Qualche settimana fa ho contattato alcuni editori di libri per bambini e ragazzi italiani per sottoporre loro una brevissima intervista. Ero curiosa di conoscere quali fossero stati i titoli del loro catalogo più venduti nel corso del 2015 e quale fosse la loro percezione dell’anno appena passato.
Si parla continuamente di crisi economica e di lettori, ma la mia sensazione è che l’editoria infantile di qualità abbia ricevuto ottimi riscontri da parte del pubblico negli ultimi 12 mesi. E la stragrande maggioranza degli intervistati me lo ha confermato!
Anche se è ancora presto per conoscere bilanci e dati definitivi (per averli occorre aspettare il calcolo delle rese e altri feedback disponibili tra qualche tempo), mi pare che l’andamento generale sia assolutamente positivo.
Sono 25 le voci di editori che abbiamo raccolto e che abbiamo riportato in ordine alfabetico. Ci scusiamo con le case editrici che abbiamo colpevolmente dimenticato di interpellare e comunichiamo a tutte quelle che avessero il piacere di partecipare, che siamo aperti ad accogliere i loro contributi e ad aggiungerli all’intervista.
1) Quali sono i tre libri del vostro catalogo più venduti nel corso del 2015? E perché, secondo voi, sono stati preferiti dai lettori?
2) Come giudicate l’anno appena concluso per la vostra casa editrice in termini di mercato?
3) Qual è il canale di vendita che vi ha dato maggiori risultati nel 2015?
Risposte di Giulia Krajcirik, redattrice editoriale
Risposte di Francesca Archinto, direttore editoriale
I titoli maggiormente venduti ricalcano quelli degli ultimi due/tre anni: Piccolo blu e piccolo giallo di Leo Lionni, Che rabbia! di Mireille d’Allancé, Sono io il più forte, di Mario Ramos.
Sono ormai dei classici della lettura per l’infanzia, che riescono a parlare al bambino con un linguaggio che tocca le sue corde emotive. Gli adulti li conoscono e li acquistano.2. Per noi è stato un buon anno anche perché, avendo festeggiato 15 anni, abbiamo organizzato una serie di attività sia per le librerie che per le biblioteche e le scuole che hanno fatto circolare e fatto conoscere i libri Babalibri.
3. Sicuramente le librerie indipendenti con un 40%, segue Amazon con 14,60%, poi le librerie Feltrinelli con 8%.
Risposte di Paolo Bernardi, Presidente
2. Positivo. Abbiamo aumentato il fatturato delle vendite dei libri di Bacchilega Junior. Tre le ragioni: selezione dei titoli privilegiando la qualità; riconoscimenti e premi ricevuti hanno aumentato la nostra visibilità; cura nella stampa privilegiando la qualità nella scelta dei materiali e delle tipografie.
3. Il canale di vendita privilegiato sono le librerie specializzate. Dato prevedibile in quanto siamo una piccola casa editrice che punta alla qualità e quindi i lettori più appassionati scelgono le librerie dove il consiglio dei librai aiuta e indirizza. Non siamo però pessimisti, tutt’altro, sull’e-commerce per il quale dovremo solo migliorare la visibilità dei nostri titoli.
Risposte di Francesca Segato e Sara Saorin, editrici
Il titolo più venduto nel 2015 è stato Gesù, come un romanzo di Marie-Aude Murail. Indubbiamente perché è un’autrice amatissima e molti lettori hanno voluto scoprire (o rileggere) questo suo romanzo che in Italia era fuori catalogo da 15 anni. Al secondo posto Quanto è grande un elefante? di Rossana Bossù, crediamo per la bellezza delle illustrazioni di Rossana e l’impostazione molto originale di questo albo, diverso dai “soliti” counting book. Terzo posto ex aequo (con pochissime copie di differenza) per Oscar il gatto custode di Chiara Valentina Segré, illustrato da Paolo Domeniconi, e Un passero per capello di Monika Filipina. Per Oscar, il successo è stato dato da un mix di fattori: il tema, forte (la morte raccontata ai bambini) e affrontato con un taglio inedito rispetto ai libri già sul mercato, il fatto che è ispirato a una storia vera, la qualità della scrittura di Chiara e il fascino delle illustrazioni di Paolo, infine il traino dato dal loro precedente albo, Lola e io, entrato nel 2015 nella selezione Ibby. Per Un Passero per capello, sicuramente l’allegria festosa delle illustrazioni di Monika e la tematica dell’amicizia.
