Letture per bambini

Il libro che prende per mano i più piccoli e li accompagna a scuola

Se l’attesa della scuola dopo i lunghi mesi a casa è stato motivo di grande felicità per la maggioranza dei bambini, che finalmente sono potuti tornare alle loro consolidate routine, a rivedere i volti noti delle maestre e dei compagni, rientrando in un ambiente che gli era ormai famigliare, è anche vero che, questo rientro, non è stato così semplice e sereno per tutti.

Le loro emozioni sono comprensibili e del tutto giustificate, a noi genitori e alle maestre il compito di accompagnarli in questa transizione nel modo più sereno possibile.

E, se è vero che i libri non fanno miracoli e che non è possibile delegare a loro la complessità del vivere, è anche vero che possono raccontare la quotidianità e farci sentire compresi, non soli, accolti. Un momento che a volte si rivela critico per i più piccoli è, ad esempio, l’ingresso all’asilo.

Il Libro che va a scuola, ultimo arrivato in ordine cronologico ad arricchire la collana scritta e illustrata dalla coppia Ramadier-Bourgeau ed edita da Ippocampo, è dedicato proprio al primo giorno di asilo.

Con la consueta struttura interattiva dei precedenti libri, Il libro che va a scuola è un simpatico scambio di battute tra un piccolo topolino e il suo amico libro, che, questa volta, non vede l’ora di incominciare questa nuova avventura insieme a lui.

Ma il libro sarà davvero pronto?

Il topolino vuole esserne certo. Incomincia così a rivolgere al libro una serie di domande: è pronto a divertirsi e a conoscere nuovi amici? A giocare e colorare? E farà il bravo durante il pranzo e il riposino?

Tutte le domande del topolino sono in realtà delle opportunità per mostrare al bambino quante cose divertenti lo aspettino e in che modo sarà scandita la sua giornata.

La struttura stessa del libro, che mantiene per tutta la sua durata la pagina di sinistra per le domande del topolino e quella destra per le risposte del libro, aiuta a rendere prevedibile l’andamento delle battute, creando un ambiente che mette il bambino a suo agio e lo incuriosisce a proseguire.

Le frasi sono brevi, semplici e, per quanto riguarda il font, la scelta è ricaduta su un corsivo che imita la scrittura dei bambini che stanno imparando, con tutte quelle sue imperfezioni grafiche che lo rendono unico e speciale.

I piccoli, grazie a questa modalità interattiva sulla quale è basata l’intera serie, finiranno per immedesimarsi nel libro e faranno proprie le sue risposte, sempre contraddistinte da positività e piene di entusiasmo. Pagina dopo pagina, la paura e l’agitazione iniziali lasceranno il posto alla curiosità e alla serenità, facendolo entrare nello spirito giusto per iniziare (o riprendere) questa avventura nel migliore dei modi.

Il Libro che va a scuola

Di Cédric Ramadier e Vincent Bourgeau, 2020 L’ippocampo Edizioni
Età di lettura consigliata: dai 2 anni

No products found.

Marta Traino

Sono Marta, mamma delle piccole Cecilia e Zoe. Laureata in Beni Culturali, ho lavorato come educatrice museale e lì ho scoperto il meraviglioso mondo dei bambini. Collezionatrice compulsiva di albi illustrati, amo riempirmi gli occhi di cose belle, mi piace scrivere, conoscere persone interessanti e non smettere mai di imparare!

Post recenti

Il piccolo orto di Maja

C’è una bambina con dei grandi occhiali rotondi, un caschetto di capelli drittissimi e talmente…

8 mesi ago

LA COLLANA BABALIBRI IN MUSICA

Nel giugno del 2023, trovandomi tra il pubblico di un incontro di formazione[1] sulla lettura…

10 mesi ago

Questione di tempo e di fusi orari…

Il giorno in cui il tempo si è fermato è il primo libro di Flavia…

2 anni ago

Il coniglietto di velluto secondo Komako Sakai

Il coniglietto di velluto - o come i giocattoli diventano veri è l’opera che ha…

2 anni ago

I vermi in tre libri per bambini

Il verme non è di certo tra gli animali più amati dai bambini né tra…

2 anni ago

Cosa c’è dall’altra parte dell’orizzonte?

Quali terre e quali sorprese ci sono oltre il confine del visibile? Una bambina, nata…

2 anni ago