Nico vorrebbe tanto poter andare al lago col suo papà, che però è molto impegnato. Sta sempre seduto alla sua scrivania, davanti al computer o al telefono, vuole essere lasciato tranquillo, non può avere distrazioni continue. Più calma avrà intorno a sé, prima finirà di lavorare per tenere fede alla promessa di andare a farsi un bagno insieme.

Ma Nico, rimasto senza compagni di gioco nei dintorni, si annoia e non sa che fare per far scorrere velocemente il tempo in attesa che il suo papà si liberi.

«Posso avere un animale domestico?»
Il papà sembra perplesso.
«Posso?!» insisto io.

«Se tu avessi un animale… giocheresti con lui senza fare rumore e non mi disturberesti finché non ho finito di lavorare?» dice lentamente il papà.

Annuisco urlando «Sììì!»

Con la complicità del momento, il sogno di Nico si avvera. Può andare da solo al negozio di animali e scegliersi un nuovo amico per divertirsi mentre papà lavora

Nonostante la perplessità del negoziante, Nico decide di portare a casa un topo. Grazie al suo nuovo compagno di giochi, con cui progetta tunnel e sperimenta nascondigli, il tempo scorre rapido. Ma se il topo, lasciato ormai libero fuori dalla sua gabbietta finisce per smarrirsi dentro casa di Nico, lui come può fare per ritrovarlo? 

Allora chiedo al papà cosa devo fare.
«Domanda al negozio di animali!» dice il papà.
«Sapranno loro cosa bisogna fare.»

Inizia così una simpatica e imprevedibile catena di eventi che spinge Nico a fare avanti e indietro dal negozio di animali, per portare a casa con sé ogni volta un nuovo amico: per trovare il topo arriva un cane, poi è il turno di una foca, a seguire sceglie un pinguino, poi un pappagallo e infine nientepopodimeno che un elefante! Mentre la famiglia si allarga e l’abitazione si popola e anima grazie ai nuovi coinquilini, il papà di Nico non ha ancora smesso di lavorare e si aggira per l’abitazione distratto, non accorgendosi di quel che accade.

L’autrice Katja Gehrmann ci racconta una storia dalla trama originale, perché fornisce uno sviluppo divertente ad una situazione che in realtà oggigiorno viviamo spesso e volentieri: nell’era dello smart working i genitori lavorano quando sono a casa coi propri bimbi, i quali sono pazientemente costretti a trovarsi qualcosa da fare in loro attesa, senza poter contare sulla loro presenza come compagni di gioco.

Come accade altrettanto di frequente, è nei momenti di noia che i bambini riescono a dare sfogo e voce alle loro migliori risorse creative. Nico non è semplicemente un bambino che compra degli animali: stringe amicizia con loro, li accudisce, è attento alle loro esigenze e condivide con loro avventure grandiose, frutto della propria fantasia.     

Questa è anche una storia che non vede presenze femminili nella famiglia di Nico, dove quindi è il papà a prendersi cura del proprio bambino, della casa dove vivono e della sua educazione. Pur essendo molto occupato dal suo lavoro, il papà di Nico non dimentica di dargli delle raccomandazioni e degli insegnamenti importanti: stare attento alle automobili mentre va al negozio di animali; usare il gabinetto come si deve (o educare un cucciolo ad usarlo correttamente); asciugare il pavimento dopo aver fatto il bagno in vasca; non guardare troppo la televisione; non fare troppa confusione e non dare risposte da maleducati.

Finalmente un giorno di riposo arriva anche per il papà di Nico: è domenica! È il momento di andare al lago! Ovviamente ci si va tutti insieme, nello stupore generale delle altre famiglie in spiaggia.   

L’illustratrice Constanze Spengler anima la storia con colori accesi, disegnando animali dall’espressività e dal comportamento del tutto simili a quello degli umani, dei quali anche stavolta si dimostrano essere i migliori amici: sorridono, giocano, stanno seduti a tavola al proprio posto, mangiano patatine guardando la tv e non amano farsi il bagno.

I cavallucci marini sono esauriti

di Katja Gehrmann, illustrazioni di Constanze Spengler, Babalibri, pagg. 48, 2021 – Età di lettura consigliata: dai 5 anni

Stefania Calissi

Laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sui Picture Book (i libri privi di parole), è appassionata di albi illustrati e, in generale, di tutto ciò che ruota intorno alla letteratura per l’infanzia. Nella sua versione adulta è impiegata assicurativa, ma ama tornare bambina non appena le è possibile. Adora scrivere storie, per poi dar loro vita con disegni e colori.

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