Il 2015 è stato un anno di svolta per Camelozampa, in senso molto positivo. Abbiamo consolidato la nostra presenza sul mercato e ottenuto risultati molto significativi grazie al traino di alcuni titoli importanti ma anche di alcune ristampe. Anche le vendite di diritti all’estero sono state e continuano a essere una voce importante nel nostro bilancio.
Restiamo saldamente ancorate alle librerie indipendenti, che sono gli interlocutori principali per far conoscere il nostro catalogo. Sul totale delle nostre vendite di libri nel 2015, il 60% è rappresentato dalle librerie indipendenti.
Risposte di Daniela Valente, editrice
I tre titoli sono: La corsa giusta di Antonio Ferrara, Habiba la Magica di Chiara Ingrao, La Divina Avventura di Enrico Cerni e Francesca Gambino.
I primi due libri fanno entrambi parte della nostra collana di narrativa non illustrata (10/14 anni). Si tratta di brevi romanzi che hanno per tema argomenti cari anche alle scuole, il primo la shoah, il secondo lo ius soli e l’integrazione, due temi diversi ma narrati molto bene da due autori che si spendono molto per i ragazzi e fanno degli incontri con l’autore e della promozione alla lettura una vera e propria missione.
Il terzo titolo infine è un testo che mette d’accordo adulti e bambini e coniuga il fascino dei mondi danteschi alla ricchezza delle illustrazioni, alla rima degli ottonari al fascino di temi immortali: i mostri, la paura, l’amore, la morte.
Un dato interessante ma niente affatto nuovo sul quale si potrebbe discutere è che i libri per ragazzi vengono in sostanza più spesso scelti dagli adulti che non dai loro naturali destinatari. Altro motivo di riflessione è che per i piccoli editori la buona qualità delle storie deve andare necessariamente di pari passo al lavoro di promozione del libro che deve coinvolgere necessariamente l’intera filiera dall’autore al libraio, con tutto quello che si trova in mezzo.
Decisamente positivo.
A breve anche la Coccole books avrà l’e-commerce ma durante lo scorso anno i nostri canali di vendita sono stati sostanzialmente tre: la distribuzione di PDE, ora Messaggerie, per il 70%, le librerie indipendenti per il 15%, la vendita diretta a scuole o altri enti per il restante 15%.
Risposte di Sabina Stavro, Responsabile
Risposte di Laura Moro, Direttore Editoriale Musica Classica
1. Il libro illustrato con CD Canta e impara l’inglese, 12 nuove canzoni: un nuovo titolo che rafforza una serie già di successo. Merito di canzoni facili, orecchiabili, moderne, ma anche di accattivanti testi illustrati, con i disegni delle parole chiave. Fondamentale il CD allegato con le canzoni cantate e le basi per il karaoke. La serie Le canzoni dei bambini/dei mestieri/degli animali per le bellissimi illustrazioni e per le canzoni fresche e originali che fanno scoprire ai più piccoli il mondo intorno a sé. Anche in questo sono state apprezzate le basi per il karaoke (e vi anticipo che sono in arrivo la guida per l’insegnante e nuovi volumi di canzoni). Kattivissimi… all’opera! e tutta la serie Su il sipario: per il modo intrigante con cui avvicinano i bambini al teatro lirico attraverso i suoi aspetti più paurosi: hanno avuto grande successo anche i laboratori e gli spettacoli a tema (il 2 marzo 2016 sarà di scena al Teatro Comunale di Piacenza, il 12 marzo e 9 aprile all’Auditorium Parma lirica).
