Ursula ha 11 anni, un gatto disperso nello spazio, un padre che guida astronavi e, ciliegina sulla torta, una madre che pare essere scomparsa nella cassa di un mago. Ma chissà se quello che riporta è la verità… a pensarci bene il suo sembra più un racconto fantasioso. A Ursula in effetti l’immaginazione non manca e la usa spesso, anche perché la verità a volte è poco interessante, mentre le storie che inventa risultano intriganti, con tutti quei particolari e dettagli incredibili che riesce ad aggiungere.
Ursula ha da poco cambiato scuola. Le difficoltà le vive ogni giorno e, in qualche modo, decide di reinventarsi cercando di creare un proprio spazio per non cadere nell’ombra. Non è facile districarsi tra nuovi compagni e nuove relazioni da costruire… per esempio c’è Sofia Jenkins, la ragazzina più popolare della scuola, per nulla simpatica e che desta sospetti; e c’è Alex, il vicino di casa, un tipo decisamente strano, persino più strano di quanto già non lo sia Ursula con la sua stravagante mente fantasiosa. Con lui si sente non giudicata e libera di esprimersi e fare a modo suo. Alex si comporta come un vero amico.
In questa sua nuova dimensione e routine, Ursula decide di aprire un blog sotto il nome di Rebecca Paradise. Un blog con identità segreta nel quale raccontare storie e verità o, meglio, mezze verità.
È questo il tema centrale del libro scritto dallo spagnolo Pedro Mañas che, in modo divertente e apparentemente leggero, sa parlare ai ragazzi e alle ragazze di amicizia, preadolescenza e rapporti tra pari senza nascondere le difficoltà, i momenti di sconforto e, dall’altro lato, la bellezza di vivere l’esperienza di avere accanto qualcuno che sappia apprezzare l’altro per quello che è con pregi, difetti e qualche fragilità.
Un libro calato nella contemporaneità, che usa lo strumento del blog come metafora per raccontare i dubbi e le perplessità di un’età di passaggio che apre al mondo dell’adolescenza e segna il punto di separazione dall’infanzia. Il racconto scorre tra le pagine non troppo velocemente e Ursula, pagina dopo pagina, ricorda l’amica che tutti almeno una volta hanno avuto o incontrato. Difficile non affezionarsi a questo personaggio un po’ impacciato, che nasconde dietro una certa dose di goffaggine una sensibilità attenta e coinvolgente.
Attraverso la descrizione dei personaggi e il racconto delle loro avventure, inanellate con un pizzico di mistero e suspense, Mañas riesce a mettere in luce il mondo dei più giovani, tratteggiati in modo lucido e spontaneo, tanto che la lettura di questo libro saprà far sentire tutti un po’ meno soli. Difficile non immedesimarsi in Ursula o in qualcuno dei suoi amici; difficile non riconoscersi nelle dinamiche di relazione che il racconto sa far emergere con delicatezza e un pizzico di divertimento.
Un libro che affronta il quotidiano e le sue criticità con uno stile ben comprensibile e uno sviluppo della narrazione chiaro. Il racconto procede con tanti dialoghi e discorsi diretti, che contribuiscono a dare ritmo alla lettura, e poi ci sono i disegni dell’illustratrice Bea Tormo, molto in linea con l’emotività di Ursula, ritratta in espressioni simpatiche e incisive che rimandano un po’ allo stile del fumetto.
di Pedro Mañas, illustrazioni di Bea Tormo, traduzione di Luigi Cojazzi, Terre di Mezzo Editore, 2021, pp. 264 – Età consigliata: 10+
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