Fra i premi che annualmente la rivista Andersen assegna ai protagonisti della letteratura per l’infanzia e per ragazzi, c’è anche quello dedicato alla migliore libreria per ragazzi dell’anno, il Premio “Gianna e Roberto Denti”, istituito in ricordo e in onore dei fondatori della storica libreria dei ragazzi di Milano.
Nel 2017 è stata la Libreria Baobab di Porcia (Pordenone) ad aver ricevuto questo prestigioso riconoscimento. Ho contattato Alice Della Puppa, ideatrice di Baobab e libraia molto conosciuta anche al di fuori dei confini locali, grazie alla sua energia contagiosa e al suo impegno instancabile nel diffondere la cultura del libro tra bambini e ragazzi.
Lo scorso anno, a Giugno 2016, all’avventura si è aggiunta Elena Pavan.
Così oggi alla guida del Baobab siamo in tre: Io, Elena e Maria Pia De Conto, nostra consulente dal 2010 ed esperta in letteratura per ragazzi.
Accogliente, familiare, colorata.
Non so se sono una militante, faccio con passione il mio lavoro, mi diverto. Certo a volte è sconfortante vedere quanta poca conoscenza ci sia della vasta offerta di libri per ragazzi. Ma devo dire che di solito chi viene da noi, anche solo per provare, poi difficilmente ci lascia. Sanno che possono trovare oltre all’oggetto libro anche un consiglio, una chiacchiera, a volte anche una discussione accesa! Ma sanno che non escono senza “nulla”. Anche se a volte escono senza quello per cui erano entrati… con libri diversi e a volte senza aver fatto acquisti, perché quello che cercavano in realtà era un confronto, una parola amica.
In libreria passa di tutto: insegnanti, genitori, ragazzi… ecco questo ultimi ci piacerebbe fossero di più e più liberi di venire per conto loro, ma piano piano ci stanno riuscendo.
Beh, penso che tutti i librai per ragazzi sperino che un giorno il loro lavoro sia riconosciuto.
Barbara Schiaffino mi ha telefonato, prendendola alla larga, e dandomi la notizia un po’ di traverso. Ci ho messo qualche minuto a realizzare che non stava scherzando!
E’ stato molto emozionante, anche perché di nuovo Barbara, a tradimento, ci ha premiato subito, per prime, ricordando Gianna e Roberto Denti, che ho avuto il piacere di conoscere.
E abbiamo rivisto volti amici, autori conosciuti… La parte più bella è stata la premiazione di Maria Luce Possentini, che non è riuscita a trattenere le lacrime dalla gioia. E il superpremio Andersen a Davide Morosinotto.
L’impegno, la perseveranza, la visione sempre ottimistica e il saper fare rete, veramente, con altre realtà.
Abbiamo buoni, ottimi autori, ma mi piacerebbe che fossero liberi di scrivere quello che veramente vogliono, piuttosto che inseguire, sulla spinta delle case editrici, facili filoni.
Aprire una libreria, di per sé è “facile”, il difficile è gestirla, farla crescere, farsi conoscere, avere una propria identità. Non c’è una ricetta valida e uguale per tutti. Di sicuro, ci vuole impegno e costanza, un po’ di follia. E tanta, tantissima professionalità, non basta “amare i libri”, bisogna conoscerli, sapere trovare per ogni lettore, meglio ancora per ogni non-lettore, il libro giusto.
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