L’acciuga non si asciuga è una raccolta illustrata di filastrocche bestiali per bambini che stanno imparando a leggere. Si tratta di un abecedario scanzonato in cui a ogni lettera corrisponde la descrizione, in versi, di un animale, del suo temperamento, delle sue intemperanze, dei vizietti che ha.
di Guido Quarzo, illustrazioni di Stefania Vincenzi, Notes Edizioni, 2016
Età di lettura consigliata: dai 5 anni
La prima filastrocca è dedicata proprio all’acciuga del titolo:
L’acciuga non si asciuga
davvero quasi mai
l’acciuga se si asciuga
davvero sta nei guai
Come ogni abecedario che si rispetti, anche questo, dello scrittore e insegnante Guido Quarzo, contiene alcune parole conosciute (animali noti) ed altre più strane e criptiche, dando l’occasione ai bambini di ampliare le proprie conoscenze. Accanto all’elefante ingombrante, la iena con il mal di schiena, la lumaca che fa una passeggiata passando inosservata, troviamo esemplari più misteriosi, sfuggenti, affascinanti, come la dorifora, l’halibut, lo xifoforo.
C’è posto anche per gli animali immaginari in questo simpatico bestiario, le cui filastrocche si prestano a essere canticchiate con i bambini:
Elettrizza le murene
innamora le sirene
il bel canto del jazzario
animale immaginario
Il formato del libro è quello di un classico quaderno scolastico, ma con copertina rigida. Le illustrazioni che accompagnano i brevi componimenti in rima sono realizzate da Stefania Vincenzi, puntuale a sottolineare con espressioni comiche e uno stile caricaturale l’allegria dei testi di Quarzo.
Le lettere che compongono l’alfabetiere si fondono in modo originale con le illustrazioni dei personaggi rappresentati. E per i bambini sarà divertente rintracciarle nella pagina: vanno a formare la coda di un pesce, il fondo di una padella, il tronco di un albero, il corpo squadrato di un ometto, una boa in mare, una mongolfiera. Alle lettere, vere protagoniste del libro, è comunque riservato un posto speciale, e guardando con occhio attento si potrà riscontrare un colore diverso, una tecnica illustrativa differente, una texture a sé.
Utile la decisione di mostrare lungo i bordi delle pagine tutte le “versioni” delle lettere dell’alfabeto: stampato maiuscolo e minuscolo, corsivo maiuscolo e minuscolo.
Apprezzabile anche la volontà di dare una continuità alle illustrazioni che, seppur riferendosi ciascuna a una lettera, appaiono legate le une alle altre da un segno di matita, una linea d’orizzonte, un ramo che si estende tra una pagina e l’altra, un filo d’erba che prosegue di filastrocca in filastrocca.
Per concludere, un libro di filastrocche, di lettere, e di animali giocoso, che dà modo di imparare con il sorriso e che mi sento di consigliare non solo ai genitori, ma anche a insegnanti ed educatori in cerca di nuove idee per presentare l’alfabeto ai bambini.
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