L’unione fa la forza! È proprio il caso di dirlo riferendosi al famoso albo illustrato di cui vi parlo oggi. Un libro che ha incontrato le piccole mani di generazioni di bambini. Uscito in Francia nel 1989 per la casa editrice L’école des loisirs, è molto amato anche in Italia grazie a Babalibri. E come potete intuire dall’aspetto “vissuto” della copia fotografata qui sotto (è la mia, un’edizione economica con copertina flessibile in piccolo formato bababum), anche da me è stato assai apprezzato e consultato!
di Claude Boujon, Traduzione Stefania Cella, Babalibri, 2014.
Età di lettura consigliata: da 3 anni.
Protagonisti sono due conigli distinti per il colore del pelo. Uno è il signor Bruno, marrone, l’altro il signor Bigio, grigio. La loro è una storia di quartiere. I due sono infatti vicini di tana e inizialmente sembrano andare d’amore e d’accordo. Un bel giorno, però, o piuttosto un brutto giorno, il loro rapporto di buon vicinato andò a rotoli.
Quel che gli è capitato non ci è dato sapere, fatto sta che i due animali improvvisamente tirano fuori il peggio di loro e ogni scusa diventa buona per attaccare l’altro e fargli un dispetto. Si susseguono così una serie di pagine in cui ne succedono delle belle, con frasi e immagini che agli occhi del lettore, specie del piccolo lettore, risultano comiche e creano una sorta di stupore. Una escalation di botta e risposta al vetriolo, con offese e sgarbi reciproci:
«Abbassa quella radio, non riesco neanche a sentirmi sgranocchiare le carote»,
«Tu allora beccati il mio sapone, così forse ti lavi: puzzi!».
E quando il peggio sembra stia per arrivare, quando sta per scoppiare una grande zuffa, ecco che accade qualcosa di molto più importante di quelli che, fino a quel momento, erano risultati invece motivi abbastanza futili. I conigli si accorgono infatti che una volpe affamata, approfittando della loro distrazione, sta per far di loro il suo pranzo: «Guarda un po’ quei due bocconcini che fanno a botte. La caccia sarà facile».
Bruno e Bigio invece si accorgono del suo arrivo e insieme cercano di sfuggirle. Non vi svelo come va a finire, ma quello che è chiaro è che, dopo questa esperienza, le motivazioni perlopiù banali che avevano portato al litigio svaniscono. Offrendo così un bel terreno di riflessione.
Vivace e dal ritmo serrato, la lettura ha un’anima teatrale che si presta alla perfezione a un dialogo incalzante a due voci. Anche il formato, dallo sviluppo orizzontale e allungato, richiama quasi un palcoscenico teatrale.
La particolare distribuzione dei personaggi sulle pagine, disposti uno di fronte all’altro ed equidistanti rispetto alla piegatura centrale, è una scelta ben ponderata, per rendere l’idea dello scontro e della separazione tra i due rispettivi “mondi”. I conigli all’inizio vengono rappresentati “lontani”, a evidenziare il distacco che vogliono mantenere tra loro. Solo nel momento in cui il litigio arriva al culmine, i due si avvicinano, si spostano sulla stessa pagina, per poi rimanere insieme fino alla fine della storia.
Le illustrazioni, dalle linee morbide, pochi dettagli e una netta caratterizzazione grafica data dai colori e dalle espressioni accentuate dei protagonisti, sono molto efficaci. Pennellate di acquarello che si alternano più tenui o più marcate in base a dove l’autore intende portare l’attenzione, senza elementi distrattivi per i fruitori.
Un albo illustrato che continua a essere scelto e richiesto dai bambini. Non è un caso, perché il divertimento e l’immedesimazione si rinnovano lettura dopo lettura.
C’è una bambina con dei grandi occhiali rotondi, un caschetto di capelli drittissimi e talmente…
Nel giugno del 2023, trovandomi tra il pubblico di un incontro di formazione[1] sulla lettura…
Il giorno in cui il tempo si è fermato è il primo libro di Flavia…
Il coniglietto di velluto - o come i giocattoli diventano veri è l’opera che ha…
Il verme non è di certo tra gli animali più amati dai bambini né tra…
Quali terre e quali sorprese ci sono oltre il confine del visibile? Una bambina, nata…