, rendendo con efficacia il radere al suolo di alberi e cespugli. Il dispiacere è evidente, non servono troppe parole, ridotte all’essenziale, le illustrazioni parlano ampiamente.
Sarà la voglia di riscatto e l’impegno di tutti a salvare quella terra devastata. Senza risentimento né rabbia manifestata verso chi ha provocato il danno: un canto comune di speranza e amore verso gli alberi.
Vanina è nata a Buenos Aires e si occupa di illustrazione per l’infanzia, la sua ricerca iconografica risente dell’influsso delle sue origini, mentre Barroux è nato e si è formato in Francia, ma la sensibilità verso i temi ambientali probabilmente l’ha acquisita negli anni trascorsi in Africa.
Dare in mano ai bambini albi e libri belli, significa abituarli alla bellezza. Offrirgli anche contenuti, significa abituarli a riflettere e a farsi pensieri propri.
No products found.
No products found.
C’è una bambina con dei grandi occhiali rotondi, un caschetto di capelli drittissimi e talmente…
Nel giugno del 2023, trovandomi tra il pubblico di un incontro di formazione[1] sulla lettura…
Il giorno in cui il tempo si è fermato è il primo libro di Flavia…
Il coniglietto di velluto - o come i giocattoli diventano veri è l’opera che ha…
Il verme non è di certo tra gli animali più amati dai bambini né tra…
Quali terre e quali sorprese ci sono oltre il confine del visibile? Una bambina, nata…