2. Positivamente: abbiamo consolidato la nostra posizione sul mercato e riscontriamo una sempre crescente attenzione dal pubblico di famiglie, docenti, educatori. Siamo grati ai molti librai, soprattutto, indipendenti, che in questi anni ci hanno dato spazio e fiducia e che ormai ci identificano come “quelli dei libri di musica”. Siamo orgogliosi della tenuta di long sellers come Perché Beethoven lanciò lo stufato, Ma che musica!, Il mio primo libro di musica e anche che il libro di Wynton Marsalis e Paul Rogers Squeak, Rumble, Whomp! Whomp! Whomp! sia stato nominato Finalista del Premio Andersen 2015 come Miglior albo illustrato.
3. Le librerie indipendenti per noi sono al primo posto, seguite da Amazon. Le prime vincono per la loro grande attenzione e la sensibilità all’offerta di qualità. Il secondo ha come punto di forza la comodità del servizio.
Risposte di Anna De Giovanni, Responsabile Comunicazione
I tre titoli più venduti sono Favole al telefono di Gianni Rodari, Cipì di Mario Lodi e Storia di Iqbal di Francesco D’Adamo. Il motivo è che sono dei grandi classici: ciò significa che hanno un potere comunicativo fortissimo e che sono sempre attuali, sanno sempre parlare al pubblico, lo scorrere del tempo non li indebolisce, ma ne conferma il valore.
L’anno concluso è stato buono, in crescita.
Tutti risultati positivi. In ordine decrescente: librerie di catena, librerie indipendenti e e-commerce. Pur essendo in ultima posizione, tuttavia, il trend dell’e-commerce è in crescita del 20-30%.
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Risposte di Raffaella Buso, Responsabile Comunicazione
Entrando in dettaglio: La balena della tempesta indubbiamente per la poetica del testo e delle immagini, capaci di comunicare stati d’animo profondi pur restando molto accessibili. Lo stile d’illustrazione, soprattutto l’uso del colore è molto semplice da leggere, seppur complesso. Per questo titolo in particolare credo che l’esposizione delle tavole originali alla Mostra Internazionale d’illustrazione di Sarmede abbia contribuito non poco al suo successo.
Sulla collina ha il pregio e il merito di affrontare un tema eterno come la gelosia, in maniera non scontata, senza mai nominarla ma facendola emergere in modo chiaro e parlando a un pubblico di piccolissimi che la sperimenta per la prima volta senza ancora comprenderla.
Amelia che sapeva Volare. L’appeal del personaggio eversivo in positivo è molto forte e il tema del volo è di per sé emozionante per i bambini. Amelia è un personaggio realmente esistito e rappresenta dunque la dimostrazione che un sogno può essere realizzabile. Peso significativo per il successo del libro è certamente da attribuirsi alla bravura di Daniela Volpari e al fascino delle sue illustrazioni.
Per tutti e tre i titoli aggiungo che grosso contributo alla loro conoscenza e diffusione tra il pubblico è dipeso dall’ottimo riscontro di stampa e critica.
Splendido anno di crescita con un forte impatto delle novità e un consolidamento importante del catalogo.
Storico il nostro radicamento nelle librerie indipendenti, confermato anche quest’anno. Secondo canale per importanza è quello dei grossisti. Catene e On line si attestano indicativamente sulla stessa percentuale d’incidenza del fatturato, rispettivamente al 3° e 4° posto.
Risposte di Antonella Vincenzi, direttore editoriale
Un libro di Hervè Tullet continua a vendere molto bene: nonostante non sia una novità (esce nel 2010), rimane il nostro bestseller di recensioni e vendite (8 ristampe in 5 anni). La ragione è la sua magia: è un libro che parte dai meccanismi delle app ma li traduce su carta, affascina adulti e bambini, porta sovente alla dipendenza (specie sui bimbi una sola lettura non basta mai!).
Le guide di Pimpa, Città in gioco, sono un’esperienza (cartacea e digitale) molto positiva: partiti da Milano ci avventuriamo in varie città italiane (Firenze, Venezia, Torino, Bologna, Roma e…) e bussiamo alle porte di alcuni musei (Museo Egizio, Pompei…): la struttura non cambia tra i due,lo stile narrativo è piano e curioso, Pimpa intende accompagnare i più piccoli (fascia 3-6 anni essenzialmente) a vedere curiosità, particolarità, stranezze di ciascuna città con percorsi mirati, attività e giochi da fare dentro e fuori la guida, e poi adesivi per completare la mappa dei luoghi visitati, cartoline da inviare agli amici e un gioco fustellato in ogni libretto. Il progetto viene condotto da un team molto affiatato: Altan alla regia e ai personaggi, Alberto Galotta ai testi, Susanna Ruiz (Agnese Baruzzi) agli sfondi.
