Da alcune settimane leggo e rileggo a mia figlia con una certa frequenza tre libri per bambini che, oltre a essere ben scritti e ben illustrati, apprezzo per un aspetto in particolare: sono libri che dicono ai loro giovani interlocutori (in modo implicito e mai dichiarato): “Ce la puoi fare!“, “Non arrenderti!“, “Vedrai che ci riesci!“.
Tre storie semplici, dalla trama lineare, basate su elementi ricorrenti (testi e situazioni che si ripetono) e che si pongono con naturalezza a fianco dei bambini, sostenendoli nelle loro piccole-grandi conquiste di tutti i giorni.
Cristina Petit, Bacchilega Junior, 2015
Età consigliata: dai 4 anni
“La prova” enunciata nel titolo è lì che aspetta, ogni mattina, i quattro protagonisti: un coniglietto, un procione, un ranocchio e un riccio. Mentre si dirigono verso scuola fianco a fianco, scherzano, ridono, fanno programmi per la giornata. Ma la strada è lunga e la loro spensieratezza è solo apparente. Il pensiero a un certo punto va sempre “a quella cosa che devono fare”.
Una prova pericolosa, che tutti i giorni devono superare, e che solo insieme, aiutandosi e incoraggiandosi reciprocamente, riescono a lasciarsi alle spalle. Se vogliono andare a scuola (e tutti i conigli, procioni, ranocchi e ricci che si rispettino devono andare a scuola!), non hanno altra scelta.
Se vi state chiedendo quale sia la prova da superare, mi spiace ma non vi dirò nulla. Sono certa che quando leggerete di cosa si tratta, penserete anche voi, come me, che Cristina Petit abbia fatto centro.
Matthieu Maudet, Babalibri, 2015
Età consigliata: dai 2 anni
Dov’è diretto questo pulcino risoluto? Dove ha deciso di andare a tutti i costi? Vorremmo saperlo, tiriamo a indovinare, ma lo scopriamo solo alla fine. Anche stavolta il nocciolo della storia è la preparazione del protagonista, le tappe e i momenti che precedono la sfida vera e propria.
Ma il momento è topico, le aspettative sono alte, e vogliono dare una mano: la mamma si raccomanda di indossare un maglione perché potrebbe far freddo, il papà gli passa una torcia, se dovesse tornare tardi, la nonna gli offre biscotti, in caso gli venisse fame…
Il pulcino ascolta i consigli e accetta di buon grado i doni, poi prosegue per la sua strada. A differenza de “La Prova“, questa sfida va affrontata da soli. Il piccolo protagonista sa che se la deve cavare con le sue forze. Eppure l’affetto e il sostegno dei suoi cari sono preziosi, vitali, servono a infondergli il coraggio necessario per portare avanti il suo proposito.
Michael Van Zeveren, Babalibri, 2015
Età consigliata: dai 3 anni
La terza storia che vi presento è confezionata in modo più classico e tratta una “paura” tipica dei bambini piccoli: la paura di dormire nel loro letto da soli. I tre piccoli fratelli gorilla, dopo il bacio della buonanotte a mamma e papà, rimangono nella loro stanza avvolta nel buio.
Così, a turno, uno dopo l’altro, si fanno coraggio e vanno a vedere di che si tratta…
L’autore non ci dà spiegazioni. Non ci fa vedere cosa sta succedendo là fuori. Noi “rimaniamo” nella camera da letto mentre il copione si ripete: quando un gorilla esce, quelli rimasti dentro vengono sopraffatti dalla paura e si nascondono sotto le coperte.
Cosa saranno quei versi sinistri che si fanno strada dalla finestra e dalla porta?
Solo nelle pagine conclusive, quando il terzo e ultimo gorilla si immerge anch’esso nell’oscurità, possiamo risolvere il mistero e trovare una spiegazione. La paura svanisce e il simpatico finale smorza ogni tensione.
In questo caso il “coraggio” dimostrato dai gorilla è evidente: pur intimoriti, hanno varcato la soglia della loro camera e hanno sfidato il pericolo per ricercare la verità.
Il premio che li aspetta nell’ultima scena è dunque pienamente meritato.
Mi piace pensare che, dopo aver conosciuto e letto questi libri, i bimbi a cui sono destinati si sentano un po’ sollevati, un po’ più forti, un po’ più sicuri dei propri mezzi. Perché la vita è fatta di sfide, continue, ardite, perigliose, ma tutti noi possiamo affrontarle e dimostrare a noi stessi che sì, ce la possiamo fare!
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