Tanti auguri di Buon Natale a tutti voi. Avete passato una serena Vigilia con la vostra famiglia?

Da noi Babbo Natale è passato e ha lasciato i suoi doni, insieme a una scia di allegria. Ha bussato alla finestra prima della mezzanotte per trovare sveglia la nostra bambina e presentarsi come si deve. Dopo una prima fase di sbigottimento, sono diventati presto amici 🙂

 

In questa giornata di Festa ci tenevo a mandarvi un augurio speciale, a modo mio, con una storia che mi ha lasciato addosso una sensazione di dolcezza e pace, a tema natalizio naturalmente:

LA PANCIA DI MARIA

testi di Roberto Piumini, illustrazioni di Cecco Mariniello, Interlinea

Per bambini dai 4 anni

Il buon Giuseppe e la dolce Maria
erano in viaggio da una settimana:
difficoltosa e lunga era la via,
la loro meta era ancora lontana.

Maria, seduta su un’asina paziente, portava in grembo un figlio che sarebbe nato a breve. Erano molto stanchi e affaticati per il lungo viaggio e avevano bisogno di trovare un rifugio e riposare un po’.
Vento, nubi nere all’orizzonte, minaccia di tempesta. Non potevano proseguire oltre. Scorsero una strana casa in lontananza e decisero di chiedere aiuto.

Poi la porta si aprì e apparve un uomo quasi vecchio, molto magro, che indossava una veste color rosso scuro.

Era un signore burbero e meschino, che acconsentì a ospitarli solo a una condizione: “Voglio il bambino che nascerà!”.

Ahi, vecchio pazzo, che brutta richiesta! Si guardano gli sposi, e tristemente fanno per andar via: ma la tempesta infuria intorno, minacciosamente.

Maria è senza forze e preoccupata di non riuscire a sopravvivere… Decidono di restare e sperano che il vecchio, alla luce del sole, rinuncerà a quei progetti insani.

Passa la notte e l’indomani i due hanno un’amara sorpresa: «Resterete qui fino a quando il bambino nascerà, e quando sarà nato lo lascerete a me, secondo il patto! Per impedirvi di scappare, poi, ho incatenato l’asina nella stalla…»

Il vecchio è intenzionato a prendersi il bambino e porta avanti il suo diabolico piano. Offre a Maria cibo a volontà: “Devi essere in forza per mettere al mondo il piccolino!”. Così trascorre un giorno intero e poi un altro giorno ancora.

E venne il quarto giorno, il quinto, il sesto,
la pancia di Maria sempre cresceva:
sembrava che sarebbe nato presto,
invece no: il bambino non nasceva.

Maria è sempre più triste e preoccupata, il vecchio spazientito e arrabbiato, non sopporta l’idea che quei due stiano a casa sua a mangiare e bere alle sue spalle e si chiede come sia possibile che Maria trattenga in pancia il figlio.

Trascorse un’altra settimana:
Maria diceva, piena di dolore.
«Sono incapace di fare il bambino!»
Giuseppe, il suo sposo, con amore,
senza dir niente, le stava vicino.

Alla sera del sabato il vecchio, giunto all’esasperazione e stufo di mantenerli, li cacciò via. Giuseppe e Maria erano contenti della nuova libertà, ma rimanevano tristi per quella nascita che non avveniva.

Poi, appena dietro di loro, la casa del vecchio scomparve oltre una collina, Maria mise le mani sulla pancia, e disse: «Giuseppe, sento qualcosa!»

Sotto un cielo pieno di stelle i due avvistarono una grotta e si avvicinarono. Giuseppe fece un lettuccio con la paglia. Maria si distese.

E nasce quel bambino, finalmente,
e non ha ancora un nome, ma l’avrà.
Ha aspettato, il piccolo paziente,
di nascere in piena libertà.

Non poteva finire diversamente. Ma nel mezzo che avventura hanno vissuto Giuseppe e Maria!

Non trovate anche voi che sia una dolcissima storia da leggere ai vostri bambini in queste giornate natalizie? 

Buon Natale a tutti, di pace e libertà.

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Leggi il nostro approfondimento su Roberto Piumini

Altri libri a tema natalizio

Francesca Tamberlani

Francesca Tamberlani è la fondatrice di Milkbook, sito dedicato ai temi dell'educazione alla lettura ai bambini sin dai primi mesi di vita e alla segnalazione di libri e app di qualità. Sociologa e giornalista, appassionata di letteratura per l'infanzia, realizza incontri e corsi rivolti a genitori, educatori, insegnanti e persone che amano i libri e i bambini.

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