Letture per bambini

Ma tu lo conosci per davvero il web?

Caro lettore, questo libro è stato pensato e ideato per te, che sicuramente sai passeggiare per strada, sai andare in bicicletta, e sai, perché te l’hanno insegnato, osservare a destra e sinistra prima di attraversare la strada. […] Sono certa che i tuoi genitori ti hanno insegnato a stare sempre attento, ad attraversare solo quando il semaforo è verde, a rispettare le regole.
Anche Internet ha le sue regole […] sicuramente tu sai collegarti alla rete, sai trovare un sito, cercare un indirizzo, navigare – ma non basta!

È proprio vero, navigare non basta. Non basta per poter affermare di conoscere il web e tutto ciò che si nasconde dietro la sua facciata accessibile, divertente, socializzante. E fa bene Anna Fogarolo, autrice de Il Web è nostro (Edizioni Centro Studi Erickson, 2016) a chiarirlo subito nella sua premessa, rivolgendosi ai ragazzi come se stesse parlando a degli amici, usando un linguaggio diretto, un tono confidenziale, una serie di balloon e delle illustrazioni dallo stile fumettistico.

Non siamo mai da soli in Internet

Con il web possiamo farci del male

Dobbiamo imparare a far entrare nel nostro web chi vogliamo noi, come in casa

Ogni azione sul web viene registrata

Sono tante le avvertenze e le raccomandazioni, seguite da spiegazioni ed esempi pratici che rimandano il discorso alla quotidianità dei lettori.

Il web è nostro: stare su Internet con la testa

Il libro ha come obiettivo quello di aiutare i giovani a stare on line consapevolmente, avendo chiare le conseguenze di quello che si fa quando si scrivono post, si condividono foto, pensieri, video.

È una guida informale, scritta in parte sotto forma di racconto con protagonisti dei ragazzi delle scuole medie alle prese con le insidie di internet e dei social network, in parte sotto forma di quiz e schede di approfondimento che consentono di fissare dei concetti basilari. L’intento è quello di usare differenti registri e stimoli per far capire ai ragazzi come difendersi dai cyberbulli, ma anche per evitare di diventare, senza quasi rendersene conto, dei cyberbulli loro stessi!

Attraverso la narrazione delle vicissitudini di Lara, Luca e Matteo, preadolescenti alle prese con un video compromettente caricato con superficialità on line, l’autrice ha modo di soffermarsi su questioni critiche come la salvaguardia della privacy, la diffusione dei dati sensibili, l’uso indiscriminato di foto e video sulla rete, la leggerezza con cui spesso si comunica a tutti la propria posizione, l’età, la scuola che si frequenta, la violazione della legge ecc.

L’autrice fa poi una rapida disamina dei principali social network, delle loro caratteristiche principali e spiega quali sono le impostazioni più corrette da scegliere per una protezione dei dati (e dei minori) adeguata.

Il volume si chiude con un capitolo rivolto ai genitori, per esortarli a non vietare l’uso di Internet bensì a fornire ai ragazzi un’adeguata educazione digitale, unica strada da seguire per evitare di incappare in situazioni spiacevoli o peggio.

Rispetto, buonsenso, correttezza, educazione, cautela, riservatezza. Eccole le parole che come fari dovrebbero guidare l’agire dei minori, e di noi tutti, mentre navighiamo nel mare sconfinato del web.

>> Puoi acquistare Il web è nostro qui

Un altro libro che affronta l’argomento

Francesca Tamberlani

Francesca Tamberlani è la fondatrice di Milkbook, sito dedicato ai temi dell'educazione alla lettura ai bambini sin dai primi mesi di vita e alla segnalazione di libri e app di qualità. Sociologa e giornalista, appassionata di letteratura per l'infanzia, realizza incontri e corsi rivolti a genitori, educatori, insegnanti e persone che amano i libri e i bambini.

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Francesca Tamberlani
Tags: Erickson

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