Sono incappata in questo libro illustrato qualche settimana fa, mentre giravo fra gli stand degli editori alla fiera della piccola e media editoria “più libri più liberi”. Fra le pubblicazioni rivolte ai bambini della casa editrice romana Atmosphere Libri, principalmente rivisitazioni anche molto coraggiose di classici e fiabe, c’era questa proposta: il celebre romanzo di Lewis Carroll in un’edizione più breve, “per bambini piccoli”, che lo stesso autore ha voluto e curato. Un libro pubblicato per la prima volta nel 1890 (venticinque anni dopo l’originale Alice) e che include venti note illustrazioni a colori di Sir John Tenniel.
di Lewis Carroll, illustrazioni di Sir John Tenniel, traduzione a cura di parole Migranti, nata tra la collaborazione tra Cristina Galimberti, Martina Ricciardi e Ilaria Stoppa, Atmosphere libri, 2018
È stata proprio l’immagine di copertina a destare la mia attenzione: l’inconfondibile tratto austero e perturbante di Tenniel, che con il suo stile elegante e a tratti inquietante ha così profondamente segnato la storia del celebre personaggio letterario.
Questo volume illustrato, dunque, è un’Alice delle meraviglie in piccolo, che Carroll ha scritto con «l’ambizione (forse vana?) […] che lo leggano i bambini da zero a cinque anni. Lo leggano soltanto? No! Diciamo piuttosto che lo sfoglino, lo ammirino, facciano orecchie alle pagine, lo sgualciscano e lo bacino quei pargoletti paffuti, sgrammaticati, che non sanno né leggere né scrivere e vi riempiano la casa di un allegro frastuono e il profondo del cuore di placida gioia.»
Un’operazione di sintesi consistente, che vede i capitoli asciugarsi sensibilmente e diventare molto più agili e tante descrizioni sparire. Il nucleo della storia è però preservato, così come gli episodi e i personaggi principali. La traduttrice ha compiuto anche una scelta audace: ha attribuito nuovi nomi ad alcuni protagonisti (troveremo qui il coniglio Biancaraldo, il Brucobalto, lo Scrofante e così via), con l’intento di richiamare l’interesse del giovanissimo lettore italiano.
Certo, non ritengo che la lettura possa riguardare piccini di uno o due anni, come si augurava Carroll (rimane comunque un volume a capitoli con tanto testo scritto che richiede da parte del bambino un buona soglia di attenzione e una consuetudine all’ascolto consolidata), ma la si può considerare una vivace introduzione al grande romanzo, una versione leggera da leggere ad alta voce a bambini e bambine dai 4-5 anni, per cominciare a respirare l’atmosfera della fantastica avventura di Alice e familiarizzare con quel pazzo e meraviglioso altro mondo in cui si è trovata catapultata.
L’accostamento delle illustrazioni di Tenniel al testo è un valore aggiunto innegabile, poiché ne sottolinea il tono “serio” e a tratti spiazzante. Non abbiamo a che fare con una storiella banale che mortifica il grande romanzo da cui è ispirato, bensì con una narrazione incisiva e brillante che coinvolge e tira in causa continuamente i bambini, chiedendo loro di immedesimarsi e provare a vestire i panni della sventurata Alice.
Noi abbiamo cominciato a leggerlo insieme proprio in questi giorni, uno o due capitoli per volta, e ci sentiamo già irrimediabilmente tirati dentro le magiche vicende vissute da Alice. La miccia è accesa e speriamo che negli anni a venire questa scintilla si tramuti in una bella fiamma ardente, che invogli i miei figli ad accostarsi al testo originale senza timore, abbandonandosi fiduciosi al visionario mondo immaginato da Lewis Carroll.
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