“Le mani di Papà”, l’albo di Émile Jadoul, edito da Babalibri, Premio Nati per Leggere 2014, è una dedica per i papà di tutto il mondo, fatta col cuore, dal grande scrittore ed illustratore francese.
“E con le mani, amore. Per le mani, ti prenderò…” così canta il grandissimo De Gregori, nel famoso brano che tutti conosciamo “La donna cannone” e che io sto ascoltando proprio in questo momento, mentre sto scrivendo.
Vi svelo qualcosina su di me. Mi piace molto ascoltare la musica mentre le mie dita “ticchettano” sulla tastiera del PC.
Dita. Mani.
E di mani, appunto, ho pensato di parlarvi questa volta.
Le mani sono proprio le protagoniste di questa storia che arriva dritta-dritta al cuore di noi figli di ogni età e anche, soprattutto, dei nostri papà.
Mani che, nelle illustrazioni, vengono sempre messe in primo piano, come se si trattasse di un’istantanea scattata proprio in quel momento per un album di famiglia.
Ma eccolo qui il libro.
Apriamolo e sfogliamolo insieme.
Un papà saluta con un dolcissimo “TOC! TOC!” il pancione della mamma con dentro il nascituro.
Un papà sensibile ma forte, roccia su cui potersi aggrappare ma anche divertente compagno di giochi. Un papà che, di certo, ci prenderà per mano, per portarci in giro insieme a lui e che non vorrà mai lasciarci soli.
Un papà, proprio come il mio papà. Con mani grandi, rassicuranti, accoglienti, sostenitrici.
Un papà presente fin dai nostri primissimi giorni, che ci insegnerà a nuotare, sciare, ad andare sullo scivolo, a salire le scale.
E poi? E poi? Cos’altro potrà insegnarci il nostro papà?
Ma certo. Ci insegnerà anche a camminare… da SOLI! Che conquista, i nostri primi piccolissimi, minuscoli primi passi attaccati alle dita del nostro papà.
Eh già, il nostro caro papà. Quante cose vorremmo dirgli e, a volte, invece, taciamo. Allora, perché non dirlo con un libro?
Io, ad esempio, ho acquistato questo cartonato di Émile Jadoul, proprio per lui, per la sua Festa e per fargli capire con questo piccolo pensiero, quanto gli voglio bene.
Una cosa che mi ha molto colpito è che in ogni pagina lo stile è semplice, diretto, immediato, quasi fotografico e soprattutto dolcissimo.
Una storia di cura, legami, fiducia, che tutti dovrebbero avere nelle loro librerie, scaffali, mensole, scuole, biblioteche perché un gesto, a volte, vale più di mille parole.
E un papà, lo sa bene.
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