La fiaba è servita, ultimo nato della collana Le immagini della fantasia, è un albo illustrato che ci sta dando tante soddisfazioni. Perché? Parte da una mostra sempre più conosciuta e frequentata, parla di fiabe legate al cibo (tema di Expo 2015), è un prodotto tutto italiano (dai testi di Luigi Dal Cin alle illustrazioni, di 10 illustratrici tutte donne, tutte italiane tra cui Giulia Orecchia che ha illustrato la copertina, dalla curatela alla regia sotto l’art direction di Monica Monachesi).
Non facile: per raggiungere gli stessi risultati, la mole di lavoro si è più che raddoppiata, sono sempre più necessarie strategie per presentare il progetto libro in situazioni/ambiti oltre i normali canali per raggiungere il pubblico (progettazione di mostre, allestimento concorsi, campagne speciali…). Ci sono tante attività portate avanti da volontari (NPL, ludoteche…) e professionisti (festival, incontri nelle scuole…) per raccontare che leggere è bello, è buono, è…, importantissime certo, ma non abbastanza: spesso, figli di lettori si trovano comunque coinvolti nella lettura (è una scelta, certo, ma la ricevono come opzione), figli di non lettori fanno molta più fatica.
Sicuramente la vendita museale che nel corso dell’anno ci ha dato risultati molto importanti, è tempo, ormai, che riteniamo sia un canale importante da conoscere e alimentare. Le librerie indipendenti fanno un sapiente e costante lavoro nei confronti della loro clientela; anche le vendite dirette/indirette del nostro sito sono importanti.
Risposte di Maria Chiara Bettazzi, responsabile editoriale settore ragazzi
Escludendo i titoli di licenza (Peppa Pig e Ben & Holly, che hanno ottenuto nel 2015 i risultati più significativi per la fascia di età prescolare) i tre titoli maggiormente venduti per i ragazzi sono stati Wonder (e il successivo Julian) di R. J. Palacio, Il piccolo Principe e Boy’s Book.
Il primo è il risultato di un grande passaparola mondiale. È un romanzo semplice, toccante e insieme potente, perché si rivolge a tutti i tipi di lettori. Amato molto anche dagli adulti, va a scavare in quell’esperienza di bisogno di accettazione e desiderio di amicizia che ci accomuna tutti. La storia di Auggie, ragazzo nato con tali malformazioni da essere un vero e proprio mostro, ha commosso tutto il mondo e questo sempre con registro leggero e mai pedante.
Del Piccolo Principe conosciamo tutti la potenza evocativa e il battage legato all’uscita del film di animazione, i primi giorni di quest’anno, non ha fatto che rafforzare un amore tra lettori e Saint Exupery che esiste da sempre. Anche qui, però, un tratto in comune con il primo romanzo: il valore della gentilezza, del rapporto, della comunicazione (mai gridata, ma non per questo meno forte).
Il terzo volume è una bella sorpresa di questi ultimi anni: Boy’s Book per ragazzi in gamba è un manuale di attività da fare all’aria aperta ma non solo. Codici segreti, trucchi da esploratore, giochi, tante scoperte anche per quella generazione che spesso pensiamo attaccata solo ed esclusivamente ai device e alla tecnologia. Anche se sappiamo bene quanto i nativi digitali possano fare su uno smartphone o un tablet, tutto sommato credo che il successo di questo volume (e dell’omologo Girl’s Book per ragazze in gamba) sia la riprova che le attività e la creatività hanno ancora grande presa sui ragazzi. Forse a volte noi adulti ci dimentichiamo di proporre loro un’alternativa ai piccoli e grandi schermi.
