La nostra esperienza con questo asilo, più costoso rispetto alla media della zona, è stata molto positiva: le educatrici, la struttura, la qualità dell’offerta didattica e ludica… tutto ci ha convinto. E il vedere la nostra bambina contenta, radiosa, felice di trascorrere il tempo lì ci ha sempre fatto pensare che il sacrificio economico sia stato ben ricompensato.
L’aria che si respira in questi ultimi giorni a scuola è però tesa… I genitori che il prossimo anno iscriveranno nuovamente i loro piccoli qui hanno ricevuto un’amara sorpresa: la retta mensile salirà ancora! Passerà da 450 euro a 480 euro (per chi fa tempo pieno fino alle 17.00), da 390 a 420 euro per l’orario fino alle 15,00; da 340 a 370 euro per i bimbi che escono subito dopo il pranzo, alle 13.00. In pratica tutti si troveranno a pagare 30 euro in più al mese. L’aumento è stato giustificato così: “Ci sarà l’inglese obbligatorio, per 3 giorni alla settimana, per 3 ore al giorno”. Punto. Prendere o lasciare. Fino ad oggi l’inglese era stato facoltativo (e comunque meno oneroso); d’ora in poi il pacchetto sarà completo.
Va detto anche che, a prescindere dall’inglese, le quote mensili erano aumentate già lo scorso anno (20 euro in più rispetto al precedente). E a tutto ciò si deve sommare la quota di iscrizione di 250 euro.
Adesso le mamme sono in crisi: “Che si fa? Spostiamo i bimbi da un’altra parte, pur sapendo che a 3 anni dovranno nuovamente cambiare scuola per andare alla materna? Sarà un trauma per loro?“.
“Cerchiamo un nido che sia anche materna, per non stravolgere la vita ai nostri figli anche il prossimo anno? Beh sì, ma se poi miracolosamente entreranno nella graduatoria della materna pubblica, li sposteremo comunque…”
“E della qualità tanto ricercata fino ad oggi? Cominciamo a chiudere un occhio sulla presenza o meno del verde, sul livello delle attività di gioco proposte, sullo stato dell’edificio, sulla pulizia, sulla preparazione del personale…?”
“Oppure, per il bene dei bimbi, sopportiamo l’ennesimo aumento?”
“E se provassimo a protestare tutte insieme e a vedere che succede?”.
Insomma regna il caos. E in mezzo a questa bufera c’è il gruppetto delle mamme dei più grandi (me compresa), che è alle prese con un’altra questione: fare o non fare il regalo alle educatrici? Tutte noi stimiamo e apprezziamo il lavoro che hanno svolto e siamo molto dispiaciute di doverle salutare.
Siamo inoltre riconoscenti per come hanno accudito, incoraggiato e accompagnato i nostri bambini nei loro primi passi nel mondo. Alla fine la decisione è stata presa: sì, vogliamo far loro un regalo, un pensiero che sia un ringraziamento tangibile per il loro operato, per la loro professionalità e per il calore sempre dimostrato.
Seconda decisione da prendere: cosa regaliamo? A questo punto mi sono fatta avanti: dei libri! Albi illustrati di qualità, da tenere in asilo, per ricordare a tutte le educatrici quanto sia importante e prezioso il lavoro che svolgono.
Se anche voi avete deciso di regalare dei libri alle educatrici dell’asilo nido, potete prendere spunto dalle nostre scelte. Si tratta di libri per tutti, che aiutano a riflettere sul ruolo educativo di noi adulti e che ci offrono stimoli e strumenti concreti per portarlo avanti con convinzione ed entusiasmo.
di Beatrice Alemagna, Topipittori
di Isabelle Carrier, Kite Edizioni
di Massimiliamo Maiucchi e Alessandro D’Orazi, illustrazioni di Lorenzo Terranera, Sinnos
Oltre a “La Musicastrocca” e “Tralestelle e Trallallà”, un altro libro con cd molto amato che ben si presta a essere impiegato nei nidi per intrattenere e giocare con i bambini è “Rime per le mani“, scritto dalla poetessa Chiara Carminati e da Giovanna Pezzetta, illustrato da Simona Mulazzani, pubblicato da Franco Panini Editore. Un bellissimo volume composto da filastrocche piene di ritmo e movimento incentrate sulle parti del corpo in cui parole scelte, accurate, divertenti, si accostano a illustrazioni sapienti ed evocative.
Vi saluto con una domanda: voi avete regalato qualcosa alle educatrici dei vostri figli? Se sì, cosa avete scelto? Risposte nei commenti please.
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