Leggere ai bambini

Intervista alla Libreria Baobab: migliore libreria per ragazzi dell’anno

Fra i premi che annualmente la rivista Andersen assegna ai protagonisti della letteratura per l’infanzia e per ragazzi, c’è anche quello dedicato alla migliore libreria per ragazzi dell’anno, il Premio “Gianna e Roberto Denti”, istituito in ricordo e in onore dei fondatori della storica libreria dei ragazzi di Milano.

Nel 2017 è stata la Libreria Baobab di Porcia (Pordenone) ad aver ricevuto questo prestigioso riconoscimento. Ho contattato Alice Della Puppa, ideatrice di Baobab e libraia molto conosciuta anche al di fuori dei confini locali, grazie alla sua energia contagiosa e al suo impegno instancabile nel diffondere la cultura del libro tra bambini e ragazzi.

Intervista ad Alice della Puppa della Libreria Baobab:
migliore libreria per ragazzi dell’anno

Quando nasce Baobab e cosa ti ha spinto ad aprire una libreria per ragazzi?

Baobab, libreria dei ragazzi (oggi Libreria Baobab) nasce nel settembre del 2010.
A Porcia (PN) non c’erano librerie e ancora oggi la nostra è l’unica, e da diversi anni anche Pordenone (il vicino capoluogo) era rimasta senza una libreria specializzata.
Da anni però la scuola faceva un ottimo lavoro di promozione alla lettura con una super Biblioteca Scolastica aperta anche al territorio.
E così, rientrata dall’ospedale dopo pochi giorni che era nato mio figlio, ho visto dei locali liberi e ci ho provato. Il primo maggio 2010 ho firmato il contratto d’affitto. L’11 settembre 2010 inauguravo.

Lo scorso anno, a Giugno 2016, all’avventura si è aggiunta Elena Pavan.
Così oggi alla guida del Baobab siamo in tre: Io, Elena e Maria Pia De Conto, nostra consulente dal 2010 ed esperta in letteratura per ragazzi.

Se dovessi usare solo pochi aggettivi per raccontare la tua libreria, quali sceglieresti?

Accogliente, familiare, colorata.

Ti consideri una libraia “militante” in un paese in cui i dati sulla lettura sono a dir poco sconfortanti? Qual è la tua esperienza in libreria?

Non so se sono una militante, faccio con passione il mio lavoro, mi diverto. Certo a volte è sconfortante vedere quanta poca conoscenza ci sia della vasta offerta di libri per ragazzi. Ma devo dire che di solito chi viene da noi, anche solo per provare, poi difficilmente ci lascia. Sanno che possono trovare oltre all’oggetto libro anche un consiglio, una chiacchiera, a volte anche una discussione accesa! Ma sanno che non escono senza “nulla”. Anche se a volte escono senza quello per cui erano entrati… con libri diversi e a volte senza aver fatto acquisti, perché quello che cercavano in realtà era un confronto, una parola amica.

 

Qual è il tipo di clientela?

In libreria passa di tutto: insegnanti, genitori, ragazzi… ecco questo ultimi ci piacerebbe fossero di più e più liberi di venire per conto loro, ma piano piano ci stanno riuscendo.

Riguardo al Premio Andersen: sotto sotto… ci speravate? Come avete reagito alla notizia?

Beh, penso che tutti i librai per ragazzi sperino che un giorno il loro lavoro sia riconosciuto.
Barbara Schiaffino mi ha telefonato, prendendola alla larga, e dandomi la notizia un po’ di traverso. Ci ho messo qualche minuto a realizzare che non stava scherzando!

Ci racconti brevemente com’è andata la Premiazione?

E’ stato molto emozionante, anche perché di nuovo Barbara, a tradimento, ci ha premiato subito, per prime, ricordando Gianna e Roberto Denti, che ho avuto il piacere di conoscere.
E abbiamo rivisto volti amici, autori conosciuti… La parte più bella è stata la premiazione di Maria Luce Possentini, che non è riuscita a trattenere le lacrime dalla gioia. E il superpremio Andersen a Davide Morosinotto.

Quali sono stati, a tuo avviso, i principali motivi che vi hanno portato a ottenere questo riconoscimento?

L’impegno, la perseveranza, la visione sempre ottimistica e il saper fare rete, veramente, con altre realtà.

Venendo invece alla tua quotidianità: cosa pensi del mondo dell’editoria per l’infanzia italiana contemporanea?

Abbiamo buoni, ottimi autori, ma mi piacerebbe che fossero liberi di scrivere quello che veramente vogliono, piuttosto che inseguire, sulla spinta delle case editrici, facili filoni.

Qual è il tuo pensiero in merito alle numerose aperture di librerie per bambini che ci sono state negli ultimi anni? E come rispondi a chi ti chiede: “il mio sogno è aprire una libreria per bambini, mi daresti qualche consiglio?”

Aprire una libreria, di per sé è “facile”, il difficile è gestirla, farla crescere, farsi conoscere, avere una propria identità. Non c’è una ricetta valida e uguale per tutti. Di sicuro, ci vuole impegno e costanza, un po’ di follia. E tanta, tantissima professionalità, non basta “amare i libri”, bisogna conoscerli, sapere trovare per ogni lettore, meglio ancora per ogni non-lettore, il libro giusto.

Dai primi di giugno la libreria Baobab ha traslocato: perché questo cambiamento?

La nuova sede è sempre a Porcia, (in via Roma n. 25), ci siamo spostate di circa 500 metri; lo spazio che abbiamo ora a disposizione è praticamente il doppio di quel che avevamo prima, e questo ci consentirà di organizzare con più facilità incontri con autori, letture e laboratori.
Inoltre la posizione è migliore perché ora siamo fronte strada, in una zona di maggior passaggio. Siamo molto contente della scelta fatta.
E allora andiamole a trovare, le migliori libraie per bambini e ragazze d’Italia! E incoraggiamo i nostri bambini e ragazzi a fare altrettanto.
Potete seguire le loro attività sul sito e sulla pagina Facebook della libreria:
Francesca Tamberlani

Francesca Tamberlani è la fondatrice di Milkbook, sito dedicato ai temi dell'educazione alla lettura ai bambini sin dai primi mesi di vita e alla segnalazione di libri e app di qualità. Sociologa e giornalista, appassionata di letteratura per l'infanzia, realizza incontri e corsi rivolti a genitori, educatori, insegnanti e persone che amano i libri e i bambini.

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