Nel comparto ragazzi il Gruppo Giunti ha visto un 2015 di consolidamento della posizione di leadership acquisita, anche grazie all’arrivo nel gruppo di Disney Libri Italia. Il mercato ragazzi ha premiato la narrativa di qualità con il succitato Wonder, in alta classifica ormai da due anni insieme ai suoi seguiti e il libro di genere fantasy autoriale, con l’uscita de Il Cavaliere di Luce, primo volume della nuova trilogia di Silvana De Mari. Questo 2015 è stato per noi anche la preparazione dell’anno appena incominciato, nel quale andremo in libreria con una collana per la fascia di età forse più trascurata del settore (in relazione alla lettura di romanzi), ossia i ragazzi tra i 7-10 anni. Infatti il mercato attuale vede in classifica per questi target quasi esclusivamente serie e, per quanto riguarda il nostro catalogo , ha premiato la freschezza del progetto di Paola Zannoner La banda delle ragazzine.
Molto da fare ancora nell’ambito della divulgazione, che fatica a imporsi in libreria, forse perché in parte soppiantata dalle tecnologie. Anche per questo contesto, però, stiamo lavorando alacremente e pensiamo di poter presto offrire ai giovani lettori qualcosa di utile, nuovo e avvincente.
Naturalmente il discorso è piuttosto variegato, poiché, avendo un catalogo che ha al suo interno marchi e prodotti molto diversi, questi hanno ricadute differenti nei singoli canali (per es. un libro che performa molto in Grande Distribuzione difficilmente ha lo stesso peso nelle Librerie Indipendenti e viceversa ). Sicuramente le librerie di catena danno il maggior apporto al nostro catalogo, superando il 50%, poiché sono in grado di valorizzare ed evidenziare tutti le tipologie e i marchi del gruppo, ma va segnalata, seppur piccola, una crescita anche nel canale dell’e-commerce. In Grande Distribuzione siamo molto presenti soprattutto con le linee di licenza e il prescolare, mentre le Librerie indipendenti valorizzano i prodotti più raffinati e mirati a lettori più strutturati.
Risposte di Lola Barcelò, Direttore
La nonna addormentata, Una strana creatura nel mio armadio, Grazie. Tre novità del catalogo. L’ 80% delle nostre vendite viene fatto dal nostro distributore che lavora prevalentemente con le novità, perché fornisce le grandi realtà, dai grossisti nazionali come Fastbook o Amazon, alle librerie di catena e alle consolidate librerie indipendenti delle grandi città. L’altro 20% corrisponde a delle piccole e coraggiose realtà aziendali di titolarità eminentemente femminile con le quali abbiamo stabilito dei rapporti commerciali diretti, nonché grossisti regionali con una esperienza maturata sul territorio. Acquistano piccole quantità ma con un criterio di catalogo indiscusso.
Ci siamo mantenuti, anzi le vendite dirette sono leggermente aumentate. Il cambio nella distribuzione è stato un boccone duro da mandare giù e tuttora stiamo imparando un metodo tutto nuovo che un po’ ci ha penalizzato.
A giudicare dai dati forniti dal distributore, che sono certamente attendibili, le librerie indipendenti sarebbero i nostri migliori clienti, siano quelle con conto aperto presso Messaggerie, siano quelle che si forniscono dal grossista Fastbook. E poi Amazon ha fatto il suo.
Risposte di Marta Corsi, Responsabile catalogo Ragazzi
Risposte di Giovanni Sammicheli, Responsabile Commerciale
Iliade, testi di Nicola Cinquetti, Illustrazioni di Desideria Guicciardini, Cucù, di Hector Dexet, Trasformanatura di Agnese Baruzzi.
A determinare il gradimento dei lettori sono molti fattori, oltre ad un generale miglior posizionamento dell’editore nelle librerie indipendenti e di catena: l’equilibrio tra forma e contenuto, tra ricerca di un prodotto editoriale raffinato e non omologato e la coerenza del progetto editoriale rispetto al target. Nel caso dell’Iliade – ma anche l’Odissea è nella nostra top 5 – abbiamo mantenuto teso l’orecchio verso la domanda di classici e dei libri a tema mitologico che negli ultimi anni è emersa con forza tra i nostri lettori. Ecco perché siamo particolarmente felici che l’Iliade di Cinquetti e Guicciardini sia stata segnalata tra i White Ravens 2015 dalla Internationale Jugendbibliothek di Monaco.
