Ma cosa succede in città?
Nella nostra città così grande, così vecchia, così grigia…
Da un po’ di tempo, in giro si vedono delle cose ben strane.
La vecchia fabbrica da cui vengono i mobili di Nonna
Sembra una strana scacchiera zebrata. Più lontano,
la grande ciminiera si è messa a brillare…
Chi è che si diverte a buttare tutto all’aria?
Il fantasma dei tetti! sussurra Lea.
La strega del bosco… mormora Leo.
Tokyo è senza parole.
Proprio lui che è un bel chiacchierone, il mio bel pappagallino.
Una storia fatta di desideri realizzati quella raccontata ne La casa fantastica di Géraldine Elschner e Lucie Vandevelde, che porta i bambini a cavalcare con la fantasia verso un mondo immaginifico e pulsante di vita.
Un mondo fatto di colori, ecologia, città e spazi pieni di bellezza secondo le ispirazioni dell’architettura di Friedensreich Hundertwasser.
Una città che, da grigia e piena di mattoni prende vita e colore a pieni polmoni proprio come le illustrazioni presenti nelle pagine di questo albo che è una vera e propria esplosione di luce e allegria.
Una città ideale, modello alla quale ci si dovrebbe ispirare per ricordare non solo l’importanza del valore che esiste tra le persone e il luogo in cui vivono ma, anche, perché essere immersi e circondati dall’arte migliora gli stati d’animo e la qualità della vita.
Una città che cambia giorno dopo giorno con ruspe e cantieri, macchie di colore e linee che sembrano onde serpeggianti e ancora mosaici dalle forme arrotolate e finestre decorate con gessetti e pennelli.
E poi ancora gli alberi e le piante e i cespugli che prima stavano al negozio dei fiori e che non si sapeva dove sarebbero andati a finire per scoprire, poi, che sarebbero serviti a decorare le case fino ai tetti.
Una città che diventa via via sempre più solare, frizzante, come traspare non solo dalla parole e dalle espressioni sorprese di Lea e Leo ma, anche, dai colori psichedelici che fanno capolino tra le pagine di questo albo che porta con sé la forza e la positività del cambiamento.
La città fantastica è un albo illustrato edito da Jaca Book nella serie Ponte delle Arti, un percorso volto a incentivare e sviluppare la scoperta dell’arte. In questo caso il libro si ispira a Hundertwasser, pioniere dell’architettura ecologica, da sempre difensore della natura e degli spazi creativi, tanto da prevedere alberi anche sui tetti delle case. Uno dei suoi principi cardine era rappresentato dal “diritto alla finestra” che rappresenta l’occhio dell’inquilino di una casa sul mondo e che deve essere decorata e personalizzata attraverso decorazioni, mosaici, vetrate colorate o forme di vegetazione.
Simbolo di questa filosofia è la famosa Hundertwasserhaus inaugurata a Vienna nel 1986, in cui ogni elemento è studiato nei minimi particolari, dagli spazi comuni curati e resi particolarmente con temi di natura animale o vegetale, sino alla presenza di un giardino d’inverno e la sala giochi per i bambini.
Una storia da leggere e un architetto da scoprire per provare a immaginare la casa dei nostri sogni e per ricordarci che tutti abbiamo diritto a vivere felici e che i luoghi che abitiamo ogni giorno possono fare la differenza.
Alla fine del libro, un interessante appendice che racconta, grazie a una dettagliata spiegazione e a numerosi crediti fotografici, chi è Hundertwasser, la sua visione dell’architettura, degli spazi e degli ambienti e la sua esperienza concreta realizzata a Vienna.
di Géraldine Elschner e Lucie Vandevelde, traduzione dal francese di Laura Molinari e Vera Minazzi, pagg. 28, Jaca Book, serie Ponte delle Arti – Età di lettura consigliata: dai 7 anni
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