Letture per bambini

La magia di un elefante che ci riporta alla vita

A più di cento anni dalla sua uscita, Topipittori pubblica per la prima volta in Italia una bellissima favola della tradizione russa

 di Alessandra Testa

Se tutte le case editrici raccogliessero i suggerimenti delle bibliotecarie, solitamente competenti e divoratrici di storie, sugli scaffali delle librerie arriverebbe solo letteratura pura.

Grazie al cielo, a volte capita.

È nato così L’elefante, il raffinato albo illustrato pubblicato nel 2016 da Topipittori e proposto, tradotto e riadattato da Francesca Brunetti e Natalia Lapiccirella, due laureate in Letteratura russa di Firenze e con una vita spesa fra i libri.

L’ELEFANTE

Aleksandr Ivanovic Kuprin, illustrazioni di Riccardo Guasco, curatrici: Francesca Brunetti e Natalia Lapiccirella, Topipittori, 2016
Età di lettura consigliata: dai 6 anni

La storia originale, un classico della letteratura per ragazzi della tradizione sovietica sconosciuto sinora in Italia, è di Aleksandr Ivanovic Kuprin che la scrisse più di un secolo fa mentre le illustrazioni sono di Riccardo Guasco, illustratore e pittore piemontese con un debole per Cubismo e Futurismo che mai prima si era cimentato con le storie per ragazzi.

«È notte fonda. Coperto da una bianca gualdrappa, Tommi procede con aria imponente in mezzo alla strada, dondola il muso, arrotola e srotola la proboscide. È tardi ma intorno a lui si è riunita una gran folla che lo segue stupita».

Eccola qua l’immagine simbolo di questa favola russa, che narra del desiderio di Nadia, una bambina malata, stanca e senza più nemmeno la forza di mangiare, che ritorna alla vita grazie ad una richiesta esaudita. Ci sono bambini che chiedono un cane o un gatto, altri un pesce o un criceto e altri ancora che, forse più fantasiosi, si spingono a sognare animali non proprio domestici come una pecora, un serpente e, se le possibilità economiche di famiglia lo consentono, un cavallo.

Nadia va oltre e ai suoi genitori chiede addirittura un elefante. Dopo aver provato a bypassare la richiesta regalando alla figlioletta un carillon raffigurante l’animale, il padre Sasha, decisamente provato dal precario stato di salute della figlia, fa di tutto per realizzare quello che l’autore ci descrive come l’ultimo desiderio della bambina.

Le spigolose e colorate illustrazioni di Guasco seguono allora il genitore nella sua avventura alla ricerca del pachiderma, accompagnandolo fin sotto al tendone di un circo, dove riesce a convincere il proprietario del serraglio ad organizzare una visita con l’animale al proprio domicilio.

L’incontro fra la piccola di sei anni, appena sveglia, e l’elefante, che ha trascorso la notte su un giaciglio di paglia pieno di carote, cavoli e rape sistemato in sala da pranzo, è semplice magia.

 

Dopo quella sorprendente visita Nadia si lava e, come non succedeva da tempo, fa colazione con un uovo alla coque e un bicchiere di latte caldo. E poi pranzo e pure cena.

I due fanno amicizia teneramente. La manina che si allunga verso la proboscide e il soffio leggero con cui l’elefante Tommi le fa muovere i capelli. Sorrisi e applausi. Acqua, zucchero e panini.

E dopo i convenevoli – l’animale è così grosso che la bambina non riesce proprio a dargli del “tu” – le presentazioni. Nadia gli fa conoscere tutte le sue bambole e azzarda il gioco della famiglia: «Lei farà il papà e io la mamma e loro saranno i nostri bambini». Bambine, per la precisione. Sonja, piccola e un po’ capricciosa; Natasha, che conosce tutte le lettere dell’alfabeto, e Matrioska che, come suggerisce il nome, le contiene tutte in quanto mamma di Natasha e nonna di Sonja.

Infine l’amore per la lettura, compagna immancabile di tanti bambini, soprattutto di quelli costretti a casa da una malattia. Nadia apre un enorme albo illustrato (molto più di questo che ha un formato 22×32 centimetri) e lo inizia a leggere al suo nuovo e tanto desiderato amico.

Ed è proprio la lettura, il provare a facilitarla, un’altra caratteristica di questo libro pensato per i bambini dai sei anni in su e tutto scritto in un elegante stampatello. «Un’alta accessibilità in senso lato» e non espressamente destinata a chi ha effettive difficoltà di lettura, spiega Giovanna Zoboli, editor e anima, insieme a Paolo Canton, della casa editrice Topipittori.

«Noi sappiamo – spiega Zoboli – che lo stampatello è molto apprezzato dai bambini che stanno vivendo la fase di passaggio dalla lettura assistita a quella autonoma. Un passaggio che abbiamo scelto di accompagnare con gradualità» e con la discreta delicatezza di chi dal 2004 fa la sua parte per stimolare, attraverso gli albi illustrati, la decodifica di simboli e metafore, l’autonoma formazione del senso critico e un rapporto il più possibile non passivo con il sapere e la realtà esterna.

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Alessandra Testa

Giornalista professionista, dopo dodici anni all'interno della redazione de "Il Domani di Bologna", che poi ha cessato le pubblicazioni, si occupa oggi di comunicazione interculturale e letteratura per l'infanzia. Redattrice di prodotti editoriali, tra i suoi ultimi progetti, un laboratorio di giornalismo e un concorso di fiabe per donne migranti.

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Alessandra Testa
Tags: favola

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