Il 2015 ha confermato un trend di crescita a doppia cifra per i libri Lapis, con un numero di novità sostanzialmente invariato rispetto all’anno precedente e vendite – al netto delle rese – in incremento del 25%. Inoltre cresce la quota di venduto del catalogo, rispetto alle novità, a testimonianza di una crescita sana e sostanzialmente equilibrata.
Le librerie indipendenti con un incremento del 30%.
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Risposte di Marco Jellinek, editore assieme a Paola Gallerani
Lo Yark è il nostro primo libro per un target più alto. Qui, la storia davvero originale di Bertrand Santini, accoppiata a una lettura magistrale di Franco Sangermano (nel CD omaggio), ha fatto sì che questo titolo si sia subito imposto nel mercato.
Ululove è il terzo volume della saga di Ululò, il lupetto che non vuole mai andare a letto, ed evidentemente le storie precedenti sono davvero piaciute, regalando un bel successo anche a questo titolo.
2. Il 2015 è stato un anno molto positivo per la nostra casa editrice. In particolare nel settore ragazzi (marchio LO Editions) abbiamo registrato un incremento del 70%. Scelte azzeccate e un catalogo che diventando più importante in termini numerici dà un maggiore contributo al risultato complessivo.
3. Per noi il canale di vendita più importante sono le librerie indipendenti, che valgono il 45% del fatturato per i libri per bambini. Nel dettaglio:
Se sommiamo il dato librerie indipendenti a quello dei grossisti, si capisce che, almeno per i nostri libri, il lavoro appassionato di tante piccole e medie realtà è indispensabile al successo dei nostri titoli.
Risposte di Donatella Caione, Editrice
Insomma tre libri che ben rappresentano il nostro impegno contro le discriminazione e per l’educazione alle differenze.
2. Né migliore né peggiore dei due-tre precedenti, sicuramente non entusiasmante. Le statistiche dicono che l’editoria per l’infanzia resista bene e sia anzi in crescita, ma se andiamo a vedere i titoli più venduti scopriamo che si tratta di libri molto commerciali e per lo più libri-gadget, collegati a film o a serie tv o cartoni animati.
3. Occupandosi il distributore della distribuzione per librerie sia indipendenti che di catena che online mi è difficile avere dei dati numerici ma per quel che è l’idea che mi faccio da incontri nelle fiere con il nostro pubblico credo che le vendite attraverso un piccolo numero di librerie indipendenti, che selezionano molto i loro acquisti, sia determinante. Un 20% del totale delle vendite invece avviene attraverso il nostro sito.
Risposte di Chiara Vignocchi, Redazione e Ufficio Stampa
Siamo piuttosto soddisfatti dell’anno appena concluso, specie considerando che siamo ancora nella fase iniziale dei primi tre anni di attività!
Sicuramente i maggiori risultati sono stati garantiti dalle librerie indipendenti.
Risposte di Fausta Orecchio, Editrice e Responsabile Editoriale
Per quanto riguarda le motivazioni, è spesso difficile capire perché un titolo ha particolarmente successo e, ancor più difficile per noi capire quando un titolo in cui crediamo non dà i risultati sperati. Tuttavia possiamo provare…
Le case degli animali: si tratta di un libro rivolto ai bambini più piccoli – fra i tre e i cinque anni noi registriamo sempre i titoli che vanno meglio – dove i bambini possono divertirsi a immaginare molte storie al di là del testo, trovandole nascoste nelle immagini; Mole Town: anche questo è un libro rivolto ai più piccoli, e la bellezza delle immagini, la ricchezza di particolari è il maggior punto di forza del libro. Inoltre molti bambini sono affascinati dai misteri della vita sotterranea, un mondo invisibile e diverso dal nostro, tutto da immaginare; Pinocchio prima di Pinocchio: è un silent book che si rivolge a tutti; dai più piccoli che vi possono ritrovare i personaggi di una delle più belle storie mai raccontate, fino agli adulti che invece attraverso il libro possono riflettere sugli archetipi e sui grandi temi che da sempre attraversano l’umanità: il mistero della creazione del mondo, la crescita, il viaggio della vita; “La pantera sotto il letto”: è un albo che affronta in modo delicatissimo il tema della notte e del buio, questione fondamentale nella vita dei più piccoli. E lo affronta in un certo senso rovesciando il punto di vista: sono solo i bambini a conoscere la notte, a saperla attraversare; “L’ultimo viaggio”: la forza di questo libro è con ogni probabilità prima di tutto nei temi che vi si affrontano, dalla storia di un coraggioso e innovatore pedagogista – Janusz Korczak – alla shoah. Ma al di là delle tematiche, la scrittura essenziale e al tempo stesso commovente di Irène Cohen-Janca, così come la profondità delle immagini di Quarello, ne fanno un libro di una forza straordinaria, che resta nel cuore di piccoli e grandi.
