Conoscete Isol? È un’autrice e illustratrice argentina dallo stile molto personale e riconoscibile, che con il suo segno fumettistico è abilissima a tratteggiare le assurdità del mondo adulto e la candida irriverenza dei bambini.

Io amo la carica esplosiva e lo spirito fresco e umanissimo dei suoi personaggi. Amo la libertà che esprime la sua arte, la vivacissima scorrettezza e le trovate umoristiche che caratterizzano le sue opere. Amo i protagonisti dei suoi libri, bambini energici, buffi, selvaggi, curiosi, sbilenchi, graffianti, coraggiosi.

Dopo aver letto con entusiasmo e grande piacere alcuni dei suoi libri più famosi, ho capito perché, nel 2013, ha ricevuto il prestigioso premio Astrid Lindgren Memorial Award, assegnato ogni anno dal governo svedese per preservare e salvaguardare lo spirito di Astrid Lindgren e i valori democratici espressi dalla sua arte.

Ecco una parte del discorso fatto durante la cerimonia di premiazione (riporto la traduzione di Elisa Maria Colombo dalla pagina Facebook di Nati Per Leggere):
Traggo la mia ispirazione da ciò che è selvaggio, da ciò che è buffo, dall’indipendenza culturale di cui godono i bambini. Essi sono al di là delle nostre convenzioni, continuando a porsi ogni genere di domande. Ecco perché li scelgo come personaggi principali. I punti di vista dell’artista e del bambino hanno molti aspetti in comune. Una volta qualcuno mi disse che un artista è un bambino sopravvissuto. Non amo i libri che cercano di dire cosa pensare e credo che sia molto irrispettoso bloccare l’interpretazione in un solo senso”.

Oltre a illustrare, scrivere e ideare i suoi libri, Isol è una poetessa, autrice di fumetti e cantante. E nonostante abbia superato gli “anta” (è del 1972), di aspetto sembra una ragazzina! Ma veniamo ai suoi libri, che in Italia vengono pubblicati dalla casa editrice Logos. Ve ne presento tre che leggiamo e rileggiamo con gusto.

Cose che capitano

Isol, traduzione di Valentina Vignoli, Logos Edizioni 2014

La bimbetta protagonista è insoddisfatta e non fa che desiderare di essere diversa o di avere qualcosa che non ha. Se avessi i capelli lisci, sarei più carina… Se avessi un cavallo, andrei a scuola a galoppo…
Ecco che un giorno magicamente appare un genio:
Siccome sei la persona che ha espresso più desideri questo mese, mi hanno mandato da te per esaudirne uno!

Che fortuna! Pensa la bimba. Ma subito dopo il panico l’assale perché non sa quale desiderio scegliere. Uno solo? E se poi sbaglia? E se non chiede quello che desidera di più? E se si rimbecillisce?
A quel punto il genio, che non ha tempo da perdere, le mette fretta.
Ci sono! Sbotta finalmente convinta lei.
Voglio TUTTO!


L’arguta ragazzina mette in crisi il genio sgangherato. Peccato che la sua richiesta non verrà mai soddisfatta…

Una lettura vivacissima, attraversata da una vena comica irresistibile. Da proporre ai bambini a occhi chiusi.

Il palloncino

Isol, traduzione di Fabio Regattin, Edizioni Logos 2011

La mamma di Camilla si arrabbia spesso e grida tanto. Al cane, al forno, a lei, a tutto quello che si muove. Un martedì, alle solite, comincia a gonfiarsi e a diventare tutta paonazza finché all’improvviso… Paf! Diventa un palloncino bellissimo, rosso e brillante. Zitto zitto.


Camilla è assai contenta della novità. Tanto che si porta in giro la mamma-palloncino al parco, ci gioca ai salti lunari, la mostra orgogliosa alle persone che incontra di passaggio.
Come risulta evidente, anche in questa originale storia si dà voce al pensiero libero e creativo dei bambini. Finalmente la mamma non grida più, è questo l’importante, e Camilla si rilassa.

Com’è consolante poter comunicare ai nostri bimbi, grazie a libri così, leggeri in superficie, che non c’è niente di male a provare rabbia, ad avercela con mamma e papà ogni tanto, a non reprimere certi desideri inconfessabili…
E questi libri aiutano anche noi genitori, ci fanno riflettere sui nostri errori, sulle scelte sbagliate che continuamente incidono sul benessere dei nostri piccoli. Isol ce lo dice a modo suo, facendoci ridere. Ma senza fare sconti.

La bella Griselda

Isol, traduzione di Fabio Regattin, Edizioni Logos 2012

Griselda è una principessa non convenzionale, non stereotipata e non rosa. A partire dal nome, non proprio dolce e principesco.
La principessa Griselda era talmente bella che faceva perdere la testa a chiunque.

E dov’è la singolarità, direte voi? Tutte le principesse delle fiabe sono belle e fanno perdere la testa a chi le incontra.
Sì, è vero, ma in questo caso non è solo un modo di dire… Le teste dei suoi spasimanti rotolano letteralmente ai suoi piedi, sospirando d’amore. E Griselda si diverte a collezionare teste coronate per esibirle come trofei. Così, una testa dopo l’altra, i suoi spasimanti cominciano a temerla e a starle alla larga.
I reami dei dintorni si ritrovavano acefali, senza i loro migliori re e principi. Nessuno poteva resistere a Griselda, così tutti cominciarono a evitarla.


Dopo lunghe giornate di noia e solitudine, Griselda decide di invitare a cena il principe più orbo della provincia il quale, prima di fare la stessa macabra fine degli altri, lascia una traccia in lei… Una traccia molto gradita, che richiede una gestazione di nove mesi. E che metterà fine per sempre alle sue cattive abitudini.

Con la metafora delle teste cadenti Isol vuole forse dirci che tanti uomini sono privi di cervello?

Perché adoro Isol?

Isol deve essere proprio fuori di testa (rimanendo in tema), per creare una trama e un personaggio del genere in un libro per bambini. Confesso che l’ho pensato la prima volta che ho letto Griselda. Ma mentre lo pensavo, ridevo e sentivo che le ero riconoscente.

Ci vuole un’autrice così! Un’autrice effervescente, politicamente scorretta, che manda a farsi friggere le convenzioni, che gioca con i doppi sensi e con l’immaginario dei bambini per rovesciare luoghi comuni e ragionamenti stantii.

Un’autrice che spinge a farsi un profondo esame di coscienza e che mette in luce le sfaccettature della natura umana: “Non voglio insegnare niente con i miei libri. Voglio solo raccontare storie inusuali e divertenti che hanno a che fare con problemi grandi e piccoli – la paura, la ricerca della propria identità ed altre questioni che riguardano gli esseri umani, sia bambini che adulti”.

Potete scoprire molto di più su Isol e sulla sua arte girovagando per la rete:

In questo bel video potete ripercorrere la carriera professionale dell’autrice argentina:

Sono curiosa di sapere la vostra idea su Isol e sui suoi libri: li amate come me?

Puoi comprare i libri di Isol ai seguenti link:

Francesca Tamberlani

Francesca Tamberlani è la fondatrice di Milkbook, sito dedicato ai temi dell'educazione alla lettura ai bambini sin dai primi mesi di vita e alla segnalazione di libri e app di qualità. Sociologa e giornalista, appassionata di letteratura per l'infanzia, realizza incontri e corsi rivolti a genitori, educatori, insegnanti e persone che amano i libri e i bambini.

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