Per presentare Il Principe Azzurro – La Principessa Fuxia partiamo dall’inizio, da quando il Principe, nella sua armatura azzurra da cavaliere, scende le scale del castello; sotto al braccio ha una scatola bianca a forma di cuore, chiusa da un bel fiocco rosso. Ha l’aria di chi si appresta a fare qualcosa di molto bello e, forse, lungamente atteso.
Si potrebbe però partire anche dalla fine, da un altro castello e da un altro personaggio: la Principessa. La troviamo affaccendata con carta e penna (d’oca!); ai suoi piedi una busta rosa e una colomba in gabbia, preludio di una missiva.
Il divertente artificio di questo libro infatti sta nell’utilizzo di entrambi i sensi di lettura. Procedendo da sinistra verso destra seguiamo le gesta del Principe Azzurro. La copertina ci avverte senza dubbio che questa è la sua storia. Arrivati in fondo però scopriamo che la quarta di copertina è in realtà un’altra prima. Qui, al posto del mezzo busto del Principe con la sua bella scatola bianca, campeggia quello della Principessa Fuxia che stringe una busta rosa fra le mani. Questa è una rivelazione spiazzante ma graditissima. Torniamo allora a sfogliare il libro a ritroso, da destra verso sinistra, incontrando tutta un’altra storia che, ce ne rendiamo conto solo ora, ad una prima lettura avevamo quasi del tutto ignorato. Torniamo lungo tappe già conosciute cogliendo ora elementi del tutto nuovi.
Il Principe parte per consegnare un dono prezioso, scopriremo solo alla fine a chi è destinato; lo accompagnano solo il suo bianco destriero e il fedele scudiero in sella ad un mulo. Nel percorso si trova a dover difendere il pacco da un furto, ad attraversare un villaggio chiassoso, a sconfiggere un drago e un cavaliere avversario in una giostra medioevale, concedendosi ogni tanto un po’ di ristoro e qualche bevuta. L’ultima prova è l’attraversamento in nave di un mare impetuoso. Un abbraccio finale compensa ogni fatica sostenuta.
Mentre assistiamo a questo momento festoso, che conclude la vicenda del Principe Azzurro, ecco sulla pagina destra la nostra giovane Principessa alle prese con la sua lettera. In un angolo sono già pronti un baule e una valigia, rigorosamente fuxia, che lasciano presagire l’inizio di un’altra avventura. Dapprima parte la colomba viaggiatrice, molto più romantica di un qualunque piccione; ha la lettera nel becco. La giovane si mette subito in carrozza e parte a sua volta. Il suo percorso incrocerà luoghi e situazioni a noi già noti.
Troviamo sempre la Principessa, o gli indizi della sua presenza, là dove passa il Principe Azzurro. Come avevamo fatto a non notarla prima? Vediamo la sua colomba volare sopra le onde del mare; troviamo la ragazza alle prese con la preparazione di una torta (premio per il vincitore della giostra); poi assiste, ben nascosta, all’uccisione dell’enorme drago e dopo varie tappe giunge per finire al castello dal quale il Principe si accinge a partire, gioendo dell’abbraccio di chi, avvisato dalla sua lettera, trepidava per il suo arrivo.
L’evidente incongruenza spazio-temporale, che impedirebbe la costante compresenza dei due, dal momento che procedono in direzioni diverse, non disturba la lettura. Anzi. Le due storie si arricchiscono reciprocamente e volentieri sospendiamo l’incredulità per goderci il divertimento che risulta da questa licenza letteraria.
Le illustrazioni prendono lo spazio di tutte e due le pagine in ogni apertura, cosicché lo sguardo ha un campo davvero ampio su cui posarsi. La tecnica “graffiata”, che distingue anche altri lavori degli autori, è molto appagante (bellissimi i tramonti e i chiaroscuri!) e quanto al testo… lo abbiamo detto che è un silent book? Sarà che la narrazione è così ricca che proprio non sentiamo il bisogno di aggiungervi alcuna parola.
Riccardo Francaviglia e Margherita Sgarlata, artisti poliedrici che fanno coppia nella vita come nel lavoro, hanno partecipato con questo libro al Silent Book Contest 2017, arrivando meritatamente tra i finalisti. Il libro è stato editato nel 2018 da Carthusia, che pubblica tutti i vincitori e alcuni finalisti del suddetto concorso, indicandolo come lettura consigliata dai tre anni d’età.
Non resta quindi che darsi alla lettura, scatenando la fantasia… dall’inizio alla fine e dalla fine all’inizio. E intanto vi lascio con questa irresistibile presentazione del volume, pubblicata sul canale YouTube della casa editrice Carthusia:
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