Un albo scritto e illustrato nel 1989, che arriva in Italia con 30 anni di “scarto”. Il primo libro tradotto di Ricardo Alcántara, psicologo, autore famosissimo e prolifico in Spagna, conosciuto in svariati altri Paesi.
Un piccolo volume dalle pagine cartonate che permette di compiere un viaggio nella fantasia, proiettando i bambini in una dimensione di gioco e avventura, con tanto di travestimenti e spinta a immedesimarsi e a fare finta che.
Ricardo Alcántara, Gusti, trad. Elena Rolla, Kalandraka Italia, 2019
Età di lettura suggerita: dai 3 anni
Paolino è un piccolo pirata che, in compagnia del fedele pappagallino, si lancia all’avventura, per mare, senza paura. Sin dalla prima apertura veniamo catapultati nella sua proiezione fantastica e le immagini esprimono con candore il senso dell’azione, il movimento, il fervore del bambino, intento, che non si ferma mai.
La narrazione procede in rima, leggera, con misura e con l’adozione di parole anche nuove, il cui significato suona sconosciuto, da imparare (“brigantino”=piccolo veliero, “galeone”, “scruta”, “baleno”).
La finzione continua fino alla rivelazione: la tavola in cui viene mostrato lo spazzolone, ovvero lo strumento usato dal bambino per simulare una parte dell’imbarcazione, e la voce fuori campo della mamma che lo chiama per la merenda e lo trasporta nel qui e ora. Muta a questo punto l’espressione di Paolino: fino a qui era cattivella, da vero monello (d’altronde stava impersonando il pirata), d’ora in avanti assume un’espressione sorpresa, e via via dolce, sorridente.
Bella la scelta di affiancare le due situazioni (fantastica e reale) per trovare corrispondenze e invitare i bambini a scoprire gli oggetti quotidiani usati da Paolino. Sia il testo sia le illustrazioni mostrano dove si trova realmente il bambino e cosa sta usando per giocare a far finta di essere un pirata.
Un albo giocoso, dalla grafica pulita e lo stile sintetico ed espressivo, che richiama i disegni fatti a mano dai bambini per favorire una loro piena immedesimazione.
Il clima ricreato dalla breve storia è allegro, scanzonato, anche grazie ai colori scelti, al tono spigliato delle illustrazioni, che esprimono la gioia di vivere propria dell’infanzia.
Con i bambini sarà poi divertente capire cosa Paolino ha usato per trasformarsi in pirata e cosa userebbero loro. Un gioco da proporre potrebbe essere quello di guardarsi intorno in camera o in casa, e vedere cosa si potrebbe prendere in prestito per giocare a fare finta di essere un pirata. E quali potrebbero essere i tesori da cercare?
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