Il 2015 è stato per noi un anno particolarmente buono. Nonostante la crisi che ha attraversato il mondo dell’editoria, noi abbiamo registrato un incremento delle vendite di oltre il 20%.
Come sempre, il canale delle librerie indipendenti che coprono circa il 65% del nostro fatturato.
Risposte di Massimo De Nardo, uno dei responsabili della casa editrice
Thomas e le gemelle (sottotitolo: La strana faccenda del mostro con gli occhi di luce gialla) è un racconto giallo per bambini scritto da Carlo Lucarelli (il suo primo racconto per bambini, in giallo, ma la suspense c’è tutta). L’indagine è condotta dalle gemelle che hanno solo tre anni, e da un loro aiutante che di anni ne ha dieci. Dovranno scoprire chi è il mostro, che ha a che fare con la speculazione edilizia. Le illustrazioni sono di Mauro Cicarè, un maestro della graphic novel.
Far scrivere racconti per ragazzi a scrittori che non avevano mai scritto per ragazzi è in qualche modo una scelta che ci sta caratterizzando (è anche la motivazione che ci ha fatto vincere il premio Andersen nel 2014 come progetto editoriale).
2. Positivo, ma siamo ancora nella fase degli investimenti. La strada è in salita, quindi faticosa, e noi ci stiamo allenando per affrontarla con il giusto respiro. Il mercato per una piccolissima casa editrice come la nostra diventa attivo se un autore si dà da fare con le presentazioni. I nostri autori non si sottraggono, partecipano pur sono molto impegnati con i loro libri per adulti.
3. Distribuzione nazionale (con distributori regionali, anche se non in tutte le regioni) e nostri rapporti diretti con moltissime librerie indipendenti, ovunque. Importante è la presenza nei social network, per presentarsi, condividere opinioni. Prezioso resta l’intramontabile passaparola tra i lettori.
Risposte di Monica Martinelli, Editrice
Settenove è molto giovane, ci manca il confronto con gli anni precedenti quindi è difficile rispondere. La sensazione che abbiamo è quella di essere circondati da una comunità di lettori e lettrici molto affezionata, che ci segue e progressivamente si amplia e si rafforza.
La percentuale più alta delle nostre vendite avviene attraverso le librerie indipendenti, circa un 40%, il nostro sito rappresenta un 10% delle vendite, e il resto è distribuito per lo più equamente tra catene e ingrosso.
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Risposte di Antonella De Simone, Responsabile Commerciale
1.Tra gli albi illustrati sicuramente La prima volta che sono nata nella nuova versione economica: è un libro molto conosciuto ed apprezzato fruibile da diverse fasce d’età. La scelta di realizzare una versione economica non cartonata è stata premiata da un riscontro importante di richiesta e vendita.
Abbiamo poi due titoli che riguardano la fascia d’età dei ragazzi più grandi: la graphic novel Cattive ragazze e il romanzo Reato di fuga. Entrambi i titoli hanno un grande senso per il nostro progetto editoriale: parlare ai ragazzi e alle ragazze della società che li circonda, farli riflettere su tematiche anche molto impegnative che risultano però importanti per loro, unendo al contenuto la buona scrittura. Sicuramente le vendite sono aiutate dal grande lavoro che conduciamo con le scuole e dalla disponibilità degli autori ad incontrare i loro lettori sia a scuola sia nelle manifestazioni nazionali in cui siamo coinvolti.
