di Marianna De Stefano

Disponibile dal 16 dicembre nelle librerie il secondo episodio della serie Le Streghe di Benevento, di John Bemelmans Marciano e Sophie Blackall, dal titolo L’anello magico.

 

Un prodotto di altissima qualità dell’editoria indipendente e giovane del nostro sud, Le Streghe di Benevento è pubblicata per la prima volta negli Stati Uniti nel 2016 da Penguin Random House ed arriva in Italia, tradotta da Alessandra Valtieri, nei primi mesi di quest’anno, con Edizioni Primavera di Cervinara (AV).

Una serie molto interessante, originalissima, che consiglio di proporre ai bambini a partire dai cinque anni (in lettura condivisa), per tanti motivi.

Innanzitutto, perché racconta le storie avvincenti di un gruppo di ragazzini, coetanei dei loro lettori, alle prese con una serie di eventi misteriosi che accadono nella città in cui vivono, ovvero la Benevento del 1820, e poi, perché consente loro di conoscere un patrimonio di cultura popolare, che merita davvero la loro attenzione.

Quanti dei nativi digitali sanno che l’antica Maleventum (il nome della città sannita prima dell’arrivo in Campania dei Romani) era una città popolata da misteriosissime e variegate creature, capaci di dispetti di ogni genere ai danni dei suoi abitanti? E, soprattutto, quanti degli stessi sanno come sottrarsi ai loro “malefici” intendimenti?

Protagoniste del primo episodio della serie, dal titolo La stagione dei malefici, insieme ai gemelli Rosa ed Emilio, sono le Janare, streghe che, come il lettore ha potuto apprendere da un dettagliato “dizionario di stregoneria” in appendice al libro, appartengono ad una società segreta, dall’identità sconosciuta, sono capaci di alzarsi in volo e si riuniscono di notte sotto l’Albero del Noce (ovvero l’Albero delle Janare) per dare inizio ad una notte di dispettosi incantesimi.

Nel secondo episodio, invece, i lettori faranno la conoscenza della Manalonga (la manolunga), una strega cattiva che attira a sé i bambini e…

Il giovane protagonista di questo episodio, di nome Primo, però, deciso a non farsi gabbare, troverà il sistema per difendere se stesso ed i suoi amici dalle forze ammaliatrici di questa potente strega, che pare viva nei corsi d’acqua, sotto i ponti e nei pozzi.

Il racconto è accompagnato da splendide illustrazioni, che, tra l’altro, riproducono la pianta antica della città di Benevento, nella quale sono riconoscibili tutti i luoghi-riferimento della stessa, come il teatro romano, l’antico castello, l’arco di Traiano, il fiume dove un tempo si faceva il bucato, e ritraggono, dettagliatamente, scorci della vita quotidiana al tempo del racconto.

Un libro di indubbio valore, per avvicinare i lettori in erba e quelli adulti alla scoperta di un territorio e del suo patrimonio di sapienza popolare, ancora poco noto al di fuori del proprio contesto geografico, ma anche per indagare sulle origini delle figure fantastiche che da sempre popolano il nostro immaginario più intimo.

 


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Marianna De Stefano

Avvocato, mamma di due bambini, curiosa appassionata di libri, soprattutto quelli per bambini. Lettrice formata Nati Per Leggere. Favorisce il libero scambio dei libri attraverso una Little Free Library nel quartiere in cui abita. Sperimenta pratiche di lettura ad alta voce. Ha scritto numerosi articoli e recensioni per siti di interesse culturale, quotidiani on line e per riviste. Blogger di https://www.littlefreelibraryviaaliperticafe.wordpress.com

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