Letture per bambini

La storia di Elio, bambino sempre in movimento e super attivo

Elio è un bambino allegro e divertente, un po’ dinoccolato e con simpatici ricci rossi che ondeggiano veloci sulla testa, sempre piena di pensieri. È un bambino sempre in movimento, che non riesce a stare fermo a lungo, soprattutto con le braccia, che ruota vorticosamente come fossero le lame di un frullatore.

Elio, potremmo dire, è un bambino attivo, super attivo, e quando sei un bambino super attivo la quotidianità può diventare complicata da gestire. Il suo papà, il signor Fermitutti, è invece estremamente calmo, tanto da dedicare il tempo libero alla pesca. Per andare a pesca servono silenzio, tranquillità e stare fermi diventa necessario, altrimenti i pesci impauriti potrebbero scappare via. È facile immaginare come Elio, a pesca con il padre, possa innescare qualche guaio…

Per Elio potrebbero andare bene diverse altre attività, come il nuoto, ad esempio, purché non si nuoti troppo troppo troppo velocemente… oppure il gioco “libero” con gli amici ma, anche in questo caso, se si esagera, potrebbe insorgere qualche difficoltà di troppo.

Insomma, a quanto pare essere bambini attivi è anche positivo, ma essere bambini super attivi potrebbe esserlo un po’ meno. In effetti Elio si sente goffo e maldestro…

Eppure è proprio questa goffaggine che lo aiuterà a trovare il senso delle cose. Un giorno il nostro protagonista resta ammirato a osservare i dolci esposti nella vetrina della pasticceria di Monsieur Jacques, che si trova in difficoltà con la sua produzione.

“Non riusciremo mai a montare
a neve tutti gli albumi e a mescolare
tutto l’impasto! Ci vorrebbero cento
braccia che girano senza sosta!”.

Cento braccia che girano senza sosta potrebbero essere le braccia di Elio… che sono due ma si muovono tantissimo e velocissimamente!

Un impegno di questo tipo potrebbe far capire a Elio che la sua grande voglia di essere sempre in movimento può diventare una bella opportunità. Potrebbe essere questo il modo per far capire anche ai suoi genitori che non tutti i bambini si comportano ugualmente ma che questo non significa che la diversità vada rifiutata.

La storia di Elio ci dice quanto possa essere difficile vedere le cose da un punto di vista diverso ma che imparare a farlo è fondamentale.

I genitori di Elio hanno sempre pensato di avere un bambino troppo vivace e attivo e hanno sempre pensato che questo fosse un limite, così come lo hanno gli insegnanti e i compagni di scuola. E se, invece, il limite fosse considerato una caratteristica altra che può essere valorizzata in un modo meno convenzionale? Quante volte può succedere di non essere capiti per il nostro modo di essere? E se questo succede a un bambino, quanto è rischioso tarpare le ali dei suoi desideri e della sua crescita focalizzandosi sempre sul limite e mai sul potenziale?

Elio, grazie alla sua simpatia, alla sua vivacità e alla sua vorticosa e contagiosa voglia di fare, ci fa capire tutto questo attraverso le pagine di un grande albo illustrato in cui le parole si affiancano a illustrazioni che sembrano macchie arruffate e cariche di colore. Illustrazioni che portano alla mente la velocità dell’esecuzione e l’energia. Colori accesi, forti, comunicativi. E momenti di sospensione, con fasci di luce che portano l’attenzione su quello che sta accadendo e sul cambiamento che sta avvenendo.

Una storia piacevole e a tratti anche divertente, perché in Elio si possono riconoscere tanti bambini, con le loro eventuali marachelle. Ma principalmente Elio ci porta a riflettere sull’unicità di ognuno e sulla necessità di puntare e credere in noi stessi.

Elio sbattitutto

di Mathilde Tourbillon, illustrazioni di Luigi Berio, Edizioni Clichy, 2020 – Età di lettura consigliata: dai 3 anni

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Rossana Cavallari

Giornalista attualmente impegnata sul fronte della comunicazione etica e lettrice compulsiva per passione, adoro da sempre i libri per bambini che acquistavo ancor prima di diventare mamma io stessa di una bimbetta sorridente di sei anni. Se poi i libri sono editi da case editrici indipendenti, sono curati e particolari allora trovano in me l'acquirente perfetta.

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