2. Quest’anno possiamo affermare con certezza di aver avuto un grande miglioramento rispetto alle annate precedenti: nonostante il passaggio da Pde a Messaggerie, abbiamo tenuto il fatturato e aumentato il numero e la quantità di titoli prodotti.
3. Assolutamente al primo posto ci sono le librerie indipendenti, anche se per quest’anno abbiamo notato un incremento di vendite nel canale delle librerie di catena su alcuni titoli specifici (proprio ad esempio per La prima volta che sono nata nella versione economica). Segue poi la vendita su Amazon.
Risposte di Davide Musso, editor della collana di albi illustrati per bambini
È stato un anno ottimo per noi. Il terzo consecutivo con una crescita del fatturato e, in particolare, proprio della collana di libri illustrati, ormai un punto di riferimento per il settore.
Le librerie indipendenti, che rappresentano circa il 25% del nostro fatturato, un mondo variegato e importantissimo, a cui teniamo molto. Ma Amazon avanza rapidamente…
Risposte di Paolo Canton, Editore
Le ragioni per le quali i lettori preferiscono questo o quel libro sono sempre imperscrutabili. Sicuramente Che cos’è un bambino? è diventato un classico, è da anni il nostro libro più venduto e ha contribuito alla notorietà in Italia della sua autrice, trainando tutti i suoi altri titoli che sono stati pubblicati successivamente, fra i quali Il meraviglioso Cicciapelliccia.
Il topo che non c’era è una storia divertente e solo apparentemente semplice, illustrata magistralmente (nonostante sia l’opera di esordio di Lisa D’Andrea). La Voliera d’oro è il frutto della collaborazione di due star del nostro mondo e, indubbiamente, questo ha contribuito alla visibilità del libro; ma è altrettanto indubbio che si tratta di un libro sontuosamente bello e straordinariamente ricco, sia sotto il profilo delle immagini sia sotto quello del testo.
2. Molto positivamente. Abbiamo registrato un incremento delle vendite, sia in termini di volumi sia in termini di fatturato, anche depurando i dati dell’aumento di novità pubblicate. Abbiamo avuto la conferma di avere un catalogo molto solido e le novità dell’anno hanno incontrato un buon successo di pubblico. E abbiamo anche riscontrato un aumento di interesse per i libri della collana PiPPo, dedicata alla divulgazione dell’arte, sia presso il pubblico sia presso istituzioni museali, con le quali abbiamo avviato alcune interessanti collaborazioni, anche di lungo termine.
Sul fronte della cessione dei diritti e delle coedizioni, i risultati sono stati eccellenti. Nonostante la contrazione del Brasile, che negli ultimi tre anni era stato un mercato di sbocco molto importante, abbiamo visto aumentare la nostra presenza nei mercati di lingua inglese (USA e UK), consolidato quella in Francia e avviato eccellenti rapporti con colleghi svedesi e, finalmente, giapponesi.
3. La ripartizione del fatturato per canali di vendita non ha segnato variazioni rilevanti rispetto al 2014, salvo forse un leggero miglioramento delle librerie indipendenti rispetto a quelle di catena.
Risposte di Lorenza Pozzi, socia fondatrice
Il 2015 è stato un anno positivo, in salita, in cui la parte del leone, oltre ai titoli citati sopra, l’ha fatta il catalogo, e soprattutto la collana dei pesci parlanti, le fiabe classiche in simboli PCS, sempre più richiesti da scuole e biblioteche.
Sempre le librerie indipendenti, più attente e sensibili al nostro discorso editoriale.
Risposte a cura della Redazione
2. Il 2015 italiano è stato peggio del 2014; percezione del nostro pubblico. Il 2015 estero è stato bloccato, ancora in fase di contrazione. Ma segnali di vita si sono visti e sentiti durante la Buchmesse a Francoforte lo scorso ottobre; questi fanno pensare bene per il 2016.
3. Non abbiamo dati di vendita, né percentuali, perché tutto arriva verso fine febbraio/inizio marzo. E non arriva suddiviso per percentuali tra i vari comparti, ma come venduto globale. Possiamo solo speculare e forse non è il caso.
Per percezione un editore microsized indipendente mette le librerie indipendenti al numero uno, ma affiancate da un certo tipo di negozio di catena ben gestito.
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